"Il Comunismo per noi non è uno stato di cose che debba essere instaurato, un ideale al quale la realtà dovrà conformarsi. Chiamiamo Comunismo il movimento reale che abolisce lo stato di cose presente". Karl Marx

mercoledì 31 maggio 2017

ANCHE IL COMITATO POPOLARE DI CONTROLLO SUI LAVORI PUBBLICI APPOGGIA CROCCO E IL PRC

Il “Comitato Popolare di Controllo sui Lavori Pubblici” invita i cittadini a votare il Candidato a Sindaco Benedetto Crocco e ad esprimere la propria preferenza per la lista di Rifondazione Comunista, all’interno della quale trovate alcuni suoi attivisti. L’indicazione è frutto dell’intensa collaborazione di Crocco con il nostro Comitato, attivo in esso fin dalla sua costituzione e del recepimento da parte dello stesso delle nostre proposte all’interno del suo programma. Il nostro Comitato, lo ricordiamo, nacque in occasione di una delle tante partecipate assemblee pubbliche dal Comitato “No Parcheggio Villa delle Sirene”, dopo la sua storica vittoria, al fine di non disperderne le grandi potenzialità ed estendere il proprio interesse a tutti i lavori pubblici operati in città, contraddistinti negli ultimi anni dalla più completa mancanza di condivisione con la cittadinanza. Si è impegnato in questi ultimi due anni nell’intenso lavoro di coinvolgimento e denuncia riguardante la progettazione e la realizzazione di numerose opere, a partire proprio dagli scellerati lavori di rifacimento ancora in corso di Villa delle Sirene. Nel programma di Crocco e del PRC abbiamo inserito non a caso l’idea dell’istituzione dei Comitati Popolari di Quartiere e del Bilancio Partecipativo per fare in modo che una buona parte del bilancio Comunale venga stabilita democraticamente dai cittadini. Abbiamo inoltre promosso alcune proposte semplici e concrete per favorire le aziende del nostro territorio, tutelare il lavoro locale, garantire una realizzazione efficiente degli appalti e scongiurare ulteriori infiltrazioni malavitose nel nostro tessuto economico. Ciò a partire dal rifiuto del Project Financing, che implica l’ingresso dei privati per lunghi periodi nella gestione delle strutture di pubblica utilità realizzate al fine di ricavarne i relativi profitti e l’anticipo di somme ingenti che le aziende pulite e del territorio non sono in grado di sostenere. Condividiamo inoltre la riduzione al minimo del ribasso sulle gare d’appalto per rendere più competitive le imprese locali ed evitare che lo stesso venga ottenuto a discapito delle condizioni dei dipendenti, oltre alla ferma volontà di combattere in modo deciso ogni forma di subappalto o mancata trasparenza. Il programma da noi sottoscritto contiene inoltre il Piano Parcheggi e Viabilità economico ed ecosostenibile da tempo elaborato dai cittadini in alternativa ad inutili, dannose e costosissime grandi opere quali gli altri mega parcheggi previsti dall’attuale amministrazione e sostenuti con pochi distinguo da tutti gli altri candidati. Siamo felici che altri Comitati, frutto delle uniche esperienze nate come la nostra dal basso negli ultimi anni in città ed in tempi non sospetti, condividano la nostra scelta, i valori e le idee che ci contraddistinguono, la comune lotta contro le politiche liberiste.

COMITATO POPOLARE DI CONTROLLO SUI LAVORI PUBBLICI

martedì 23 maggio 2017

IL CONSIGLIO POPOLARE OSPEDALE DI GAETA INVITA A SOSTENERE CROCCO E IL PRC

Il “Consiglio Popolare Ospedale di Gaeta” invita i cittadini a scegliere Benedetto Crocco come Sindaco e a votare la lista di Rifondazione Comunista che lo sostiene, contenente alcuni suoi attivisti. La decisione scaturisce principalmente da due elementi. Il primo è la partecipazione continua e spesso esclusiva di Crocco e del suo Partito alle attività del nostro Comitato. Questo da anni si batte contro lo smantellamento progressivo e per il rilancio del Presidio di Gaeta oltre che dei servizi sociosanitari disponibili in città, denunciando costantemente l’attacco subito dalla sanità pubblica sul nostro territorio in favore del privato. Battaglie che ci hanno visti in prima linea a fianco dei cittadini contro la dismissione di servizi quali la Chirurgia ambulatoriale, l’Oncologia, la fluorangiografia retinica, la cooptazione e perdita di autonomia forzate dei medici di famiglia, l’inaccettabile lunghezza delle liste d’attesa, la politica fallimentare dei grandi centri perseguita da Centrodestra e Centrosinistra provocando il ridimensionamento di Centri Ospedalieri efficaci e diffusi sul territorio quali il “Di Liegro”. Tali campagne hanno avuto i momenti di massima intensità in occasione dell’approvazione degli ultimi due Piani Aziendali di austerità della ASL, il primo dei quali, lo ricordiamo sempre, fu sostenuto all’unanimità dal Consiglio Comunale cittadino, minoranze comprese, il secondo da Mitrano senza alcuna opposizione presso l’Assemblea dei Sindaci. L’ultima e vincente campagna del nostro Comitato, che ha visto Crocco ancora in prima linea, ha riguardato come è noto il recente tentativo sventato di chiudere anche il Punto di Primo Intervento del nostro Presidio. Ciò è stato possibile grazie alla raccolta e l’invio di circa 2000 firme al Ministro della Sanità Lorenzin, al Presidente della Regione Zingaretti e al Direttore Generale della ASL Casati, culminata con una partecipata manifestazione cittadina tenutasi lo scorso 22 ottobre. In quella occasione, come in molte altre, risultò vergognosa l’assenza di gran parte del mondo politico locale, dello stesso Sindaco in carica e di tutti gli attuali Candidati a questa carica, escluso Crocco, come denunciammo. Appaiono inoltre vere e proprie “squallide buffonate” le recenti esternazioni di alcuni candidati e forze politiche che dopo essere state completamente assenti nella difesa dei servizi sanitari e del nostro centro ospedaliero in tutti questi anni fingono di interessarsene solo ora, a poche settimane dal voto, per racimolare qualche consenso tra i più disinformati. In secondo luogo Crocco e il PRC sono stati gli unici a manifestare piena disponibilità nell’inserire all’interno del proprio articolato programma le nostre proposte. Il ruolo dell’Amministrazione Comunale è essenziale alla tutela ed al potenziamento delle politiche socio sanitarie sul territorio e fondamentale nel battersi per difendere i servizi ospedalieri, cosa che le ultime Amministrazioni, Mitrano in primis, non hanno voluto o saputo fare. Nel programma da noi sottoscritto è reperibile l’intenzione di potenziare i servizi del Consultorio familiare, che oggi versa in uno stato di affanno e mancato rispetto del proprio importante ruolo. E’ presente peraltro la proposta di sfruttare le normative ed i fondi Regionali disponibili per l’apertura di uno sportello Comunale antiviolenza seguito da un centro antiviolenza per donne dotato di Casa di Accoglienza. Politiche favorite dall’istituzione prevista di un apposito Assessorato per le Pari Opportunità. Nel programma da noi sottoscritto è reperibile peraltro l’idea di un potenziamento e di una maggiore accessibilità dei servizi di assistenza domiciliare a pazienti, anziani non autosufficienti e diversamente abili attraverso l’istituzione di un’apposita Azienda Pubblica. Inoltre all’interno dello stesso programma abbiamo ottenuto che venisse inserito l’impegno della futura Amministrazione a costituirsi parte civile in una denuncia alla Corte dei Conti contro l’assurda dismissione di una struttura pubblica di estrema necessità come l’Ospedale “Di Liegro”, per la quale erano stati da poco spesi milioni di Euro, con evidente danno erariale.

