"Il Comunismo per noi non è uno stato di cose che debba essere instaurato, un ideale al quale la realtà dovrà conformarsi. Chiamiamo Comunismo il movimento reale che abolisce lo stato di cose presente". Karl Marx
martedì 14 maggio 2013
sabato 11 maggio 2013
QUESTIONE ABITATIVA A GAETA IL P.R.C. ACCUSA MAGGIORANZA E OPPOSIZIONE
Grazie alla nutrita
manifestazione svoltasi il 9 Maggio il Comitato degli Inquilini per il Diritto
alla Casa ha ottenuto un incontro ufficiale con l’Amministrazione lunedì 13
alle 17:00, presso l’aula consiliare di Gaeta. La riunione è stata concessa
dall’assessore Leccese a seguito delle dure contestazioni dei manifestanti,
dopo l’atteggiamento di chiusura mostrato all’inizio del colloquio informale
tenutosi in piazza. In occasione dell'incontro la delegazione del Comitato
rivendicherà una sistemazione urgente per gli inquilini sotto sfratto di
Palazzo Tosti, un nuovo piano di edilizia residenziale pubblica, l'istituzione
dell'affitto concordato, la possibilità di requisire le seconde case sfitte,
l'istituzione di un fondo per la casa, la ristrutturazione degli alloggi
popolari esistenti e la lotta al mercato degli affitti in nero. Ciò che sdegna
tuttavia è che, malgrado l'appello pubblico lanciato da tempo, Rifondazione
Comunista, i Giovani Comunisti e il Fronte della Gioventù Comunista, siano
state le uniche organizzazioni ad aderire ufficialmente al presidio. Nessuna
delle altre forze di opposizione presenti dentro e fuori il Consiglio Comunale
ha ritenuto di sostenere pubblicamente la piattaforma della manifestazione. Ciò
sorprende in una città in cui il problema abitativo rappresenta uno dei drammi
più sentiti, tra le cause principali del continuo decremento demografico in
atto. Tale atteggiamento purtroppo è coerente con la condotta dei consiglieri
di opposizione che si sono disinteressati quasi del tutto della questione
abitativa e delle sorti dei 13 concittadini sotto sfratto. La stessa condotta
mostrata in occasione dell'assemblea che diede vita al “Comitato Spontaneo di
Lotta Contro Acqualatina” che disertarono, delle mobilitazioni a sostegno degli
operai di Pozzi Ginori e Italcraft, riguardo al problema del lavoro in
generale, alla carenza di servizi pubblici accessibili e alla tutela dei beni
comuni. Tali questioni, sollevate in parte solo in campagna elettorale, hanno
lasciato subito il posto ad un'opposizione di facciata troppo spesso docile e
collaborativa, fatta di voti unanimi e accordi sotto banco, ma soprattutto poco
attenta agli interessi delle fasce sociali più deboli. Il quadro locale
rispecchia quanto avviene in modo più esplicito a livello nazionale, con il
governo Letta sostenuto dal PD e dai montiani a fianco di Berlusconi e del PDL.
A Gaeta il Centrosinistra mostra ancora una volta la propria connivenza con le
politiche antisociali e la sua inadeguatezza a difendere gli interessi delle
fasce più colpite dalla crisi. Qui come altrove la sola speranza di riscatto è
nella costituzione di un nuovo fronte che offra l'unica vera alternativa agli
interessi della rendita, delle banche e dei padroni, rompendo i disegni del
partito unico dominante. Anche a Gaeta Rifondazione Comunista intende giocare
un ruolo centrale in questa aggregazione.
giovedì 9 maggio 2013
martedì 7 maggio 2013
Casa: Il PRC Gaeta aderisce alla manifestazione del 9 Maggio
Rifondazione Comunista di Gaeta
si felicita per la nascita del “Comitato degli Inquilini per il Diritto alla
Casa” e aderisce alla manifestazione indetta Giovedì 9 in Piazza XIX Maggio. Oltre
a condividere la piena solidarietà agli inquilini sotto sfratto di Palazzo
Tosti e chiedere che il Comune assegni loro un altro alloggio sposiamo da tempo
la richiesta di un nuovo piano di edilizia popolare, l'introduzione di un
canone d'affitto concordato, l'introduzione di un fondo per la casa destinato
alle famiglie a basso reddito, la possibilità di requisire temporaneamente
seconde case inabitate da tempo, prevista dall'articolo 7 della legge 2248 del
1865, la lotta al mercato degli affitti in nero, la ristrutturazione delle case
popolari fatiscenti. Le affermazioni rilasciate finora dal Primo Cittadino ci
sembrano deboli e paradossali. Mitrano ha dichiarato di voler offrire 2500 euro
ad ognuna delle famiglie di casa Tosti, come se questa elemosina compensasse la
mancanza di una casa. Il Sindaco non risponde sulla richiesta di affidare un
nuovo alloggio malgrado vi siano immobili comunali vuoti e attualmente
disponibili per risolvere questa drammatica emergenza. Ci sembra quanto meno
insolito e discutibile che alcuni di essi siano stati assegnati ad altri
bisognosi da lungo tempo in attesa proprio in questi giorni. Mitrano giustifica
la sua magra offerta e l'inesistenza di politiche abitative adducendo la
carenza di fondi a disposizione delle amministrazioni locali, come se non
