"Il Comunismo per noi non è uno stato di cose che debba essere instaurato, un ideale al quale la realtà dovrà conformarsi. Chiamiamo Comunismo il movimento reale che abolisce lo stato di cose presente". Karl Marx

giovedì 31 gennaio 2013

E’ iniziata la “Rivoluzione Civile” pure a Gaeta

La campagna elettorale di “Rivoluzione Civile” entra nel vivo anche nella città di Gaeta dove il 24 e 25 Febbraio i cittadini saranno chiamati a votare, oltre che per l’elezione del Parlamento nazionale, anche per la nomina del Governo regionale. Dopo la candidatura a premier di Antonio Ingroia, “Rivoluzione Civile” ha presentato infatti una propria lista anche per le elezioni regionali nel Lazio sostenendo la corsa di Sandro Ruotolo per la carica massima della Pisana a Roma. Con questa decisione si vuole dare il segnale di un progetto politico su scala nazionale e locale che rappresenti la costituzione di un concreto “quarto polo”, radicato sul territorio e fondato sulle realtà dell’associazionismo, dei movimenti e dei partiti alternativi alle politiche antipopolari di centrodestra e centrosinistra così come all’iniqua austerity di Monti. Alla costituzione del comitato locale a sostegno di “Rivoluzione Civile” hanno infatti aderito il Partito della Rifondazione Comunista, il Partito dei Comunisti Italiani, il Comitato Spontaneo di Lotta contro Acqualatina di Gaeta, oltre ad altri esponenti della società civile, tutti soggetti che si riconoscono nella scelta di proporre una coalizione elettorale autonoma che si contrapponga alle disastrose politiche liberiste degli ultimi governi, pure locali, subalterne agli interessi del mondo delle banche e delle speculazioni finanziare. La scelta di figure come Ingroia, valente magistrato del pool anti mafia di Palermo, e Sandro Ruotolo, noto per la sua attività giornalistica di inchiesta politica e sociale con “Servizio Pubblico” di Santoro, così come le altre scelte di candidare per prima cittadini dal mondo operaio e delle associazioni più impegnate nel lavoro per i diritti e per la pace (si pensi ad esempio a De Luca, lavoratore FIOM di Pomigliano D’Arco o la Stramaccioni, presidente di Libera), rientrano tutte nel progetto di riportare al centro della politica i temi del lavoro e dell’ambiente, del sociale e dell’uguaglianza, partendo dal valore “rivoluzionario” che conserva la Costituzione Italiana, non a caso Carta nata dalla Resistenza ma mai pienamente applicata, ora messa in discussione invece dalle forze politiche che hanno attentato in questi anni alle nostre libertà, ai beni comuni e alla nostra salute, Partito Democratico e suoi alleati compresi, come la stessa contraddittoria SEL di Nichi Vendola (basta guardare all’ILVA di Taranto o alla privatizzazione dell’acqua in corso nella sua Puglia per capirlo). Tutte questi partiti, da destra a sinistra, hanno già sottoscritto l’agenda Monti per il futuro.  Solo nel programma elettorale di “Rivoluzione Civile” gli elettori potranno invece ritrovare contemporaneamente la contrapposizione ai vincoli europei quali il “fiscal compact”, la richiesta del ripristino dell’art.18 e dell’abolizione della controriforma Fornero delle pensioni, il no alle grandi opere inutili, dannose e criminogene come la TAV e il ponte di Messina, la ferma opposizione alla ripresa già in atto da parte italiana di guerre e spese militari.  Solo “Rivoluzione Civile” pone forte l’accento sulla necessità di una patrimoniale sulle grandi ricchezze contemporaneamente all’abolizione dell’IMU sulla prima casa. E’ per questa serie di motivi e per gli altri che ne compongono il progetto politico che si può affermare che la scelta di questa Lista rappresenta il “voto utile” per chi vuole davvero rivoluzionare l’Italia ridistribuendo verso il basso il reddito nazionale e facendo pagare la crisi ai ricchi speculatori e alle mafie a loro servizio, senza scadere nel populismo qualunquista di Grillo che altrettanto non propone. Per convincervi di tutto ciò i membri del comitato locale a sostegno di “Rivoluzione Civile” saranno da sabato per le strade della città con iniziative di propaganda che saranno man mano annunciate nel corso della campagna elettorale. Gli attuali sostenitori del progetto politico in costruzione sono già adusi a lavorare sul territorio come volontari in mezzo ai cittadini, a prescindere da scadenze elettorali. Chiunque però voglia aggiungersi e partecipare alle attività del comitato o anche solo sia interessato ad informazioni può mettersi in contatto con loro tramite indirizzo e-mail:

rivoluzionecivilegaeta@gmail.com

Pagina Facebook: http://www.facebook.com/rivoluzionecivile.lazio

“RIVOLUZIONE CIVILE” GAETA

mercoledì 23 gennaio 2013

GAETA: prima riunione del Comitato cittadino di “Rivoluzione Civile”



