"Il Comunismo per noi non è uno stato di cose che debba essere instaurato, un ideale al quale la realtà dovrà conformarsi. Chiamiamo Comunismo il movimento reale che abolisce lo stato di cose presente". Karl Marx

giovedì 28 maggio 2020

RIFIUTI E NON SOLO: IL PC RILANCIA LA PETIZIONE PER UNA GESTIONE PUBBLICA


Siamo giunti alla scadenza del contratto con la società ECOCAR per la nettezza urbana. Dopo tante false promesse per un cambio di gestione l’ultimo Consiglio Comunale ha segnato l’ennesimo tradimento ai danni dei cittadini affermando, senza voti contrari, la volontà di proseguire ancora una volta con la disastrosa gestione privata. Nelle intenzioni degli amministratori il servizio sarà prorogato temporaneamente per giungere ad un nuovo lucroso bando. Come ogni altra gestione affidata a privati che perseguono l’unico obiettivo del profitto economico sono ben noti i problemi che ne sono derivati quali il mancato rispetto dei diritti dei lavoratori ed i continui dubbi per il loro futuro fino ai forti e ripetuti ritardi nel pagamento degli stipendi, i costi insostenibili, le tasse alte, i gravi rischi di infiltrazioni malavitose, la dubbia aderenza alle clausole contrattuali, i disservizi di vario genere. Problematiche simili a quelle riscontrate nella gestione privata di altri servizi. Si potrebbe citare tra i tanti il più eclatante tra gli esempi negativi, il servizio idrico gestito dalla famigerata Acqualatina. Un servizio che tanti timori suscita soprattutto in questo momento per le note problematiche estive rese ormai croniche dalla mancanza di interventi incisivi e investimenti dovuti. Non meno attuale sarebbe citare la gestione privata delle nostre spiagge. Proprio in occasione dell’emergenza Covid si è reso quanto mai palese come tale gestione sia insostenibile in termini di garanzie per la sicurezza, tutele per i dipendenti, contenimento delle tariffe, accessibilità agli arenili, capacità di risolvere i problemi con interventi efficaci e condivisi. Non a caso la stagione balneare si apre all’insegna del più totale caos, della completa mancanza di regole, della negazione sistematica dei nostri diritti. Per queste ragioni il Partito Comunista non poteva non rilanciare la petizione popolare intrapresa nel mese di febbraio ed interrotta a causa del lockdown. La petizione, indirizzata all’Amministrazione comunale, chiede la gestione del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti e di altri quali la farmacia comunale, i servizi sociali, culturali, per l’infanzia, di manutenzione del verde pubblico, cimiteriali, di promozione e ricezione turistica, balneari, dei parcheggi, nonché del servizio idrico in forma consortile, attraverso l’unico strumento disponibile autenticamente pubblico: L’Azienda Speciale. Un’iniziativa la cui importanza non è forse mai stata tanto chiara come in questo momento. Chiediamo inoltre che l’Azienda Speciale venga affiancata da un Comitato dei lavoratori che svolga la funzione di proposta, controllo e verifica degli obiettivi. Questo non solo per garantire migliori condizioni ai dipendenti ma perché si ritiene che gli addetti dei settori interessati siano le figure più indicate a comprendere e risolvere le problematiche dei servizi coinvolti oltre che i più idonei a svolgere una funzione di controllo diretto a nome di tutta la comunità. Tale Comitato previsto dallo statuto societario verrà eletto democraticamente tra i lavoratori dei vari servizi cittadini. Tutti i residenti di Gaeta possono riprendere a sottoscrivere la petizione presso le edicole, gli altri esercizi commerciali aderenti, presso la sede del PC in Via Indipendenza 206 e in occasione delle altre numerose raccolte che il Partito sta predisponendo nelle piazze e per le strade di Gaeta. Chiunque intende approfondire o fornire il proprio contributo fattivo alla raccolta può contattare il PC o ricevere ulteriori informazioni consultando la pagina facebook: Partito Comunista – Gaeta – Sez. “Mariano Mandolesi”.  