CONSIGLIO POPOLARE OSPEDALE DI GAETA

domenica 14 maggio 2017

MARTEDI 16 PRESENTAZIONE DI BENEDETTO CROCCO, DELLA SUA LISTA, DEL SUO PROGRAMMA

Martedi 16 Maggio alle ore 18:00, presso la sede di Rifondazione Comunista e dei Comitati Civici di lotta in via Indipendenza 206, avrà luogo la presentazione pubblica del candidato Sindaco Crocco, dei candidati della lista del PRC che lo sostiene e del programma elettorale sottoscritto anche dai Comitati. All’incontro è invitata tutta la stampa locale. Un appuntamento essenziale per far conoscere i componenti della nostra lista, tra cui troverete studenti, operai, impiegati, insegnanti, pensionati, artigiani, lavoratori precari e stagionali, attivisti dei vari Comitati civici che ci appoggiano. Tutte persone che hanno profuso il proprio impegno in questi anni in modo disinteressato accumulando esperienza e capacità, non hanno scoperto l’importanza della politica a poche settimane dalle elezioni come tanti. Un appuntamento importante che si inserisce in un percorso denso di impegni finalizzati a far conoscere ai cittadini il nostro progetto alternativo a tutte le altre proposte in campo e alle politiche che negli ultimi quarant’anni almeno hanno prodotto impoverimento, emigrazione giovanile, concentrazione della ricchezza nelle mani di pochi, allontanamento dei cittadini dalla partecipazione alla vita amministrativa, infiltrazioni malavitose. Il nostro candidato Sindaco, l’attività intensa e continua svolta da lui, dal Partito e dai Comitati in tutti questi anni sono sotto gli occhi anche dei più distratti e non abbiamo come altri l’esigenza di azioni eclatanti o cortine fumogene per fingere interesse alle problematiche cittadine durante gli ultimi due mesi di campagna elettorale. E’ necessario invece spiegare e dimostrare sempre meglio come le istanze di lotta che tutti conoscono non siano confinate ad un ruolo di opposizione sociale alle politiche liberiste ma abbiano prodotto un programma di governo serio e dettagliato per invertire radicalmente tali politiche. Alla luce del nostro programma è necessario appunto sfatare l’argomento più falso e subdolo che viene usato nei nostri riguardi. Molti avversari infatti manifestano un ipocrita e finto apprezzamento nei confronti del nostro lavoro, dicendo tuttavia ai cittadini che un voto in nostro favore sarebbe un voto sprecato e ininfluente. Bisogna far capire a tutti non solo che tale argomentazione è falsa ma che essa è l’esatto contrario della verità. I governi che si sono succeduti negli ultimi decenni hanno condotto, con efficienza diversificata, le stesse identiche politiche a vantaggio esclusivo degli stessi ristretti interessi.  Votare chi ha già amministrato la nostra città o le tante nuove liste pseudo civiche che si ispirano a proposte e modi di fare in realtà identici al passato rappresenta, questo si , un voto sprecato per chi chiede un vero cambiamento. Lo dimostra il fatto che coloro i quali usavano contro di noi questi stessi argomenti nel 2012 non solo non furono in grado di vincere, ma non furono nemmeno in grado di condurre un minimo di opposizione efficace in Consiglio Comunale alle politiche devastanti di Mitrano, rafforzandolo invece con la propria inconsistenza, autoreferenzialità o complicità. E’ un dato oggettivo che abbiamo fatto e ottenuto molto di più noi, fuori dal Consiglio Comunale, che le minoranze al suo interno. Figuriamoci quanto questo lavoro sarebbe stato ancor più efficace con uno o più consiglieri del PRC! Il nostro programma mostra quindi a chi ha voglia di conoscerlo che abbiamo proposte concrete, realizzabili e alternative per condurre in città la rivoluzione amministrativa che molti attendono da tempo, ma che anche nella peggiore delle ipotesi un voto alla nostra lista e al nostro Candidato sarebbero gli unici a garantire finalmente in Consiglio una funzione di vero controllo, di garanzia per tutti e di vera opposizione alle politiche antipopolari. L’unico voto utile. Vi aspettiamo!


RIFONDAZIONE COMUNISTA GAETA, CIRCOLO “MARIANO MANDOLESI”

giovedì 11 maggio 2017

Crocco: Perché non parteciperò al primo confronto tra i candidati

Sabato 13 Maggio presso la chiesa di S. Nilo si terrà il primo confronto pubblico cui sono stati invitati tutti gli 8 candidati a Sindaco, me compreso. Ringrazio l’Azione Cattolica per l’invito e mi sento in dovere di spiegare a chi me lo ha rivolto e soprattutto agli elettori le ragioni per le quali a malincuore non sarò presente. Esse sono contenute anche in una breve nota che ho inviato agli organizzatori pregandoli di darne lettura in occasione del confronto, per giustificare anche in quella sede la mia assenza. Abbiamo elaborato da tempo un codice etico, chiedendo invano agli altri protagonisti di questa competizione elettorale di sottoscriverlo. Esso ci impegna in modo chiaro su una serie di punti essenziali concernenti legalità, trasparenza, rifiuto di ogni forma di voto di scambio o conflitto di interessi e netta condanna di forze neofasciste, con relativo divieto di accordi elettorali con esse e di partecipare a confronti pubblici in cui siano presenti. Riteniamo infatti che la politica non possa ridursi solo a mere questioni di carattere tecnico o amministrativo ma debba fondarsi su valori essenziali quali quelli contenuti nella nostra Costituzione e declinati nel nostro sistema giuridico. Tra essi l’Antifascismo occupa un posto di primaria importanza. Non a caso la nostra sede è intitolata a “Mariano Mandolesi”, noto Comandante Partigiano e nostro illustre concittadino. Mai e poi mai tradiremmo la memoria di questi uomini cui dobbiamo tanto e gli impegni sacri presi con la nostra gente. Il recente allarme rivolto ai Candidati dalla ben più autorevole sezione dell’ANPI locale, cui pure non è seguita vergognosamente alcuna replica, conferma in pieno le nostre preoccupazioni e ci convince ancor di più delle scelte operate. La presenza al dibattito di un candidato di Casapound, movimento di ispirazione dichiaratamente fascista, che peraltro ha riconosciuto ancora una volta questa identità non replicando in alcun modo alle nostre accuse in tal senso, ci impedisce quindi di sedere attorno ad uno stesso tavolo. Un movimento, Casapound, che soprattutto in occasione delle contingenze elettorali cerca di ripulirsi e mimetizzarsi con abili operazioni di facciata aiutato anche in questo caso dalla sua scarsa presenza e attività sul territorio, ma che è da noi ben conosciuto oltre che tristemente noto alle cronache nazionali. L’ultimo episodio di grande visibilità ha riguardato ad esempio l’oscena commemorazione a braccio teso dei caduti della Repubblica sociale, tenutasi recentemente presso il cimitero di Milano. Tale movimento, lo abbiamo già detto e scritto insieme a molti altri in Italia, dovrebbe essere sciolto e dichiarato fuori legge e noi non abbiamo alcuna intenzione di legittimarlo partecipando ad un dibattito in cui ne venga implicitamente accettata e riconosciuta l’identità quanto la piena dignità di interlocutore. Allo stesso modo non parteciperò ovviamente ad alcun confronto nel quale si verifichino le medesime circostanze. Gli organizzatori di incontri simili dovranno pertanto assumersi anche in futuro la responsabilità di scegliere tra la nostra presenza e quella dei nazifascisti. Se malauguratamente le condizioni dovessero rimanere le medesime questa campagna elettorale purtroppo sarà una delle prime senza confronti pubblici tra tutti gli sfidanti. Sappiamo che questa nostra scelta coraggiosa potrebbe in qualche senso penalizzarci, privandoci di importanti occasioni di propaganda. I nostri impegni, i nostri principi e la nostra coerenza valgono tuttavia per noi più di ognuno dei momenti di visibilità cui i nostri sfidanti mostrano di tenere tanto. Riteniamo sarebbe un fatto gravissimo se, come prevediamo probabilmente accadrà, nessun altro candidato manifestasse lo stesso disagio e decidesse di disertare l’incontro. Ciò non deve forse stupire più di tanto se pensiamo che finora nessuna forza si è espressa con condanne contro i fascisti, Mitrano ha addirittura inserito nelle proprie liste candidati appartenenti ad un'altra nota organizzazione neofascista, alcuni civici ci risulta abbiano già chiesto l’appoggio dei neofascisti in caso di eventuali ballottaggi. Noi siamo comunque nel vivo della nostra campagna elettorale e continueremo ogni giorno instancabilmente ad incontrare i cittadini per illustrare le nostre proposte, presentare il lavoro fatto in questi anni con i Comitati di lotta, rispondere ad ogni domanda e cercare di fugare ogni eventuale dubbio.