Sabato 26 Gennaio alle ore 15:00, presso la sede del Partito della Rifondazione Comunista in Via Indipendenza 262 a Gaeta, avrà luogo un’assemblea pubblica del comitato elettorale cittadino a sostegno delle liste di Rivoluzione Civile per Antonio Ingroia premier e Sandro Ruotolo governatore.  In questa riunione si discuteranno i contenuti e le modalità della prossima campagna elettorale cittadina del comitato. Rivoluzione Civile è un progetto che si è concretizzato in una lista elettorale in grado di garantire una propria presenza politica alle elezioni politiche e regionali del 24 e 25 febbraio coinvolgendo numerose realtà dell’associazionismo, dei movimenti e dei comitati territoriali e quelle forze politiche che, oltre all’opporsi a quei governi che ci hanno condotto al disastro economico e sociale che stiamo vivendo da anni, si contrappongono pure al cosiddetto “liberismo”,  pensiero subalterno alla finanza speculativa dei grandi capitali e delle banche, e alle misure chiamate di austerità ma che in realtà sono di povertà per milioni di cittadini. Un progetto contrapposto al pericolo rappresentato dalla destra “lumbard” berlusconiana, ma allo stesso tempo alternativo al vuoto qualunquismo per nulla rivoluzionario di Grillo e al fronte che raggruppa il Partito Democratico e SEL, complici delle politiche di sacrifici promosse dall’Unione europea e pronti a governare nuovamente al fianco di Monti e dell’UDC. Si invita pertanto tutta la cittadinanza, le associazioni, i movimenti e le forze politiche antiliberiste di Gaeta. Per chiunque voglia dare il proprio contributo al progetto, partecipare alle prossime assemblee o semplicemente mettersi in contatto con il gruppo di lavoro di Rivoluzione Civile della nostra Città è attivo un indirizzo e-mail:
rivoluzionecivilegaeta@gmail.com
Pagina facebook:

martedì 15 gennaio 2013

CORSO DI (AUTO) FORMAZIONE MARXISTA

Sono partiti gli incontri di formazione del
Circolo “Mariano Mandolesi”.
Mercoledì 16 Gennaio il secondo appuntamento.

L’impostazione è del corso è informale, articolandosi nella
lettura e discussione partecipata dei testi fondamentali del
marxismo-leninismo, a partire dal Manifesto del Partito
Comunista (1848) di Marx ed Engels.

Ci vediamo ogni MERCOLEDI ALLE 18,00 presso la
sezione di Via Indipendenza 262.

Chi ha già una copia del testo la porti, gli altri potranno usufruire delle fotocopie, con una piccola sottoscrizione

A seguire aperitivo popolare.

giovedì 3 gennaio 2013

Prossima riunione

SABATO 5 alle 17:30 è convocata la riunione del direttivo estesa a tutti gli iscritti

o.d.g.

Documento politico in vista delle prossime elezioni
Cenaforum e Corsi di Marxismo
Sportello "Linea Rossa"
varie ed eventuali

mercoledì 26 dicembre 2012

ANNULLATI I REFERENDUM PER IL LAVORO



Il Circolo PRC “Mariano Mandolesi” di Gaeta informa i cittadini che hanno sostenuto la campagna a sostegno dei referendum a tutela del lavoro di quanto accaduto. Il Presidente Napolitano ha concluso la legislatura con un altro grave atto contro la democrazia. Già era successo qualcosa di simile con la nomina a Senatore a vita di Monti il giorno prima di dargli l'incarico di capo di Governo. Oggi con la decisione di sciogliere le Camere e non attendere i primi giorni del 2013, come aveva chiesto il comitato promotore dei referendum, annulla il valore di oltre 500.000 firme che erano già state raccolte. Migliaia di banchetti, migliaia di persone che al freddo hanno dedicato il loro tempo libero e il loro impegno alla causa del lavoro, annullati in un minuto. Il popolo italiano non potrà quindi pronunciarsi per abolire l'art 8 e ripristinare art 18. La responsabilità di tutto questo è di Napolitano e di tutti partiti che hanno sostenuto Monti che non hanno speso una parola per garantire questo diritto democratico. Non pensavamo certo di risolvere completamente la situazione con i referendum ma va detto che quanto accaduto da' il segno del deterioramento della situazione politica attuale. Gli spazi di agibilità democratica si riducono di giorno in giorno a testimonianza del fatto che le classi dominanti del paese non sono più disposte ad accettare compromessi, procedendo sulla strada dell'abolizione dei diritti, della privatizzazione dei servizi e dello smantellamento dello stato sociale. Solo l'aggregazione dei soggetti più colpiti dalla crisi, la loro presenza nelle lotte e la nascita di un polo che possa rappresentarne le istanze anche a livello istituzionale potranno invertire questa tendenza.    

domenica 2 dicembre 2012

Prossima riunione

Martedì 4 ore 17:00 Riunione del Direttivo estesa a tutti gli iscritti.

