"Il Comunismo per noi non è uno stato di cose che debba essere instaurato, un ideale al quale la realtà dovrà conformarsi. Chiamiamo Comunismo il movimento reale che abolisce lo stato di cose presente". Karl Marx

sabato 26 agosto 2017

IL PRIMO SOCCORSO CHIUDERA’ COME DENUNCIAMMO

PER MANO DI ZINGARETTI CON L’AIUTO DI MITRANO E DIES

Purtroppo avevamo ragione in merito al destino del Punto di Primo Intervento di Gaeta e di altri sei della provincia. Con Decreto del 5 Luglio 2017 la Giunta regionale Zingaretti ne ha definitivamente deciso la chiusura entro il 31 Dicembre 2018. Del resto non serviva la sfera di cristallo visto che gli unici atti ufficiali esistenti non dicevano nulla di diverso già più di un anno fa, come abbiamo a lungo denunciato. Purtroppo avevano ragione i quasi 2000 cittadini che in poco tempo sottoscrissero la petizione promossa dal “Consiglio Popolare Ospedale di Gaeta” per scongiurare tale possibilità, inviata a Presidente della Regione, Direttore Generale della Asl e Ministro. E avevano ragione coloro i quali, non fidandosi delle false rassicurazioni del Sindaco, scesero in Piazza il 22 Ottobre del 2016 per difendere il nostro nosocomio. Ora non resta che riprendere la lotta per fermare questa gravissima decisione e costringere i suoi autori a fare marcia indietro. Il primo passo da fare in questa direzione tuttavia è la denuncia dei responsabili di quanto accade. Tutti devono sapere chi sono i mandanti e gli esecutori dell’omicidio che si sta perpetrando contro ciò che resta del nostro ospedale. L’asse PD-Forza Italia, coautore delle stesse politiche di distruzione della sanità pubblica e ben rappresentato a Gaeta da un’alleanza che ha visto addirittura uniti i due partiti in occasione delle ultime elezioni comunali è il primo imputato reo confesso. Numerosi i complici come Scinicariello ed il suo raggruppamento, che non si sono limitati ad estraniarsi dalla protesta cittadina come altri ma hanno addirittura manifestato tutta la propria sintonia con Zingaretti e le sue politiche anche incassando il suo aperto sostegno elettorale. Le maggiori responsabilità a livello locale sono però senza dubbio da addebitare al Sindaco da poco rieletto, alla sua maggioranza ed al Dott. Gennaro Dies, oggi presente in Consiglio comunale. Nemmeno i peggiori amministratori della storia avrebbero mostrato la loro stessa passività rispetto alla chiusura illogica e prepotente dell’ultimo importantissimo tassello di ciò che resta dell’ospedale della propria città. Loro tuttavia si sono spinti ben oltre. Mentre i cittadini si mobilitavano per impedire che un fatto tanto grave accadesse Mitrano e Dies hanno riempito per mesi le pagine dei giornali di comunicati nei quali si negava completamente l’evidenza, si affermava l’assoluta infondatezza dei timori sul destino del nostro Primo Intervento, si parlava addirittura di potenziamento dei servizi offerti dal “Di Liegro”, si pontificava in merito alla buona sinergia istituzionale con la Asl e si elargivano attestati di stima e piena sintonia con il Direttore Generale Casati. Non occorrono citazioni, poiché nell’era di Internet chiunque può facilmente verificare in prima persona le affermazioni rilasciate da Mitrano e dal Dott. Dies nel periodo della mobilitazione. Sconcerta chiunque, alla luce di esse, dover constatare come questi ultimi non pensassero evidentemente alla difesa di un servizio cittadino così importante e vitale ma piuttosto a rabbonire i residenti e spegnere il fuoco delle contestazioni per favorire quanto deciso. Un simile comportamento può essere spiegato solo in due modi: O i due condividono la chiusura del nostro PPI e la sostengono, oppure la loro ingenuità ed incompetenza è giunta ad un punto tale da fargli credere in rassicurazioni che non avrebbero convinto nessuno. Nel secondo dei casi ci saremmo dovuti attendere ora reazioni durissime e indignazione espressa pubblicamente nei riguardi di Casati, prima ancora che dello stesso Zingaretti, cosa che allo stato attuale non ci risulta assolutamente. Non si tratta di un caso, visto che PD e Forza Italia rappresentano ormai un unico asse, che hanno appena vinto insieme le elezioni comunali nella nostra città e che di conseguenza si scambiano favori e sostegno. Non è un caso se anche di fronte ad una notizia tanto grave e rilevante nessuno commenta o rilascia dichiarazioni pubbliche, poiché tutti sanno di essere in un modo o nell’altro collusi. Allo stesso modo non è sicuramente casuale che il decreto in questione sia giunto subito dopo le ultime elezioni amministrative come da noi preannunciato, a tutela dello stesso asse PD- Forza Italia. Ciò alla luce del fatto che si è votato in diversi dei comuni colpiti dal provvedimento e che una decisione tanto impopolare avrebbe sicuramente condizionato in modo negativo il risultato dell’asse politico in questione. Chiedere le dimissioni immediate di Mitrano e di Dies alla luce delle proprie gravi responsabilità in una vicenda tanto importante sarebbe purtroppo inutile. A noi non resta che riorganizzare la resistenza contro un provvedimento inaccettabile che lede pesantemente il diritto alla salute dei cittadini gaetani.