BENEDETTO CROCCO-CANDIDATO ALLA CARICA DI SINDACO DI GAETA

lunedì 24 aprile 2017

CROCCO: DIFFONDIAMO IL NOSTRO PROGRAMMA DEFINITO DA PRC E COMITATI CIVICI

Rifondazione Comunista ha terminato da tempo la preannunciata stesura del programma amministrativo per le prossime elezioni comunali, condivisa con il Comitato Spontaneo di lotta Contro Acqualatina, il Comitato degli Inquilini per il Diritto alla Casa, il Consiglio Popolare Ospedale di Gaeta ed il Comitato Popolare di Controllo sui Lavori Pubblici (già No Parcheggio Villa delle Sirene). Il programma integrale, di cui stiamo iniziando a distribuire un’efficace sintesi ai cittadini, è già disponibile da diverse settimane su prcgaeta.blogspot.com. In qualità di Candidato a Sindaco, Segretario del PRC e membro attivo dei Comitati di lotta è spettato a me coordinare un lavoro complesso ma estremamente stimolante. Il primo importante obiettivo raggiunto è stato infatti quello di riunire attorno ad un tavolo soggetti distinti, che hanno condotto negli anni battaglie diverse, scoprendo quanti fossero tuttavia i punti in comune tra le loro rivendicazioni, a partire dalla consapevolezza che il disagio abitativo, lo smantellamento di servizi pubblici quali la sanità, la mancanza di partecipazione e trasparenza nelle opere pubbliche, la privatizzazione di beni comuni quali l’acqua, hanno in realtà un’origine comune nelle politiche liberiste. Il secondo risultato di questo lungo e difficile lavoro è quello di trasformare le esperienze di lotta e di opposizione di questo ricco fronte sociale in proposte amministrative concrete in grado di ribaltare radicalmente le politiche in corso ormai da decenni. Proposte in grado di ridare alle classi popolari la voce di cui da troppo tempo sono state private, illudendosi di scegliere ogni volta un’alternativa alla precedente gestione e sostenendo in realtà sempre i soliti interessi opportunamente camuffati, che continuano a produrre impoverimento ed emigrazione giovanile. Un programma che ha come cardine un concetto a nostro avviso fondamentale e non a caso da tutti ignorato, a Gaeta oggi non è sufficiente produrre altra ricchezza, bisogna soprattutto redistribuirla e porre sotto il controllo pubblico le tante risorse cittadine troppo a lungo soggette all’arbitrio di pochi. Attorno a tale idea si sviluppano i 7 punti in cui è suddiviso il nostro programma: Lavoro, casa, servizi pubblici e beni comuni, equità, sicurezza ambientale e riappropriazione del territorio, integrazione e pari opportunità, partecipazione e lotta alla criminalità organizzata. Prossimamente si terrà presso la sede del PRC e dei Comitati di Lotta sita in via Indipendenza 206, la presentazione pubblica del nostro progetto e dei nostri candidati. Ci teniamo particolarmente a far conoscere a tutti/e le nostre proposte, molte delle quali già formulate da tempo, affinché sia chiara la vera scelta in campo per queste elezioni amministrative. Da una parte abbiamo una palude di liste civiche funzionali a coprire forze politiche oramai impresentabili, vecchi amministratori che hanno già mostrato tutta la propria inadeguatezza, dilettanti allo sbaraglio che non si sono mai interessati delle sorti della propria città, modi di fare politica arcinoti, basati sul clientelismo, le solite false promesse, il personalismo, l’opacità dei reali e ristretti interessi che rappresentano. I loro programmi si presentano non a caso in gran parte intercambiabili, vuoti o demagogici per la piccola parte restante. Lo dimostra il fatto che essi non hanno alcun peso negli inciuci sottobanco che le numerose coalizioni stanno già mettendo in atto in vista di possibili ballottaggi. Tali alleanze hanno come sfondo una logica esclusivamente spartitoria tra clan rivali che si contendono il bottino, poco o nulla hanno a che fare invece con la politica e lo sviluppo cittadino. La stessa logica paradossalmente ha prodotto una grande frammentazione del quadro politico in occasione del primo turno, altrimenti incomprensibile alla luce della penuria di idee e della loro estrema somiglianza. Dall’altra parte c’è la nostra proposta chiara, netta e incompatibile con tutte le altre, frutto di un lavoro costante che i cittadini hanno potuto vedere in questi anni, immune da ogni convenienza o poltronismo. L’unico voto utile, come abbiamo detto e scritto. In caso di vittoria auspicata infatti avremo modo di rivoluzionare i consolidati equilibri in favore delle classi popolari. Nella peggiore delle ipotesi una presenza dei Comunisti e delle esperienze dei Comitati di lotta in Consiglio Comunale rappresenteranno una garanzia per tutti di partecipazione, controllo costante e vera opposizione ai provvedimenti liberisti, quella che in questi 5 anni le minoranze presenti non hanno mai voluto o saputo fare.
 
BENEDETTO CROCCO - CANDIDATO ALLA CARICA DI SINDACO DI GAETA

domenica 9 aprile 2017

CODICE ETICO: LI ABBIAMO SMASCHERATI TUTTI!

Più di un mese fa, in qualità di candidato a Sindaco sostenuto da Rifondazione Comunista e vari Comitati civici, ho diramato un accorato appello pubblico agli altri candidati, liste, movimenti e partiti, per la sottoscrizione comune di un Codice Etico locale in occasione delle prossime elezioni amministrative. L’appello riguarda principi basilari di legalità e trasparenza quali la rinuncia a ogni forma di voto di scambio e qualsiasi conflitto di interessi, la massima trasparenza sulle spese elettorali sostenute e la provenienza dei fondi impiegati, l'impegno a non candidare o sostenere chi ha commesso reati di mafia, corruzione o che ledano la pubblica amministrazione, il rifiuto delle forze xenofobe e fasciste. Tutti aspetti fondamentali e inseparabili. Elaborato infatti a partire dalle indicazioni della Commissione Antimafia e valori fondanti della Costituzione, il codice sarà da noi rispettato scrupolosamente. Ho il dovere di mettere al corrente i cittadini del fatto vergognoso che nessuno dei tanti concorrenti a questa competizione elettorale ha sottoscritto queste richieste, evidentemente perché incompatibili con la loro prassi o con quanto si prefigurano. Nessuno dei nostri avversari, inoltre, si è degnato di motivare pubblicamente il proprio rifiuto. Non a caso ci vengono già segnalati fatti gravi al confine tra la peggiore malapolitica e la violazione palese della legge per i quali, se entreremo in possesso di elementi probanti, ci riserviamo denunce alle autorità competenti. La mancata adesione al nostro appello è resa infatti ancor più grave dalla pesante "questione morale" che incombe sulla classe politica gaetana e dalle crescenti infiltrazioni malavitose all'interno del nostro tessuto sociale. L'obiettivo che abbiamo comunque raggiunto è quello di avere smascherato definitivamente i nostri avversari e dimostrato senza dubbio di essere purtroppo noi gli unici a difendere con impegni tutti i valori in questione. Abbiamo dimostrato inoltre in modo palese che la chiusura al dialogo e alla condivisione sui contenuti non appartiene a noi ma ad altri. Se non meraviglia l'insensibilità mostrata su questi temi dall'asse scellerato PD-Forza Italia e dalle tante liste civiche povere di idee e di vere novità ma spesso ricche di interessi opachi, altre mancanze sconcertano maggiormente. E' il caso del Movimento 5 Stelle, forza politica che della legalità, della trasparenza  e della democrazia diretta ha fatto le proprie parole d'ordine salvo poi smentirsi oramai costantemente ai vari livelli, mostrando tra l’altro questa volta pure a Gaeta con la sua chiusura tutta la propria inconsistenza sul territorio, l'assenza di autonomia locale rispetto ad una struttura nazionale verticista e autoritaria, la mancanza  di condivisione di valori costituzionali fondativi quali l'Antifascismo. E' il caso anche del candidato Scinicariello, che dopo le scelte imbarazzanti della Rosato vorrebbe accaparrarsi con scaltrezza parte dell'elettorato di sinistra, ma mostra totale indifferenza ed estraneità persino rispetto a valori che ne rappresentano il DNA. Nemmeno dinnanzi ad una forza fascista come Casapound, che peraltro ha riconosciuto spavaldamente tale identità non contestando in alcun modo l’appellativo, Scinicariello sente il bisogno di esprimere una condanna politica, di rifiutarne i voti in caso di ballottaggi e di non partecipare a confronti pubblici con il suo candidato. Forse non deve sorprendere visto che pure lui si richiama al PD di Renzi, partito che ha mosso negli anni gli attacchi più reazionari ai principi costituzionali. Il disinteresse totale dei nostri avversari su tematiche cosi importanti ci rende i soli depositari di quei valori cari ad una sinistra autentica, popolare, che non tradisce la sua gente, l'unica di fatto presente in questa competizione, caricandoci del fardello di una grande responsabilità e chiarendo ancor meglio a tutti quale sia la vera scelta in campo.

Benedetto Crocco - Candidato alla carica di Sindaco di Gaeta

lunedì 3 aprile 2017

Elezioni a Gaeta, Crocco di Rifondazione: “Io, unico voto utile”

Benedetto Crocco, 44 anni, gaetano, nato a New York da italiani emigrati, dopo studi universitari economici, esperienze nel campo del giornalismo e alcuni anni di professione nel settore del piccolo commercio locale, ora svolge lavori stagionali e precari per vivere nella sua città. Divenuto segretario del nuovo circolo cittadino di Rifondazione Comunista che ha contribuito ad aprire cinque anni fa, è il candidato a sindaco di Rifondazione, sostenuto anche dai comitati di lotta cittadini come quelli per l’acqua pubblica, il diritto alla casa, l’ospedale e il controllo popolare sui lavori pubblici.