O.d.g:

1) Campagna Referendaria (art 18, art 8, pensioni)
2) Sportello Per i cittadini
3) Modifiche Direttivo e Segreteria
4) Varie ed eventuali

SI RACCOMANDANO TUTTI I COMPAGNI DI PORTARE IL CONTRIBUTO MENSILE PER IL PAGAMENTO DELL'AFFITTO E DELLE BOLLETTE. CHI NON PUò VENIRE E' PREGATO DI CONTATTARE MASSIMO  O CLAUDIO

venerdì 23 novembre 2012

Il Circolo Mariano Mandolesi chiama gli studenti ad unirsi per difendere la scuola pubblica


Grazie al governo Monti (sostenuto da PD, PDL e UDC) stiamo assistendo ad un vero e proprio smantellamento della scuola pubblica, a favore delle “scuole” private, per le quali il governo dei “tecnici” ha appena stanziato 233 milioni di euro (che si aggiungono ai 500 ad esse regalati dal precedente governo).
Ad oggi, abbiamo assistito a chiusure, accorpamenti e perdita di autonomia degli istituti, carenza di strutture e fondi da destinare all’edilizia scolastica, aumento degli alunni (fino a 30 per classe), diminuzione e carenza di manutenzione dei già malandati laboratori, perdita di posti per il personale docente e ATA, tagli al sostegno per gli studenti diversamente abili. Nell’immediato futuro non si prefigura un’inversione di rotta. E’ infatti prevista l’approvazione del DDL 953 (ex legge Aprea) che aprirà le porte della scuola pubblica ai privati. Dunque ciò che ci aspetta sono ulteriori aumenti delle già altissime tasse scolastiche, il perdurare dello stato di abbandono delle strutture, prive di qualsiasi comfort e spesso già fatiscenti, oltre ad insegnanti sempre più anziani e demotivati dalla situazione di caos totale nella quale sono costretti a lavorare.
In generale, se non ci sarà un’opposizione degna di tale nome, assisteremo alla trasformazione della nostra scuola, che fino a poco tempo fa era tra le migliori al mondo, in una scuola dei poveri, fatta non più di insegnamento ed istruzione ma di ridicoli indovinelli (come le prove INVALSI); una scuola che sfornerà solo dei giovani precari inermi e sottomessi alle imposizioni delle caste politiche e manageriali.
I Giovani Comunisti del circolo Prc “Mariano Mandolesi” vogliono affermare la propria opposizione a tale degrado incostituzionale, e rilanciare la difesa della scuola pubblica, laica, democratica e antifascista.
Sabato 24 Novembre alle ore 09,00 partirà da Piazza Mattei, a Formia, un corteo studentesco che vedrà la partecipazione delle varie scuole del Golfo di Gaeta. Si invitano quindi tutti i giovani della zona e la cittadinanza tutta a partecipare, per chiedere con forza il rispetto del diritto allo studio sancito dall’ART. 34 dalla Costituzione Italiana, e dunque l’immediato rifinanziamento della scuola pubblica.

martedì 20 novembre 2012

RIFONDAZIONE COMUNISTA CHIEDE LE DIMISSIONI DI MITRANO

( Comunicato stampa diramato l'8 Novembre dal Prc Gaeta. Guarda caso quasi nessun giornale locale lo ha pubblicato integralmente e il sito "Telefree" lo ha fatto sparire dopo circa un'ora )