RIFONDAZIONE COMUNISTA GAETA, CIRCOLO “MARIANO MANDOLESI”

domenica 13 agosto 2017

FERRAGOSTO… ANCHE QUEST’ANNO HANNO PROIBITO IL MARE

Anche quest’anno giunge l’immancabile ordinanza dell’Amministrazione Mitrano contro balneazione, bivacco, pesca, falò e manifestazioni aggregative nella notte tra il 14 ed il 15 Agosto. Come la scorsa estate ci troviamo a denunciare la gravità di quest’iniziativa repressiva e le reali motivazioni che la ispirano. Quelle addotte dall’Amministrazione sono palesemente inaccettabili e ridicole. Lo è l’argomento della presunta sicurezza, visto che al contrario impedire a migliaia di ragazzi del luogo di fruire liberamente delle proprie spiagge porterà molti a mettersi in macchina per cercare altrove divertimento e socializzazione in una notte di festa, con evidenti e ben maggiori rischi. Lo è altrettanto l’argomento della tutela dei luoghi, della loro pulizia e del loro decoro, alla luce del fatto che le stesse problematiche si evidenziano durante ogni tipo di assembramento pubblico o festa patronale che nessuno si sognerebbe di vietare per le stesse ragioni. In queste occasioni straordinarie, come giusto che sia, è preciso dovere degli amministratori provvedere al ripristino dei luoghi onorando i contratti di nettezza urbana e pulizia pagati profumatamente dai cittadini. La realtà è che l’idea stessa di lasciare che i cittadini fruiscano liberamente di beni comuni quale il nostro litorale senza spendere danaro, perpetrando consolidate e sane tradizioni popolari, è considerata blasfema da chi sostiene l’esproprio e la privatizzazione di ciò che è collettivo, dall’acqua ed i servizi in genere ai luoghi pubblici di aggregazione. La realtà è che ancora una volta quest’amministrazione si mostra asservita agli interessi di ristrettissime cerchie e lobby locali quali i proprietari di stabilimenti balneari e i noleggiatori, oggi più che mai influenti e ben rappresentati all’interno del Consiglio comunale anche tra le fila della minoranza. A questi ultimi viene risparmiato il fastidio di dover provvedere a proprie spese alla vigilanza ma soprattutto si assicura la possibilità di agire indisturbati anche nei tratti di spiaggia libera impedendo il posizionamento di giovani del luogo e turisti nelle aree soggette a noleggio. Lo dimostra senza alcun dubbio l’estrema benevolenza mostrata nei confronti della pratica illecita quanto comune di posizionare fin dalle ore notturne le attrezzature ad occupare i tratti liberi di arenile o a pratiche di delimitazione e chiusura degli spazi interessati assolutamente illegali. Due pesi e due misure inaccettabili di “tolleranza zero” nei confronti dei cittadini e complicità, quando non addirittura esplicita istigazione, verso le pratiche illecite di chi ha voluto il provvedimento in questione. Molti giovani di Gaeta si troveranno anche quest’anno doppiamente colpiti in concomitanza di Ferragosto. Come ogni giorno saranno sfruttati con salari da fame e senza garanzie dai padroncini della balneazione per poi trovarsi la notte a non poter godere liberamente del proprio tempo e fruire del proprio mare per volontà degli stessi soggetti e dei loro lacchè. Come negli anni passati è prevedibile che in molti non rispetteranno l’assurda ordinanza e sceglieranno di disobbedire rendendosi protagonisti di una gioiosa contestazione. A loro tutti auguriamo: BUON DIVERTIMENTO! BUON FERRAGOSTO!

CIRCOLO PRC “MARIANO MANDOLESI” GAETA