Cosa l’ha spinta a candidarsi alla carica di sindaco?
“Direi per prima la necessità di difendermi. A Gaeta c’è bisogno di dare rappresentanza politica a chi si trova in condizioni sociali simili alle mie e non trova più riferimenti nella classi dirigenti ma solo nepotismo e stagnanti consuetudini clientelari che hanno costretto in tanti ad emigrare o vivere sotto schiaffo. La mia candidatura è comunque frutto di un lavoro collettivo. Con Rifondazione e i Comitati siamo stati unici nel svolgere attività politica in modo costante sul territorio in tutto questo tempo, l’ultimo riferimento sempre disponibile per l’ascolto dei cittadini e la condivisione di scelte operative comuni. Da noi sono partite in questi anni tutte le campagne e manifestazioni politiche cittadine significative e spesso vincenti. Cinque anni di fatti e non cinque mesi di chiacchiere come fanno invece i tanti altri che compaiono sotto elezioni.”
Qualora venga eletto primo cittadino, quale provvedimento pensa potrà mettere in campo nei primi cento giorni di amministrazione?
“È più importante attuare nel tempo una serie di provvedimenti in grado di rivoluzionare gli equilibri fra le classi sociali in questa città, per scardinare soprattutto i privilegi oligopolistici delle solite “famiglie” locali e dei nuovi speculatori favoriti dalle privatizzazioni. Tuttavia ci sono dei punti significativi del nostro programma che si possono attuare subito a costi ridottissimi come l’istituzione dei comitati popolari di quartiere con ruolo nello stilare bilanci partecipativi, oppure la formazione di un osservatorio antimafia con particolare attenzione alle attività del porto.”
Turismo, tema sempre caldo a Gaeta. Ci spieghi qual è il suo disegno turistico per la città…
“Si parla spesso del turismo come aspetto fondamentale per lo sviluppo futuro della città, eppure hanno tutti amministrato per decenni favorendo ristrette lobbies di alberghieri, operatori balneari, grandi proprietari immobiliari a discapito del progresso generale e dell’occupazione più qualificata e stabile. Noi crediamo invece che vada istituita un’Azienda speciale municipale che in sintonia con il Comune operi anche in questo settore creando lavoro e gestendo pure strutture ricettive, museali, spazi culturali e spiagge. Se i potentati locali e i loro vassalli politici non hanno vero interesse a promuovere e far crescere il turismo locale, ci sono invece tante menti e capacità fra i gaetani che potrebbero contribuire così pubblicamente a sviluppare tutte le nostre enormi potenzialità inespresse facendo vivere più persone con le risorse naturali e storiche della città.”
Quali sono altre politiche di sviluppo per il territorio che sono presenti nel suo programma elettorale?
“A Gaeta non si può più parlare di sviluppo senza operare pure per una redistribuzione della ricchezza concentrata invece sempre più in mani di pochi o comunque in settori di rendita. Mali endemici quali disoccupazione e mancanza di lavoro garantito e dignitoso, costi insostenibili di appartamenti e affitti, carenza di servizi accessibili sono stati possibili soprattutto per questo motivo. Ecco perché occorrono provvedimenti nell’indirizzo dell’equità quali l’introduzione delle fasce di reddito per le tasse ed i servizi comunali o un tavolo con l’Ater per la costruzione di case popolari recuperando beni comunali e demaniali. La costituzione di una Azienda speciale municipale avrebbe poi un ruolo fondamentale di redistribuzione della ricchezza e creazione di lavoro stabile pure in altri settori dei servizi urbani per i quali spesso già paghiamo costi esorbitanti o in altri campi sociali carenti, con un ritorno enorme per tutti i cittadini. La crisi non va superata scaricando i costi sui più deboli.”
Siete in otto a concorrere per la carica di sindaco, un record, c’è qualcuno che elettoralmente teme di più degli altri? “Non temo i candidati ma piuttosto la loro totale incapacità o assenza di volontà nel dare soluzioni politiche ai problemi di chi noi vogliamo rappresentare. Sono tutti in diverso modo espressione degli interessi e cultura politica delle stesse categorie sociali che hanno rovinato Gaeta.”
Lei ha lanciato la proposta di sottoscrivere un codice etico tra tutti i candidati a sindaco, a cosa servirebbe? Pensa che i suoi sfidanti lo sottoscriveranno?
“Il codice etico da noi lanciato aveva il senso di dare un segnale pubblico di valori condivisi dai candidati contro mafie, illegalità, voto di scambio, xenofobia e fascismo di ritorno ed è in gran parte tratto da quello della Commissione parlamentare antimafia e valori fondamentali della Costituzione Italiana. Non mi ha sorpreso che nessuno abbia aderito finora e non credo che lo faranno a questo punto. Sono tutti appunto collusi o politicamente compromessi con chi si dovrebbe combattere in tal senso e quando non è così comunque ottusamente autoreferenziali e qualunquisti. La nostra proposta è servita a smascherarli.”
Perché gli elettori gaetani dovrebbero votare lei e non uno dei suoi sfidanti?
“Perché ognuno dovrebbe votare chi lo rappresenta. Logiche diverse da questa, tipo quella del “male minore” ai fini della governabilità, hanno prodotto il distacco sempre maggiore fra la politica e i cittadini oltre alla sensazione concreta che, chiunque vinca, nulla cambia. A prescindere dall’esito elettorale, votando me e la mia lista si ha la certezza di dare forza a chi ha saputo davvero fare opposizione reale e al contempo è l’unico a proporre soluzioni politiche fattibili per cambiare davvero Gaeta che colgono finalmente l’istanze delle classi popolari. Per queste ultime io rappresento l’unico voto utile.”

Tratto dall'intervista rilasciata ad H24Notizie dal Candidato a Sindaco Benedetto Crocco.

martedì 21 marzo 2017

GRAN GUARDIA E ALTRE PRIVATIZZAZIONI: SIAMO NOI L’UNICO ARGINE AL LIBERISMO DI TUTTI

La nota vicenda legata alla determina che avrebbe previsto l’affidamento della “Gran Guardia” ai privati ha imposto a Mitrano, scoperto con le mani nella marmellata, un’immediata smentita accompagnata da giustificazioni poco credibili e imbarazzanti. Non ci sentiamo tuttavia per niente tranquilli, anzi abbiamo il forte timore che nell’ipotesi scellerata di una nuova vittoria di Mitrano si riprenderebbe ancora una volta la strada della privatizzazione di questo come dei tanti altri beni comuni cittadini. Certo è che l’apparente passo indietro del Sindaco è legato unicamente al momento elettorale e al timore di perdere consenso. Lo dimostra il fatto che niente e nessuno in questi anni è stato in grado di fermare l’ondata di privatizzazioni e regalie in favore di influenti lobby locali e ristrette cerchie di amici. Il profitto ed il vantaggio dei privati a danno della collettività sembra essere stato invece l’unico vero indirizzo degli amministratori.

L’elenco potrebbe essere lunghissimo ed andare ben oltre la ben nota vicenda della Caserma Cosenz, a partire dalla gestione privata dell’acqua che di fatto è stata possibile solo grazie al consenso di Sindaci come Mitrano. Si potrebbe proseguire con i servizi che vengono gestiti da ditte private con costi esorbitanti, cominciando dalla nettezza urbana, piuttosto che perseguire la strada più economica, sicura e razionale di un’azienda pubblica che attualmente, lo ricordo, siamo ancora gli unici a proporre. Potremmo andare oltre e parlare dei beni immobili comunali che, come fummo gli unici a denunciare, si voleva vendere per far cassa mandando in strada numerose famiglie gaetane indigenti e bisognose che li abitano. Si potrebbe parlare anche della farmacia “comunale” da poco aperta e anch’essa paradossalmente data in mano ai privati. Si può dire inoltre che illuminazione, trasporti, spiagge, servizi cimiteriali, mensa scolastica e tanto altro, ci ricordano in generale come Mitrano e coloro che lo hanno preceduto abbiano cercato di privatizzare tutto il privatizzabile senza curarsi minimamente di produrre servizi pubblici gratuiti o comunque più accessibili.

Se infatti la condotta del sindaco e dei suoi si rivela deprecabile e violentemente antipopolare tuttavia l’indignazione dei suoi concorrenti rispetto alla vicenda della Gran Guardia risulta assolutamente incoerente quando non addirittura falsa. Chi dovrebbe garantire i cittadini contro la gestione privata e per la tutela dei beni comuni? Forse Magliozzi, uomo di destra e autore di capolavori quali ad esempio il contratto stipulato con la SOES, azienda privata che ha lucrato per anni sui parcheggi a discapito di lavoratori e casse comunali? O forse Raimondi, liberista di fatto tanto da avere aderito al movimento di Mario Monti, che in 5 anni di amministrazione non ha compiuto un solo significativo atto concreto riguardo alla gestione pubblica dei beni e dei servizi cittadini? O ancora dovrebbe garantirci Scinicariello, che cerca disperatamente di accreditarsi anche senza simbolo quale candidato del Partito Democratico, il partito nazionale dell’alta finanza che ha addirittura superato Forza Italia inseguendo la privatizzazione definitiva di quasi tutti i servizi locali e il favore delle banche? O dovrebbero garantirci contro le privatizzazioni tutti gli altri candidati, che come i già citati non hanno fatto davvero nulla a Gaeta per fermarle?