Quanto accaduto in occasione del maltempo che ha colpito la città di Gaeta lo scorso 31 Ottobre è inaccettabile. Riteniamo che le responsabilità della Giunta Mitrano siano gravi ed evidenti e che le scuse addotte risultino grottesche. A seguito di un'allerta meteo lanciata dalla Prefettura già il 27 di Ottobre e di un preallarme diramato il 30 crediamo che il Sindaco avrebbe dovuto per lo meno comunicare con ogni mezzo e tempestivamente lo stato di emergenza, emanare subito una specifica ordinanza e predisporre adeguati interventi assieme alla Protezione Civile, con particolare riguardo a situazioni di criticità già note, quali le possibili esondazioni del torrente Pontone. Tutto ciò non è accaduto determinando una tragedia umana irreversibile, danni materiali difficilmente quantificabili e la paralisi di gran parte della città. Con sconcerto apprendiamo dallo stesso sito comunale che le uniche iniziative prese sono state la tardiva dichiarazione dello stato di emergenza (risalente al 31) e la successiva richiesta dello stato di calamità, entrambe rese pubbliche sul sito solo il 1° Novembre, dopo l'accaduto. E' ancor più sorprendente che non si sia neanche deciso di rimandare la seduta del Consiglio Comunale, svoltasi nelle stesse ore dell'emergenza, invece di monitorare costantemente gli eventi e coordinare risposte efficaci nei momenti più difficili. Si aveva forse fretta di approvare in modo sbrigativo la nuova “Convenzione di Gestione per il Servizio Idrico Integrato” ratificando anni di disservizi, aumenti ingiustificati delle bollette e favori concessi alla società Acqualatina a discapito degli utenti. Tutto avveniva nella più completa noncuranza del Referendum nazionale che ha visto i cittadini di Gaeta e il popolo italiano esprimersi per la gestione pubblica dell'acqua. Durante il Consiglio alcuni esponenti della maggioranza si adiravano contro spettatori che filmavano un momento saliente della seduta pubblica, ingiungendo ai vigili di impedire le riprese e far cancellare quanto registrato. Alla faccia della trasparenza amministrativa, altro che sedute consiliari trasmesse in radio e sul Web come da annunci! Un atteggiamento del genere non trova precedenti di cui abbiamo memoria e denota a nostro avviso la piena consapevolezza della Maggioranza di avere approvato un provvedimento fortemente impopolare in circostanze inopportune. Per ironia della sorte la rinnovata fiducia della destra nei confronti di Acqualatina è stata smentita all'istante dai fatti. Negli stessi momenti in cui si riuniva il Consiglio comunale si determinava la lunga interruzione del servizio idrico, patita da oltre 60000 cittadini, tra cui i Gaetani. Ripristinata a fatica l'erogazione l'acqua continua ad essere torbida e non potabile. Le eventuali responsabilità legali degli amministratori saranno accertate dalle indagini già in corso ma l'incompetenza mostrata, la serie di manifeste responsabilità politiche e le conseguenze da esse determinate sono abbastanza pesanti da indurci a chiedere le immediate dimissioni di Mitrano e della sua Giunta.

Degrado e questione abitativa: lo scandalo del Mazzamariello

Gaeta: Lo stato in cui versano le case popolari del Mazzamariello rappresenta una vergogna per Gaeta. Poste all'imbocco della città si trovano da anni in una condizione di abbandono e degrado. A poco sono servite le ripetute lamentele dei residenti, che denunciano da tempo la mancanza di interventi di ristrutturazione adeguati, gli odori sgradevoli provenienti prima dai camion della nettezza urbana, ora dall'adiacente "isola ecologica", il proliferare periodico di insetti e parassiti. Il recente crollo di parti del pesante cornicione esterno è solo il prevedibile epilogo di una situazione già nota, che per un caso fortuito non si è trasformata nell'ennesima tragedia. Sorge legittimo il dubbio che il grande valore e l'importanza acquisiti dall'area, legati allo sviluppo portuale, possano indurre a volerne determinare in modo subdolo lo smantellamento, per destinarla ad altri scopi. La Giunta Mitrano aveva inaugurato il proprio corso annunciando trionfalmente la stipula di un accordo con l'Ater, finalizzato alla cessione dello stabile all'ente e al reperimento di copiosi finanziamenti per la tanto attesa ristrutturazione. Chiediamo ora risposte concrete sugli interventi immediati che si intende approntare per affrontare la situazione di emergenza determinatasi. Il problema abitativo del resto è quanto mai drammatico nella nostra città ma le amministrazioni sembrano non curarsene. Invece di ricavare nuovi alloggi pubblici dal patrimonio immobiliare del Comune si lascia deteriorare quel poco che esiste. Non si promuovono iniziative tese a calmierare il mercato degli affitti, quali l'istituzione del canone concordato da noi proposto, e non si interviene concretamente per colpire la consistente evasione fiscale dei proprietari. Si continua invece ad alimentare l'edilizia privata in ossequio al potente partito dei costruttori e della rendita immobiliare. Mentre le poche case popolari cadono a pezzi e migliaia di appartamenti rimangono vuoti in attesa di vacanzieri da spennare per qualche mese, i giovani e le famiglie colpite dalla crisi continuano a cercare casa altrove.

venerdì 9 novembre 2012

LENIN: LA RIVOLUZIONE D’OTTOBRE HA INIZIATO UNA NUOVA EPOCA NELLA STORIA MONDIALE

Il regime sovietico significa massima democrazia per gli operai e i contadini e, al tempo stesso, rottura con la democrazia borghese e comparsa di un nuovo tipo di democrazia di importanza storica mondiale, e precisamente della democrazia proletaria o dittatura del proletariato.