PARTITO COMUNISTA - SEZIONE “MARIANO MANDOLESI”- GAETA

lunedì 11 maggio 2020

Covid-19 e spiagge: proposta per gestione pubblica degli arenili liberi


In questi giorni assistiamo ad una serie di ipotesi riguardo alle modalità di una possibile apertura della stagione balneare a Gaeta. Diversi incontri si susseguono tra Capitaneria, istituzioni regionali, locali e operatori senza che, ancora una volta, venga convocata alcuna rappresentanza dei lavoratori che sono il nerbo di ogni stagione turistica e saranno esposti ai maggiori rischi, fatto che lascia pochi dubbi sulle priorità di chi è chiamato a decidere. Intanto a metà Maggio Sindaco di Gaeta e concessionari brancolano nel buio non in grado di contribuire alla risoluzione delle numerose problematiche emerse. Il Partito Comunista ha già chiesto che l’Amministrazione promuovesse un accordo scritto tra tutti gli operatori per scongiurare un probabile aumento delle tariffe a carico dell’utenza, fatto cui sono seguite solo generiche e poco credibili rassicurazioni verbali da parte del Primo cittadino a nome di alcuni stabilimenti. Tra le altre questioni aperte tutti riscontrano la carenza di spazi derivante dalle regole di distanziamento e l’oggettiva difficoltà di contingentare gli ingressi controllando il rispetto delle regole all’interno dei tratti di arenile libero. A queste il PC aggiunge la perdita di occupazione per numerosi dipendenti stagionali a seguito di una prevedibile contrazione della domanda, fatto per cui chiediamo da tempo e invano l’istituzione di un contributo comunale a fondo perduto riservato a tali categorie. Il Partito Comunista avanza una proposta che potrebbe risolvere o lenire tutte le problematiche elencate. Da anni chiediamo la creazione di un’azienda speciale multiservizi, quindi interamente pubblica e comunale, che gestisca anche i settori legati al turismo. Con questa finalità avevamo avviato una grande petizione popolare cittadina rallentata per ovvie ragioni dal lockdown, che tuttavia stiamo per rilanciare con ancora maggior forza. La rapida istituzione di questo strumento potrebbe riguardare per prima cosa proprio le spiagge, garantendo assistenza alla balneazione e noleggio di attrezzature a prezzi contenuti sui tratti di arenile libero residui non ancora soggetti a concessioni vigenti. L’esperimento in futuro potrebbe estendersi ad altre spiagge. Inoltre tale azienda si occuperebbe finalmente di rendere fruibili diversi tratti il cui accesso viene limitato per varie ragioni tra le quali spesso spicca l’indebita ingerenza privata, annoso problema segnalatoci da numerosi cittadini e particolarmente sentito in un momento come questo in cui lo spazio disponibile diviene quanto mai vitale. Ne sono esempi lampanti alcuni tratti dell’Arenauta, di S. Vito e delle Scissure. L’azienda assumerebbe personale dando la precedenza ai tanti lavoratori stagionali degli scorsi anni rimasti ora senza occupazione. Con i propri introiti essa potrebbe garantire anche un controllo pubblico e imparziale sugli altri tratti di arenile libero cittadino attualmente già dati in concessione a noleggio ad operatori privati, risolvendo il problema del contingentamento degli ingressi e del controllo delle regole di sicurezza. Il tutto avverrebbe impiegando personale pubblico, sottoposto ad un controllo delle istituzioni cittadine, assunto con maggiori tutele e garanzie.  L’amministrazione comunale, almeno per una volta, dimostri nei fatti di avere a cuore la salute dei cittadini, i diritti dei lavoratori, la libera fruizione delle spiagge ed il rispetto dei bagnanti, invece che l’esclusiva tutela di ristretti interessi e spregiudicati gruppi di potere.

PARTITO COMUNISTA- SEZIONE “MARIANO MANDOLESI”-GAETA