Chi ha combattuto contro Acqualatina al fianco del Comitato spontaneo di lotta e di Rifondazione Comunista in questi anni? Chi ha lottato per una gestione completamente pubblica e più equa dei servizi cimiteriali assieme a noi e a molti cittadini? Chi era presente con Rifondazione ed il Comitato di quartiere nella lunga battaglia che ha fermato la grande speculazione privata rappresentata dal parcheggio multipiano di Villa delle Sirene? Nessuno, a parte occasionalmente qualche scaltro politicante o altri ancora improvvisati venuti solo a cercare visibilità e sventolare le loro bandierine in qualche corteo finale delle tante mobilitazioni popolari da noi costruite e promosse con i cittadini. E’ bene ricordare che perfino in occasione della scandalosa cessione di parte della Caserma Cosenz alla “Fondazione Caboto”, di cui tutti parlano continuamente, furono il PRC, i Giovani Comunisti e l’Arci a mobilitarsi veramente fino a indire una manifestazione di protesta di fronte all’edificio interessato, ostacolata con ogni mezzo dagli amministratori, alla quale nessuna altra forza aderì.

Ciò che più conta tuttavia è che la forza che rappresento e i Comitati di lotta che mi sostengono sono gli unici ad avere inserito nel proprio programma elettorale un fermo e netto rifiuto delle privatizzazioni, l’idea inequivocabile di una gestione comunale dei beni comuni e di una ripubblicizzazione di numerosi servizi strategici tramite Azienda speciale del Comune che crei pure nuovo lavoro stabile e garantito con costi collettivi complessivi più bassi. Noi soli lo diciamo e noi soli lo faremo. Non è un caso di certo, visto che le altre forze presenti in campo sono tutte in vario modo accomunate dall’ideologia del liberismo economico che produce le privatizzazioni in atto con conseguente aumento delle disparità sociali e che noi oggi a Gaeta siamo gli unici a contrastare fermamente con idee giuste, organizzazione e fatti nel tempo e non con le chiacchiere esclusivamente elettorali.

BENEDETTO CROCCO-CANDIDATO ALLA CARICA DI SINDACO DI GAETA

venerdì 17 marzo 2017

BENEDETTO CROCCO SULL’EX PANAPESCA: SOLO FUMO, NESSUNA GARANZIA PER I LAVORATORI E GRAVI RISCHI PER IL COMMERCIO GAETANO

Apprendiamo dalla stampa dell’ultimo incontro voluto dall’Amministrazione di Gaeta per promuovere la presunta riconversione del sito dell’ex Panapesca in un centro commerciale. Prescindendo dal fatto che tale iniziativa ha tutta l’aria di rappresentare l’ennesima trovata elettorale, alla quale probabilmente non seguiranno atti concreti di nessun genere, ci sembra doveroso fare alcune considerazioni sulla natura del progetto e su quanto accaduto finora.

La crisi dello stabilimento si è protratta a lungo tra farse e  immobilismo di questa Giunta e di quante l’hanno preceduta. Gli ultimi amministratori ne hanno anzi assecondato di fatto lo smantellamento, favorendo ed incoraggiando la proprietà nell’ottica di future speculazioni. L’esatto contrario di quanto proponiamo nel nostro programma e suggeriamo da tempo per tutelare il lavoro, ovvero negare ogni atto amministrativo o concessione in favore dei padroni che annunciano ridimensionamenti, licenziano o non rispettano gli accordi, anche sfruttando il proprio peso negli enti in cui il Comune è rappresentato quali l’Autorità Portuale.

In ogni modo strumenti amministrativi attuali più efficaci per creare lavoro con garanzie e reinserire gli ex dipendenti che lo hanno perso, proprio a partire da casi come  Panapesca e Italcraft, esistono e fanno parte dalle proposte da noi elaborate e che attueremo se vinte le elezioni. Tali lavoratori infatti potranno essere assunti da un’azienda speciale comunale, affiancata da un loro organismo di controllo, che del bene comune gestisca numerosi servizi per la città e per il turismo ad oggi dispendiosamente privatizzati o addirittura inesistenti, oppure potranno usufruire di apposito fondo e assistenza legale offerti dal Comune qualora intendessero acquisire, recuperare, riconvertire del tutto o in parte le attività produttive in crisi o fallite.  Numerosi sono oramai pure in Italia esempi virtuosi di questo genere. Non è dato sapere invece con che tipo di contratti verrebbero eventualmente inquadrati gli ex dipendenti Panapesca nel nuovo centro commerciale, visto che in questo settore si manifesta purtroppo uno dei massimi livelli di sfruttamento e mancanza di diritti.

La soluzione proposta da Mitrano rischierebbe di causare inoltre la perdita di altri numerosi posti di lavoro locali. Per anni ho gestito io stesso un’attività commerciale e conosco bene la grave crisi che conosce il settore del piccolo commercio, soprattutto nella nostra città. L’apertura di un grande centro risulterebbe devastante per il tessuto commerciale di Gaeta, provocando indubbiamente la chiusura di numerose altre attività che sono già in affanno e non reggerebbero alla concorrenza. Tutto senza considerare gli effetti sicuramente pesantissimi sulla viabilità che comporterebbe l’apertura di un grosso centro commerciale proprio a ridosso dell’ingresso cittadino, in un tratto ove il traffico veicolare nei mesi estivi raggiunge già livelli intollerabili.

Anche in questa circostanza l’amministrazione Mitrano si conferma in tutta la sua demagogia e nell’unico costante obiettivo di tutelare ristretti interessi e privilegi a discapito della città, dei lavoratori  e delle classi popolari. Purtroppo il silenzio degli altri candidati sull’argomento, l’operato delle precedenti amministrazioni e la mancanza di proposte concrete anche su questa vicenda come sul lavoro in genere, mostrano ancora una volta che le differenze tra Mitrano e i suoi sfidanti sono solo apparenti. La nostra proposta politica si conferma quale l’unica alternativa reale alle politiche liberiste e la nostra candidatura come l’unica Sinistra autentica presente a Gaeta nel prossimo confronto elettorale.

BENEDETTO CROCCO- CANDIDATO ALLA CARICA DI SINDACO DI GAETA

venerdì 10 marzo 2017

CONGRESSO 2017 DEL PARTITO DELLA RIFONDAZIONE COMUNISTA DI GAETA: RIELETTO SEGRETARIO BENEDETTO CROCCO

Il congresso locale di Rifondazione Comunista ha confermato come segretario Benedetto Crocco. Già eletto nel Novembre del 2013 a tale carica del partito cittadino, divenuto poi circolo intercomunale Gaeta – Itri nel Guigno 2014, la sua nomina, così come pure quella del nuovo direttivo, è avvenuta in continuità con la linea di autonomia e forte impegno militante degli iscritti finora seguita soprattutto con le pratiche di lotta e coinvolgimento popolare. Una elezione che conferma ancora non solo l’opposizione alle varie destre e a formazioni civiche esclusivamente elettoralistiche, ma pure distanza e avversità verso il cosiddetto centrosinistra.

Nella relazione politica del Circolo “Mariano Mandolesi”, prodotta in vista del X Congresso nazionale di Rifondazione Comunista, si afferma infatti d’essere oramai l’unica sinistra credibile, non subalterna e sempre attiva rimasta rispettabilmente in piedi come partito a Gaeta, l’unica alternativa oramai pure per chi comunque crede anche solo in valori sostanzialmente progressisti e voglia sottrarsi a clientelismo e familiarismo dominanti in città, di certo l’unica organizzazione politica di idee rivoluzionarie che abbia un crescente seguito.

Nel documento politico sono sottolineati propositi, obiettivi e risultati conseguiti. Sono scelti ancora i cittadini come primi interlocutori per dare con il circolo rappresentanza politica diretta al mondo dei lavoratori, precari, disoccupati, dei giovani senza prospettive e dei pensionati impoveriti e per continuare ad essere quel punto di riferimento che si è divenuti nel tessuto sociale della città. L'obiettivo a Gaeta resta quindi quello di organizzare sempre meglio il fronte sociale contro la Giunta Mitrano ancora in carica e più in generale contro le ristrette lobbies che guidano da decenni le politiche immobiliste cittadine.

Si ricordano fra le tante attività svolte la partecipazione ad agitazioni e manifestazioni a fianco dei lavoratori, l’inchieste contro lo sfruttamento del lavoro stagionale, le battaglie contro le privatizzazioni locali, contro l’inasprimento iniquo del costo dei servizi, le manifestazioni per il cimitero, per lo sport e la cultura accessibili a tutti, le denunce contro la criminalità organizzata e a difesa dell’ambiente e della salute, la solidarietà di classe, antirazzista, pacifista e internazionalista diffusa anche tramite attività mutualistiche come le raccolte per i terremotati e  il sostegno ad organizzazioni di solidarietà attiva, o attraverso proteste contro le guerre NATO e per la smilitarizzazione e il conseguente recupero del territorio demaniale.