I cani e i porci della borghesia moribonda e della democrazia piccolo-borghese che si trascina al suo seguito, ci coprano pure di un cumulo di maledizioni, di ingiurie, di beffe per i nostri insuccessi ed i nostri errori nell'organizzazione del nostro regime sovietico. Noi non dimentichiamo, neanche per un minuto, che abbiamo effettivamente subito e subiamo molti scacchi, abbiamo commesso e commettiamo tuttora molti errori. Come se si potessero evitare gli scacchi e gli errori in un'epoca nuova, nuova per tutta la storia del mondo, qual è la creazione di un tipo di struttura statale che non ha esempi! Noi lotteremo inflessibilmente per rimediare ai nostri scacchi e ai nostri errori, per migliorare l'applicazione, ancora ben lontana dall'essere perfetta, dei principi sovietici. Ma abbiamo il diritto di esser fieri — e siamo fieri — che ci sia toccata la fortuna di incominciare la costruzione dello Stato sovietico, d'iniziare perciò una nuova epoca della storia mondiale, l'epoca del dominio di una nuova classe, oppressa in tutti i paesi capitalisti e che dappertutto marcia verso una vita nuova, verso la vittoria sulla borghesia, verso la dittatura del proletariato, verso la liberazione dell'umanità dal giogo del capitale, dalle guerre imperialiste.

II problema delle guerre imperialiste, di quella politica internazionale del capitale finanziario che oggi predomina in tutto il mondo, che fa nascere inevitabilmente delle nuove guerre imperialiste e che genera inevitabilmente un rafforzamento inaudito dell'oppressione nazionale, del saccheggio, del brigantaggio, del soffocamento delle piccole nazioni deboli, arretrate per opera di un pugno di potenze «più avanzate», questo problema è stato, fin dal 1914, il problema fondamentale di tutta la politica di tutti i paesi del mondo. È questa una questione di vita o di morte per decine di milioni di uomini. La questione sta in questi termini: nella prossima guerra imperialista — che la borghesia prepara sotto i nostri occhi, che sorge dal capitalismo sotto i nostri occhi — si massacreranno 20 milioni di uomini (invece di 10 milioni uccisi nella guerra del 1914-1918 e nelle «piccole» guerre complementari, non ancora finite); saranno mutilati — in questa prossima guerra, inevitabile (se si manterrà il capitalismo) — 60 milioni di uomini (invece di 30 milioni mutilati nel 1914-1918)? Anche in questa questione, la nostra rivoluzione di Ottobre ha iniziato una nuova epoca nella storia mondiale. I servitori della borghesia e i loro portavoce (i socialisti-rivoluzionari, i menscevichi e tutta la democrazia piccolo-borghese, sedicente «socialista», di tutto il mondo) schernivano la parola d'ordine della «trasformazione della guerra imperialista in guerra civile». Ma questa parola d'ordine è risultata l'unica verità, sgradevole, brutale, nuda, crudele — questo è giusto — ma una verità fra le miriadi degli inganni sciovinisti e pacifisti più raffinati. Questi inganni si dissipano. La pace di Brest è smascherata. Ogni giorno, inesorabilmente, si smascherano sempre più la portata e le conseguenze della pace di Versailles, peggiore ancora di quella di Brest. E sempre più chiara, sempre più precisa, sempre più ineluttabile davanti a milioni e milioni di uomini che meditano sulle cause della guerra di ieri e della incombente guerra futura sorge la terribile verità: non ci si può liberare dalla guerra imperialista e dalla pace (e dal mondo) imperialista che inevitabilmente essa genera, non ci si può strappare a quest'inferno senon con la lotta bolscevica e la rivoluzione bolscevica.