Rifondazione Comunista infatti di certo ha riportato in città l’abitudine di manifestare, dando importanza fondamentale al concetto di partecipazione popolare per rafforzare la difesa dei diritti. Ha istituito uno sportello del partito aperto ai cittadini e contribuito a creare vari comitati poi ospitati nella propria sede. Col proprio impegno sono stati messi su quelli contro Acqualatina, per il diritto alla casa, per l’Ospedale Di Liegro, per il controllo sui lavori pubblici e tante sono state le battaglie comuni che hanno visto il partito in prima linea. Manifestazioni a difesa degli sfrattati, la vittoria popolare contro la costruzione del parcheggio multipiano a Ville delle Sirene, quelle a difesa della sanità pubblica con assemblee contro il Piano aziendale dell’ASL e una petizione contro la chiusura del Punto di Primo Soccorso poi non avvenuta. Raccolta di firme sono state poi fondamentali pure per la proposta popolare di delibera comunale contro i distacchi dei contatori dell’acqua, obiettivo anche questo raggiunto.

La candidatura a sindaco di Gaeta del segretario Benedetto Crocco, lanciata dal partito già nel Luglio del 2016 per consolidare il lavoro svolto con i comitati di lotta, poggia proprio su progetti condivisi, programma e liste elettorali che si stanno definendo da tempo assieme ai cittadini. Al congresso erano infatti presenti come ospiti, oltre a rappresentanti dell’ANPI Gaeta, proprio attivisti di tali comitati. L’auspicio assieme a questi ultimi è che la propaganda elettorale e le votazioni siano anche un ulteriore momento per attrarre nuove forze per il futuro e alimentare ancora le prospettive antiliberiste in città.

Il Partito della Rifondazione Comunista, distinguendosi ancora una volta dagli altri soggetti locali, ha infatti già affermato che a Gaeta serve abbattere le posizioni di rendita ed oligopolistiche a favore invece di una forte redistribuzione della ricchezza e ampia diffusione di servizi pubblici qualitativi per far ripartire l’economia e contrastare innanzitutto le piaghe della disoccupazione, dell’impoverimento delle fasce sociali più deboli e dell’esodo soprattutto giovanile. Per arrivare a questo bisogna far crescere sempre più  l’organizzazione conflittuale delle parti della popolazione più oppresse oltre alla loro coesione sociale, culturale e politica. Per rianimare la città a partire da suoi membri e produrre anticorpi contro malaffare e sfruttamento c’è bisogno insomma, oltre che di una nuova classe dirigente di diretta espressione popolare e non compromessa, pure di qualcosa di più simile a una rivoluzione. Il Circolo “Mariano Mandolesi” si pone alla testa di questo movimento reale stando in mezzo a chi ha scelto di lottare.
 
CIRCOLO intercomunale Gaeta – Itri “MARIANO MANDOLESI”
del PARTITO DELLA RIFONDAZIONE COMUNISTA

lunedì 6 marzo 2017

ADESIONE ALLO SCIOPERO GLOBALE DE "L'OTTO MARZO"

Le compagne del Circolo Prc "Mariano Mandolesi" di Gaeta rispondono e aderiscono all'appello per lo Sciopero globale delle donne de "Lotto Marzo" indetto in Italia dal movimento femminista "Non una di meno" e partito dalle donne argentine di "Ni una menos".
Pertanto invitiamo le lavoratrici dipendenti, precarie, a contratto determinato, che subiscono lo sfruttamento dei Voucher, le donne tutte a sottrarci per un giorno anche dai lavori di cura.
Scioperiamo contro il fenomeno delle dimissioni in bianco ed il ricatto del licenzialmento a seguito di denuncia per molestie sessuali; contro la disparità salariale a parità di mansione; per denunciare la ormai mancata applicazione della legge 194 che vede i medici degli ospedali pubblici essere quasi al 90% obiettori di coscienza impedendo la libera scelta alla maternità. Scioperiamo perchè la libera maternità non sia ostacolata dalla carriera lavorativa ma sostenuta da un welfare presente e maturo tipico di uno stato avanzato.
Scioperiamo contro la violenza di genere perchè c'è bisogno di più investimento per l'apertura dei centri antiviolenza e che siano luoghi laici e femministi; scioperiamo perchè la legge per il contrasto alla violenza non sia solo una legge sulla sicurezza e solo punitiva ma una legge capace di proteggere le donne ed i loro figli e promuova la prevenzione.
Scioperiamo perchè è necessario rimettere in discussione ancora una volta i valori patriarcali su cui è fondata la nostra cultura ed il sistema economico capitalista che attualmente sorregge.
Se le nostre vite non valgono, allora noi ci fermiamo!

Le compagne del Circolo Prc "Mariano Mandolesi" Gaeta

domenica 5 marzo 2017

Lettera aperta di Benedetto Crocco agli altri candidati:

“Sottoscriviamo tutti il codice etico contro corruzione, criminalità e fascismo”


Come tutti sanno Rifondazione Comunista di Gaeta ha sempre messo in evidenza la propria profonda diversità rispetto ad ogni altra formazione politica e ai suoi programmi. Le nostre dure critiche sono state rivolte non solo all’amministrazione comunale ma anche alle minoranze. In occasione della campagna elettorale per le prossime amministrative continuiamo a porre l’accento sui tanti aspetti politici e programmatici che rendono la nostra proposta alternativa a tutte le altre in campo. Tuttavia i Comunisti ed i comitati civici di lotta che sostengono la mia candidatura e collaborano nella stesura del nostro programma ritengono anche che debbano esistere alcuni aspetti imprescindibili che accomunano chiunque si candidi ad amministrare la cosa pubblica in un momento tanto delicato. Regole condivise che consentano di disputare una competizione sana e corretta. Impegni che sottoscrivemmo già nel 2012, senza che purtroppo altri seguissero il nostro esempio. Soprattutto in un territorio fortemente permeabile a fenomeni quali la corruzione, le infiltrazioni malavitose ed il degrado culturale, come confermato anche da recenti e gravissimi fatti di cronaca, non si può prescindere dal sostenere unitariamente alcuni essenziali principi di legalità e valori costituzionali. I cittadini inoltre non possono continuare a pagare il prezzo altissimo delle cambiali che troppi in passato hanno firmato per ottenere i favori di chi ha sostenuto profumatamente le proprie magnificenti campagne elettorali. E’ necessario inoltre ribadire l’importanza dei valori costituzionali contenuti in quella Carta che gli Italiani hanno recentemente e vittoriosamente difeso in occasione dell’ultimo referendum. Valori quali la solidarietà, la tutela delle differenze, la democrazia e l’antifascismo. Non possiamo non evidenziare in proposito, tra gli altri aspetti, il fatto che in occasione delle prossime elezioni abbia annunciato la propria candidatura un esponente locale di CasaPound Italia. Tale associazione non fa mistero della propria identità fascista e diffonde apertamente idee e pratiche che alimentano fenomeni di intolleranza e di xenofobia. Come sostenuto da un ampio movimento di opinione a livello nazionale, anche secondo noi essa possiede tutti i requisiti per essere posta fuori legge, cosa che ci auspichiamo avvenga al più presto. Proprio le profonde differenze politiche che ci separano da ogni altra formazione attribuiscono a noi Comunisti il dovere morale di lanciare per primi questo appello per la sottoscrizione di norme comuni, rivolto a tutti gli altri esponenti che abbiano già ufficializzato la propria candidatura a Sindaco o che lo faranno in futuro, alle loro liste e ai loro movimenti politici. Il codice etico che abbiamo prodotto e che segue recepisce anche le indicazioni emanate dalla Commissione Parlamentare Antimafia. Ci auguriamo che tutti coloro i quali si riconoscono nei valori condivisi della legalità, della lotta alla corruzione e dell’antifascismo lo sottoscrivano con lo stesso spirito nobile con il quale la classe politica uscita dal secondo conflitto mondiale mise da parte le profonde differenze per stilare regole condivise.  