Qui la borghesia e i pacifisti, i generali e i piccoli borghesi, i capitalisti e i filistei, tutti i cristiani credenti e tutti i paladini della II Internazionale e della Internazionale due e mezzo insultino pure furiosamente questa rivoluzione. Con tutto il loro torrente di malvagità, di calunnie e di menzogne essi non oscureranno il fatto d'importanza storica mondiale che, per la prima volta dopo centinaia e migliaia di anni, gli schiavi hanno risposto alla guerra tra i padroni di schiavi con l'aperta proclamazione della parola d'ordine: trasformiamo questa guerra tra schiavisti per la ripartizione del loro bottino in una guerra degli schiavi di tutte le nazioni contro gli schiavisti di tutte le nazioni!
Per la prima volta dopo centinaia e migliaia di anni questa parola d'ordine si è trasformata, da confusa e impotente aspettazione, in un programma politico chiaro e preciso, in una lotta attiva di milioni di oppressi sotto la guida del proletariato, in una prima vittoria del proletariato, in una prima vittoria della causa della soppressione delle guerre, in una prima vittoria della causa dell'unione degli operai di tutti i paesi contro l'unione della borghesia delle diverse nazioni, di quella borghesia che fa la guerra e conclude la pace a spese degli schiavi del capitale, a spese degli operai salariati, a spese dei contadini, a spese dei lavoratori.

Questa prima vittoria non è ancora una vittoria definitiva ed è stata ottenuta dalla nostra rivoluzione di Ottobre attraverso ostacoli e difficoltà senza uguali, sofferenze inaudite, attraverso una serie di insuccessi e di errori grandissimi da parte nostra. Come se, da solo, un popolo arretrato avesse potuto vincere senza insuccessi e senza errori le guerre imperialiste dei paesi più potenti e più avanzati del mondo! Noi non abbiamo paura di riconoscere i nostri errori e li esaminiamo spassionatamente per imparare a correggerli. Ma il fatto rimane: per la prima volta, dopo centinaia e migliaia di anni, la promessa di «rispondere» alla guerra tra gli schiavisti con la rivoluzione degli schiavi contro tutti gli schiavisti è stata mantenuta fino in fondo... ed è stata mantenuta malgrado tutte le difficoltà.

Noi abbiamo cominciato quest'opera. Quando, entro che termine precisamente, i proletari la condurranno a termine? Ed a quale nazione apparterranno coloro che la condurranno a termine? Non è questa la questione essenziale. È essenziale il fatto che il ghiaccio è rotto, la via è aperta, la strada è segnata.

LENIN

(brani tratti da: “Per il quarto Anniversario della Rivoluzione d’Ottobre”,Opere complete, Ed. Riuniti, vol. 33, pp.40-42)

giovedì 8 novembre 2012

RIFONDAZIONE COMUNISTA CHIEDE LE DIMISSIONI DI MITRANO


Quanto accaduto in occasione del maltempo che ha colpito la città di Gaeta lo scorso 31 Ottobre è inaccettabile. Riteniamo che le responsabilità della Giunta Mitrano siano gravi ed evidenti e che le scuse addotte risultino grottesche. A seguito di un'allerta meteo lanciata dalla Prefettura già il 27 di Ottobre e di un preallarme diramato il 30 crediamo che il Sindaco avrebbe dovuto per lo meno comunicare con ogni mezzo e tempestivamente lo stato di emergenza, emanare subito una specifica ordinanza e predisporre adeguati interventi assieme alla Protezione Civile, con particolare riguardo a situazioni di criticità già note, quali le possibili esondazioni del torrente Pontone. Tutto ciò non è accaduto determinando una tragedia umana irreversibile, danni materiali difficilmente quantificabili e la paralisi di gran parte della città. Con sconcerto apprendiamo dallo stesso sito comunale che le uniche iniziative prese sono state la tardiva dichiarazione dello stato di emergenza (risalente al 31) e la successiva richiesta dello stato di calamità, entrambe rese pubbliche sul sito solo il 1° Novembre, dopo l'accaduto. E' ancor più sorprendente che non si sia neanche deciso di rimandare la seduta del Consiglio Comunale, svoltasi nelle stesse ore dell'emergenza, invece di monitorare costantemente gli eventi e coordinare risposte efficaci nei momenti più difficili. Si aveva forse fretta di approvare in modo sbrigativo la nuova “Convenzione di Gestione per il Servizio Idrico Integrato” ratificando anni di disservizi, aumenti ingiustificati delle bollette e favori concessi alla società Acqualatina a discapito degli utenti. Tutto avveniva nella più completa noncuranza del Referendum nazionale che ha visto i cittadini di Gaeta e il popolo italiano esprimersi per la gestione pubblica dell'acqua. Durante il Consiglio alcuni esponenti della maggioranza si adiravano contro spettatori che filmavano un momento saliente della seduta pubblica, ingiungendo ai vigili di impedire le riprese e far cancellare quanto registrato. Alla faccia della trasparenza amministrativa, altro che sedute consiliari trasmesse in radio e sul Web come da annunci! Un atteggiamento del genere non trova precedenti di cui abbiamo memoria e denota a nostro avviso la piena consapevolezza della Maggioranza di avere approvato un provvedimento fortemente impopolare in circostanze inopportune. Per ironia della sorte la rinnovata fiducia della destra nei confronti di Acqualatina è stata smentita all'istante dai fatti. Negli stessi momenti in cui si riuniva il Consiglio comunale si determinava la lunga interruzione del servizio idrico, patita da oltre 60000 cittadini, tra cui i Gaetani. Ripristinata a fatica l'erogazione l'acqua continua ad essere torbida e non potabile. Le eventuali responsabilità legali degli amministratori saranno accertate dalle indagini già in corso ma l'incompetenza mostrata, la serie di manifeste responsabilità politiche e le conseguenze da esse determinate sono abbastanza pesanti da indurci a chiedere le immediate dimissioni di Mitrano e della sua Giunta.