Codice Etico elezioni amministrative 2017- Gaeta
Tutti i candidati a Sindaco e alla carica di Consigliere Comunale, i partiti, le formazioni politiche, le liste civiche che aderiscono a questo codice etico in occasione delle elezioni amministrative 2017, in ottemperanza ai valori costituzionali, al rispetto della legalità e della trasparenza e alle indicazioni della Commissione parlamentare antimafia si impegnano:


1)      A non presentare o sostenere, sia direttamente, sia indirettamente, sia attraverso il collegamento ad altre liste coloro verso cui sia stato emesso il decreto che dispone il giudizio o la citazione diretta a giudizio, ovvero che siano stati condannati con sentenza anche non definitiva di primo grado; coloro nei cui confronti sia stata pronunciata sentenza di applicazione della pena su richiesta delle parti, ovvero sia stata emessa misura cautelare personale non revocata né annullata, ovvero sia stato emesso decreto di applicazione di misure di prevenzione personali o patrimoniali; coloro che si trovino in stato di latitanza o di esecuzione di pene detentive o che siano stati condannati con sentenza anche non definitiva di primo grado per danno erariale per reati commessi nell'esercizio delle funzioni di cui alla carica elettiva, allorquando le predette condizioni siano relative a uno dei seguenti reati: concussione, corruzione, istigazione alla corruzione, scambio elettorale politico-mafioso,  estorsione, usura, riciclaggio e impiego di danaro, beni o utilità di provenienza illecita, fraudolento trasferimento di valori, omessa comunicazione delle variazioni patrimoniali da parte delle persone sottoposte ad una misura di prevenzione antimafia, traffico illecito di rifiuti, delitti commessi avvalendosi delle condizioni previste dall'art. 416-bis del codice penale ovvero al fine di agevolare l'attività delle associazioni mafiose

2)      A rendicontare e rendere pubbliche in modo chiaro e con ogni strumento a disposizione tutte le spese relative alla campagna elettorale e soprattutto la provenienza esatta dei fondi impiegati. (N.B.: La rendicontazione delle spese è già obbligo di legge, ma non che vengano rese pubbliche)

3)      A condurre la campagna elettorale nel pieno rispetto della libertà di voto degli elettori, astenendosi da qualunque forma di pressione, di ricatto, di promessa di favori o utilità personali, di elargizione di denaro o di sostegno clientelare

4)      A non far parte di consigli di amministrazione o di altri organi di enti, società, consorzi, cooperative, associazioni finanziate dal Comune o che operino per suo conto, né assumere in essi funzioni direttive. Tali limitazioni si estendono ai loro parenti o affini in primo grado e al coniuge o convivente.
 
5)      A non fornire alcun genere di legittimazione a liste e candidati delle destre neofasciste e xenofobe, non partecipando a eventuali confronti pubblici con gli esponenti di tali liste e formazioni, condannandoli senza ambiguità e isolandoli politicamente, dichiarando pubblicamente che non si accettano i voti di elettori con tali tendenze politiche anche in caso di eventuali ballottaggi.
 
BENEDETTO CROCCO - CANDIDATO ALLA CARICA DI SINDACO DI GAETA

mercoledì 1 marzo 2017

Il rifacimento del Lungomare e le concessioni dimenticate: Cosa bolle in pentola?

Dopo proteste garbate, polemiche mediatiche ed apparenti aperture di dialogo riguardanti i lavori di rifacimento del tratto di lungomare antistante la chiesa della "SS. Annunziata", generate anche dalla frenesia preelettorale che ha interrotto temporaneamente il lunghissimo letargo della politica gaetana, sembra si sia giunti ad una decisione definitiva per la realizzazione degli stessi. Di tanto parlare i troppi commentatori improvvisati e qualche apprendista stregone in cerca di voti in più  hanno dimenticato tuttavia quello che probabilmente è l'aspetto maggiormente rilevante e lesivo dell'immagine di uno dei luoghi più belli e suggestivi della nostra città. E’ il caso invece di metterlo all’attenzione di tutti, soprattutto di coloro che con sincero senso civico hanno seguito finora la questione.

Stando a quanto ci risulta sul tratto di lungomare che comprende la zona interessata, da Piazzale Caserta a Piazzale Caboto, l'Autorità Portuale di Civitavecchia avrebbe rilasciato da tempo diverse concessioni per l'attracco di imbarcazioni, finora utilizzate poco o nulla ma tuttora in vigore. Di tali concessioni comunque i più sanno niente né vi sono visibili indicazioni d’esse. Sia che si tratti di singoli ormeggi, sia che si tratti di nuovi pontili o darsene resta il fatto che una possibile futura presenza di numerose imbarcazioni e relativi attracchi in un simile contesto rovinerebbe sicuramente ben più di qualunque rifacimento il valore paesistico e storico del sito. Sorge anzi il dubbio legittimo che proprio i suddetti lavori rappresentino almeno in parte un favore fatto ai concessionari attuali e prossimi eventuali, rendendo magari più accessibile ed esteticamente compatibile con le loro attività il sito ove stazioneranno i  natanti.

Ad esempio non ci sorprenderebbe se alcuni dei concessionari interessati risultassero infine figure legate in qualche modo alla nota "Fondazione Caboto", possibilità da molti segnalatoci, ente privato cui l'Amministrazione Mitrano ha già destinato due piani dell'edificio pubblico antistante il tratto interessato, la Caserma Cosenz. Si tratterebbe comunque solo dell'ennesimo esempio di come l'Autorità Portuale vigente elargisca favori e residuali prebende a ristrette clientele locali per loro interessi anziché promuovere come dovrebbe lo sviluppo portuale cittadino, non a caso in competizione con l'egemonia di Civitavecchia. In riferimento poi ai suddetti lavori così concepiti e sovvenzionati dalla stessa Autorità su indicazione dell'amministrazione Mitrano, fermo restando la necessità di una auspicata riqualifica del lungomare stesso, si tratterebbe dell'ennesimo caso di come il denaro pubblico venga destinato piuttosto per privilegi in contrasto con gli interessi delle classi popolari ed il bene comune.

Il nostro appello è destinato a chiarire quanto denunciato e ci aspettiamo fin da subito risposte ufficiali dalle autorità competenti. Ci riserviamo comunque di intraprendere sempre anche le vie più formali per approfondire la natura, il numero ed i destinatari delle suddette concessioni. Resta in ogni caso evidente la vocazione dell'attuale Autorità Portuale e la sua incapacità di tutelare gli interessi locali, la sua distanza incolmabile e non solo chilometrica dalle reali esigenze del territorio. Fa specie che proprio gli stessi amministratori che hanno favorito l'ingresso di Gaeta in questo ente ora ne critichino ipocritamente l'operato. Noi di Rifondazione Comunista fin da subito fummo gli unici ad opporci fermamente a tale annessione e a prevedere quanto oggi è sotto gli occhi di tutti.

BENEDETTO CROCCO (PRC): CANDIDATO ALLA CARICA DI SINDACO DI GAETA

martedì 21 febbraio 2017

Passaggio da diritto di Supericie a diritto di Proprietà: errore amministrativo o tentativo di far cassa?

La denuncia di Benedetto Crocco (PRC) e del Comitato degli Inquilini per il diritto alla Casa.


Pochi giorni fa presso lo sportello del Comitato degli Inquilini per il diritto alla Casa, alcuni cittadini hanno portato alla nostra attenzione un possibile sopruso amministrativo perpetuato dal Comune nei confronti loro e di quanti nelle loro stesse condizioni.

Ovvero, costoro si trovano nella possibilità di acquistare il terreno, già concesso in diritto di superficie dal Comune di Gaeta alle Cooperative o Imprese edificatrici e assegnata ad ogni singolo proprietario di alloggi costruiti su area p.e.e.p., in base all'art. 31, commi da 45° a 50° della L. n. 448/1998. Tale legge prevede che, attraverso il pagamento di un corrispettivo, determinato dal competente Ufficio comunale, si proceda alla stipula di una nuova convenzione per dare atto della variazione di proprietà del terreno (sulla quota parte calcolata in base ai millesimi di proprietà attribuiti ad ogni singolo alloggio o box o posto-auto ).

Sembrerebbe però che nelle lettere pervenute ai cittadini in cui si offre questa possibilità, il prezzo al metro quadro del terreno stabilito dall'Ufficio competente non rispetti la tabella di riferimento di zonizzazione OMI consultabile anche sul sito dell'Agenzia delle Entrate, e in cui si fa riferimento a diverse tipologie di fabbricati: abitazioni civili (in ottimo stato), abitazioni civili (in stato conservativo normale), abitazioni di tipo economico, etc...

Secondo i cittadini il prezzo al metro quadro applicato dall'ufficio comunale alle loro abitazioni, non terrebbe conto di questa differenziazione, applicando anche a palazzine di tipo economico il prezzo delle più costose abitazioni civili.

I cittadini, a loro dire, dopo un primo tentativo di dialogo non andato a buon fine con il dirigente Guratti stanno provando un ulteriore approccio pacifico mandando una lettera di risposta in cui si sottolinea il problema e si invita l'amministrazione a rivedere il prezzo dei terreni, per poi procedere, se ce ne fosse bisogno, per vie legali.

Viste anche le voci che circolano di una disastrosa condizione delle casse comunali, non ci stupiremmo se l'amministrazione stia provando a far cassa ancora una volta mettendo le mani direttamente nelle tasche del cittadino, sfruttando forse anche il fatto che per chi ha intenzione di mettere in vendita la propria abitazione è obbligatorio fare il passaggio da diritto di Superficie a diritto di Proprietà.

Il Comitato invita quindi tutti i cittadini che si trovano a dover stipulare la convenzione a controllare il prezzo effettivo al metro quadro della loro abitazione, consultando la banca dati delle quotazioni immobiliari sul sito www.agenziaentrate.gov.it/servizi/Consultazione/ricerca.htm, e ricorda che lo sportello per qualunque altra segnalazione in merito al diritto abitativo è aperto, presso la sede di Via dell'Indipendenza 206, tutti i Giovedì dalle 17:00 alle 19:00.
Comitato degli Inquilini per il Diritto alla Casa – Gaeta
Benedetto Crocco  - Candidato alla carica di Sindaco del Comune di Gaeta

giovedì 16 febbraio 2017

“5 ANNI DI LOTTE”. IL CIRCOLO PRC “MARIANO MANDOLESI” FESTEGGIA.

Ve l’avevamo detto già cinque anni fa quando siamo nati. Gli altri aprono sedi sotto elezioni per poi disfarsene dopo il voto. Vi avevamo preannunciato che mentre loro avrebbero chiuso le loro porte noi invece saremo continuati ad esistere, sempre aperti all’ascolto, attivi a fianco della cittadinanza, a supporto dei diritti e delle mobilitazioni popolari. Facile previsione e così è stato.

Siamo rimasti in questi anni l’unica forza politica attiva sul territorio, mantenendo il circolo con i nostri scarsi mezzi finanziari e tanta militanza volontaria, aiutando concretamente chiunque si sia rivolto a noi e conseguendo assieme a voi diverse vittorie. L’unica opposizione a conseguire risultati tangibili pur non sedendo in consiglio comunale. Svegli e combattivi, mentre gli altri dormivano o curavano solo i propri interessi. L’unica opposizione utile in città.

Ora che a pochi mesi dal prossimo voto amministrativo si rinnova da parte degli altri la stanca recita delle inaugurazioni delle sedi fra sfarzo, ipocrisia e finanziamenti di chissà chi, noi possiamo invece a maggior ragione ripetere quella previsione di anni fa e al contempo celebrare sinceramente nel nostro umile e dignitoso circolo la nostra quinquennale esistenza. Perché noi appunto continueremo ancora ad esserci e crescere vitali insieme a voi.

Il Partito della Rifondazione Comunista di Gaeta per Sabato  18 Febbraio, dalle ore 18:00 alle ore 21:00, invita quindi iscritte/i e simpatizzante/i nel proprio Circolo “Mariano Mandolesi” di Via dell'Indipendenza  206 per festeggiare insieme i 5 anni di vita fatti di lotte sul territorio, campagne di sensibilizzazione, sempre in prima linea al fianco dei vari comitati popolari  ed organizzazioni di base che hanno trovato ospitalità nel nostro circolo per difendere lavoratori, precari, pensionati e i più deboli in generale dai sempre più sistematici attacchi a diritti e portafogli da parte di banche, multinazionali, padroni e ceto politico asservito ben rappresentate come forse mai a Gaeta dall'attuale amministrazione cittadina uscente.

Per l’occasione sarà possibile anche tesserarsi al Partito della Rifondazione Comunista per l’anno 2017, per far parte di chi solo a Gaeta ha rappresentato determinate istanze e classi sociali. Saremo comunque grati pure della presenza di coloro che si sono riconosciuti nelle nostre battaglie. Per il futuro il nostro augurio e di vedervi sempre più numerosi e soprattutto partecipi nelle attività, campagne e mobilitazioni varie che hanno oramai trovato nel Circolo “Mariano Mandolesi” l’unico e affidabile riferimento cittadino.

Sportello di ascolto per i cittadini, assemblee popolari, comitati di lotta e mobilitazioni per i diritti all’acqua pubblica, alla casa, al lavoro, per difendere il nostro ospedale o la città stessa da opere di privatizzazione o predatorio stravolgimento urbano. Il nostro Circolo ha contribuito alla costruzione di tutte queste cose e tante altre in questi anni.

Gli altri parlano di Partecipazione popolare a qualche giorno delle elezioni e poi svaniscono nella loro rete di clientele. Noi l'abbiamo invece sempre sostenuta, praticata e propagandata e continueremo a farlo. Fino alle prossime vittorie e sempre.
BENEDETTO CROCCO
Segretario del CIRCOLO PRC “MARIANO MANDOLESI”
Candidato alla carica di Sindaco di Gaeta

lunedì 13 febbraio 2017

BENEDETTO CROCCO: COMITATI POPOLARI DI QUARTIERE E BILANCIO PARTECIPATIVO SONO PRIORITA’

La totale mancanza di coinvolgimento dei cittadini emersa anche per il Restyling di Villa Sirene e del Lungomare non è più tollerabile

A circa tre mesi dalle elezioni amministrative si respira a Gaeta un fermento mai visto. Peccato solo che terminerà dopo il voto. Chi ha un minimo di memoria dovrebbe ricordarsi di come sia stato statico e piatto il mondo politico locale anche di fronte a tematiche fondamentali quali il diritto alla salute, il diritto abitativo, l’acqua pubblica, il lavoro, i servizi più essenziali e le grandi opere. Non li smuovevano nemmeno le cannonate! Chi ha un minimo di memoria dovrebbe ricordarsi di come siano state assolutamente impermeabili alle istanze civiche il Consiglio comunale cittadino e l’Amministrazione Mitrano, non meno di quanto lo fossero gran parte delle Giunte che l’hanno preceduta.

I Comitati di Lotta nati in questi anni hanno dovuto dedicarsi ad un’attività spesso faticosa e martellante nel tentativo disperato di abbattere questo muro per dar voce alle istanze dei cittadini anche attraverso manifestazioni, raccolte di migliaia di firme, assemblee e lavoro informativo costante. Persino su temi così importanti quali l’accesso ad un bene primario come l’acqua ed il divieto di distacco dei contatori ai cittadini indigenti, siamo stati costretti a ricorrere allo strumento della proposta di delibera popolare, raccogliendo da soli centinaia di firme autenticate, al fine di costringere i Consiglieri a votare un provvedimento che sarebbe stato frutto di semplice buon senso.

Nessun tentativo di mediazione, di incontri istituzionali o tavoli di confronto è mai stato offerto ai cittadini che si sono battuti per la salvaguardia ed il rilancio del Presidio ospedaliero, per fermare grandi ed inutili opere come il parcheggio multipiano di Villa delle Sirene, a coloro che hanno proposto un dettagliato Piano parcheggi e viabilità alternativo ed economico, a coloro che hanno chiesto una rimodulazione dei prezzi per i servizi cimiteriali in favore delle classi più deboli e l’elenco potrebbe continuare a lungo. L’Amministrazione non si è degnata neanche di rispondere pubblicamente a semplici domande su temi quali la sicurezza in occasione delle grandi esercitazioni militari straniere avvenute recentemente in pieno centro abitato. Tantomeno si degnò già un anno fa di rispondere all’appello del “Comitato Popolare di Controllo sui lavori Pubblici”, confrontandosi con i residenti riguardo ai lavori di Restyling di Villa delle Sirene, che hanno infatti avuto inizio da qualche giorno senza nessuna forma di condivisione.

Capita invece ora che ci si mobiliti in poco tempo contro i lavori previsti nel tratto di lungomare di fronte all’Annunziata, che un politico navigato come Raimondi tenti subito di strumentalizzare le giuste rimostranze  dei residenti per la sua campagna e che il Sindaco, certo non meno scaltro, organizzi tempestivamente un incontro con il Comitato appena costituito annunciando di voler rivedere il progetto per negare argomenti al suo avversario. Non ricordiamo peraltro di quest’ultimo (Raimondi), come del suo predecessore Magliozzi, quando e come  abbiano coinvolto la cittadinanza in merito ai pochi e spesso discutibili interventi della proprie Amministrazioni. Un teatrino veramente imbarazzante e ridicolo.

Noi riteniamo che la partecipazione dei cittadini non possa essere un tema cui mostrare attenzione solo in campagna elettorale o da demandare al buon animo e alle promesse del Sindaco di turno. Per questo motivo, di comune accordo con i Comitati di lotta che da soli hanno stimolato la partecipazione collettiva in tutti questi anni, ho inserito nel mio programma l’istituzione dei “Comitati Popolari di Quartiere” come strumento di elaborazione e confronto costanti dei quartieri e delle proprie specificità con l’Amministrazione Comunale anche e soprattutto riguardo all’utilità ed alle modalità di realizzazione delle opere. Inoltre proponiamo l'istituzione del “Bilancio Partecipativo”. Tale strumento, che Rifondazione Comunista è stata la prima e a lungo l’unica forza politica a proporre in città, si è diffuso fin dagli anni '90 in numerose amministrazioni italiane. Esso prevede che parte del bilancio comunale e della sua destinazione vengano decisi dai cittadini attraverso appositi meccanismi di democrazia diretta. Solo fornendo precise regole ed impegnandosi a consultare costantemente organi popolari di democrazia sarà possibile rompere la gabbia secolare delle parentele, del clientelismo, dei favori e della tutela esclusiva di interessi ristretti.

BENEDETTO CROCCO
CANDIDATO ALLA CARICA DI SINDACO DI GAETA