mercoledì 7 novembre 2012

prossima riunione 12 novembre

Lunedi 12 novembre ore 17:30

Riunione del direttivo estesa a tutti gli iscritti e simpatizzanti

Odg:

- Acqua
- Campagna Referendaria
- Rapporti con le forze di opposizione
- Resoconto corteo Italcraft
- Varie ed eventuali

domenica 4 novembre 2012

Il PRC Gaeta manifesta con i lavoratori dell'Italcraft

Il circolo di Rifondazione Comunista di Gaeta esprime tutta la propria vicinanza ai 50 lavoratori dello stabilimento Italcraft, da tre giorni in presidio davanti ai cancelli della propria azienda. Dopo un lungo periodo di cassa integrazione, la mancata riscossione di numerosi stipendi arretrati e anni di promesse non mantenute, i dipendenti rischiano l'inizio della mobilità nel mese di Dicembre. Mille voci si alternano sul futuro dell'azienda, dal possibile fallimento alla presenza di acquirenti interessati, ma di certo c'è solo che lo smantellamento della punta di diamante della nostra cantieristica rappresenterebbe un durissimo colpo per tutto il territorio. Un ipotesi che bisogna assolutamente evitare attraverso il massimo coinvolgimento delle istituzioni, dell'amministrazione locale, dello Stato e dell'Autorità portuale. E' necessario che l'attuale Proprietà giochi finalmente a carte scoperte e dichiari se possiede un piano industriale credibile, mostrandolo ai lavoratori e confrontandosi con loro sui suoi contenuti. Il timore più diffuso è che non vi sia un interesse reale a far ripartire la produzione ma che si preferisca portare avanti progetti speculativi su di un area che acquista un valore crescente con lo sviluppo portuale. Non sembra un caso che i lavoratori delle altre realtà produttive adiacenti al porto, Pozzi Ginori e Panapesca, vivano simili timori per il proprio futuro e manifestino dubbi analoghi sulle politiche aziendali. Ci auspichiamo pertanto che i dipendenti dei tre stabilimenti solidarizzino e uniscano sempre più le proprie lotte. Aderiamo al corteo che su richiesta dei lavoratori partirà senza bandiere di partito Lunedì 5 Novembre alle ore 9:00 dai cancelli dell'Italcraft e raggiungerà il Comune. Invitiamo tutti i cittadini a partecipare.

martedì 30 ottobre 2012

Acqualatina: un altro regalo a spese dei cittadini


Il 31 Ottobre 2012 il Consiglio Comunale di Gaeta è chiamato ad esprimersi in merito alla nuova Convenzione di Gestione per il servizio idrico integrato. Se la maggioranza dei Consiglieri e delle forze politiche che rappresentano si esprimessero in modo favorevole si assumerebbero una responsabilità enorme nei confronti di tutta la cittadinanza. Le precedenti convenzioni, l'Atto Costitutivo, lo Statuto della società Mista AcquaLatina S.P.A e i previsti patti parasociali non sono mai stati portati in Consiglio e approvati prima d'ora. Con un voto favorevole alla nuova Convenzione si legittimerebbero dieci anni di disagi per i cittadini, di aumenti delle bollette e di grave collusione tra interessi pubblici e privati. Si ignorerebbe l'esito di un Referendum nazionale che ha visto i cittadini di Gaeta favorevoli ad una ripubblicizzazione del servizio idrico, insieme ad altri 27 milioni di italiani. Non si terrebbe conto della Proposta di Delibera presentata nel 2008 e supportata da ben 757 firme di cittadini che chiedevano di non ratificare gli accordi suddetti e di uscire dalla gestione fallimentare e iniqua di Acqualatina. Si tratterebbe dell'ultimo sfacciato regalo della destra alla società privata controllata dalla multinazionale francese Veolia, dopo gli innumerevoli silenzi su irregolarità e omissioni, gli aumenti delle tariffe e i blocchi degli investimenti promessi dalla società, sostenuti dai Sindaci dell'ATO 4. Ad incidere negativamente sull'imparzialità di molti membri del CDA di Acqualatina e dei partiti che li hanno indicati saranno stati forse i 322 mila Euro annui ripartiti in lauti stipendi di cui beneficiano i fortunati? Intanto è ancora vivo il ricordo dei disservizi patiti da cittadini gaetani e turisti durante l'ultima delle nostre estati senz'acqua.
CHIEDIAMO PERTANTO A GRAN VOCE DI RESPINGERE LA CONVENZIONE DI GESTIONE, PER NON DIFENDERE L'ESPERIENZA DISASTROSA DI ACQUALATINA. CHIEDIAMO ALLA GIUNTA MITRANO DI PRENDERE ATTO DEL FALLIMENTO DELLA GESTIONE PRIVATA DEL SERVIZIO IDRICO E DELLA VOLONTA' DEI CITTADINI INTRAPRENDENDO DA SUBITO OGNI INIZIATIVA POSSIBILE FINALIZZATA AL RITORNO DI UNA GESTIONE INTERAMENTE PUBBLICA.

martedì 23 ottobre 2012

Prossima Riunione

Convocata per Venerdì 26 Ottobre ore 17:30 la Riunione del Direttivo estesa agli iscritti e simpatizzanti

Odg:

-  Assemblea Pubblica acqua del 24 Novembre,
-  Campagna referendaria
-  Attivazione sportello di segnalazione
-  No Monti Day

Tutti i Compagni sono pregati di portare il contributo mensile al Tesoriere.

NO MONTI DAY SABATO 27 ORE 14:30, PIAZZA DELLA REPUBBLICA, ROMA.


Il Governo Monti non è un governo tecnico e imparziale ma un esecutivo politico che colpisce duramente le classi popolari per salvaguardare gli interessi dei banchieri e dei padroni. E' un governo autoritario che ci impone le ricette liberiste della Banca Centrale Europea senza essere stato scelto democraticamente dagli italiani. Il PD, il PDL e L'UDC che lo sostengono sono i principali responsabili di questa situazione.
La riforma del lavoro varata dal Ministro Fornero ha manomesso l'art. 18 eliminando il reintegro del lavoratore a seguito di un licenziamento senza giusta causa.
La riforma delle pensioni ha innalzato l'età necessaria a 62 anni con oltre 41 anni di contributi per le donne e a 66 anni con oltre 42 anni di contributi per gli uomini. Nei prossimi anni l'età per la pensione aumenterà ulteriormente e saranno equiparati i requisiti tra i due sessi. Di fatto le pensioni sono state ridotte attraverso il blocco dell'adeguamento all'inflazione e l'estensione del modello contributivo. Continuano le politiche di tagli all'Istruzione Pubblica. Le ultime proposte prevedono l'aumento dell'orario di lavoro degli insegnanti (già superiore alla media europea) a parità di salario (tra i più bassi in Europa). Ciò comporterebbe un ulteriore deterioramento della didattica e l'espulsione di migliaia di precari. La politica di rigore non viene applicata alle scuole private, cui vengono donati 223 Milioni di Euro, e alle spese militari (13 miliardi di Euro solo per l'acquisto degli inutili caccia F35!). Si vuole gerarchizzare la scuola e favorire l'ingresso dei privati nella gestione degli istituti con il DDL 953 (ex Aprea). La Spending Review, il Fiscal Compact e il vincolo del pareggio di bilancio comporteranno nei prossimi 20 anni tagli per 47 miliardi di Euro annui che porteranno alla distruzione dello stato sociale, alla privatizzazione dei servizi e alla svendita progressiva del patrimonio statale. Le politiche fiscali colpiscono le classi già in difficoltà. Anziché introdurre la patrimoniale sui grandi depositi e tassare le transazioni finanziarie si è imposta L'IMU anche sulla prima casa utilizzandone gli introiti per salvare le banche private spagnole. Intanto ci si appresta ad aumentare L'IVA diminuendo le detrazioni (ad esempio sui mutui delle case). Per respingere questi attacchi e invertire la rotta bisogna chiedere uniti le dimissioni di questo governo antipopolare e costruire insieme un’alternativa reale. Riuscirci è possibile. Per questo invitiamo i cittadini a partecipare al corteo che partirà Sabato alle 14:30 da Piazza Repubblica a Roma.

IL RADUNO PER PARTIRE INSIEME E' PREVISTO ALLE ORE 12:15 PRESSO LA STAZIONE DI FORMIA