sapesse che proprio il suo partito, il PDL, è tra i principali responsabili dei
tagli operati. Malgrado questi ha trascorso buona parte dell'ultimo Consiglio
Comunale a pavoneggiarsi per i quasi 18 milioni di Euro che la sua Giunta avrebbe
ottenuto da enti vari, per interventi che ci sembrano ben meno importanti e
urgenti che garantire un tetto ai cittadini che ne sono privi. Per creare nuovi
alloggi popolari sarebbe stato sufficiente acquisire i tanti beni demaniali
disponibili, coprendo le sole spese di ristrutturazione, attraverso un iter che
era già stato avviato in passato proprio per palazzo Tosti. Le priorità della
destra a Gaeta tuttavia restano ben altre, quali i grandi appalti e le
privatizzazioni, non certo la tutela di servizi pubblici e beni comuni come la
casa. L'unico aspetto su cui dobbiamo dare ragione a Mitrano è la buona
compagnia della sua Giunta riguardo la negligenza nei confronti delle politiche
abitative. Le precedenti amministrazioni purtroppo non hanno fatto molto di più
in proposito. Rendiamo atto della promessa fatta, su nostra sollecitazione, di
istituire finalmente un "equo canone", conservando una sana dose di
scetticismo e vigilando su tempi e modalità di attuazione del provvedimento. Ci
auspichiamo che molti altri cittadini e forze politiche aderiscano all'appello
del Comitato e scendano in piazza con noi per sostenere le sue richieste, con
la sola pregiudiziale antifascista. venerdì 3 maggio 2013
Gaeta: Nasce il Comitato per la Casa
Giovedì
9 Maggio in Piazza al fianco degli inquilini di Casa Tosti e per il diritto alla casa
Un gruppo di cittadini di Gaeta
ha dato vita al “Comitato degli Inquilini per il diritto alla Casa”.
L'obiettivo che ci si pone è quello di creare uno strumento di pressione per
promuovere politiche abitative a sostegno delle fasce a basso reddito e fornire
assistenza gratuita ai tanti che non posseggono una dimora di proprietà. La
prima iniziativa del Comitato riguarda il sostegno ai 13 inquilini di palazzo
Tosti, tra i suoi promotori più attivi, sotto sfratto esecutivo previsto per il
20 Maggio. Chiediamo che il Comune si impegni a fornire nuovi alloggi per
evitare che queste famiglie senza
reddito, comprendenti un malato grave e non deambulante, finiscano per strada.
A tale scopo indichiamo in particolare l'esistenza di almeno 5 appartamenti
comunali che attualmente risultano
vuoti, alcuni dei quali già inutilmente segnalati dagli inquilini. L'unica
replica ricevuta finora dal Primo
Cittadino e dall'Assessorato alle politiche sociali è stata purtroppo
imbarazzante. Si offrirebbero 2500 euro di elemosina a famiglia per far
togliere il disturbo ai malcapitati, ma chi affitterebbe una casa a cittadini
senza busta paga e alle porte dell'estate? Una proposta del genere è
chiaramente irricevibile e manifesta tutta l'incompetenza e il disinteresse
della Giunta Mitrano per la vicenda. L'amministrazione avrebbe potuto attivarsi
per acquisire lo stabile come tanti altri immobili demaniali garantendo una
sistemazione sicura agli inquilini di Casa Tosti e ai molti cittadini che
condividono il loro stesso disagio. Per queste ragioni giovedì 9 in Piazza XIX
Maggio a partire dalle 17:00, il Comitato ha convocato un Sit-In di protesta
per manifestare la propria solidarietà agli sfrattati, chiedendo che gli venga
assegnata subito una nuova collocazione e sostenere politiche per la casa
rivolte a tutti. I cittadini, le associazioni e le forze politiche democratiche
sono invitate ad aderire con la sola pregiudiziale antifascista. Il problema di
Casa Tosti rappresenta l'urgenza più immediata e l'emblema di una condizione di
disagio ben più diffusa e in espansione. Per questo il presidio servirà a
chiedere un nuovo grande piano di edilizia residenziale pubblica che impieghi
da subito gli immobili di proprietà del Comune e conduca all'acquisizione di
altri beni demaniali come lo stesso Palazzo Tosti, il recupero dei beni
sottratti alle mafie, oltre alla massima sinergia con l'Ater di Latina per la costruzione
di nuovi alloggi. Manifesteremo anche per l'istituzione di un Canone Concordato
che stimoli il mercato degli affitti facendo leva sull' IMU, per l'esenzione
dalla tassa sui rifiuti e l'istituzione di un fondo in favore delle famiglie a
basso reddito, per la possibilità di requisire temporaneamente le seconde case
vuote da molti anni, per la lotta senza quartiere al lucroso mercato degli
affitti in nero. Proprio nel momento dell'anno in cui centinaia di inquilini
vengono messi alla porta per far posto ai turisti invitiamo coloro che non
hanno ricevuto un regolare contratto a denunciare la propria condizione
all'Agenzia delle Entrate sfruttando le norme esistenti a loro tutela. Al fine
di fornire sostegno informativo e legale in merito il Comitato ha istituito uno
sportello aperto agli inquilini ogni giovedì dalle 17:00 alle 19:00 presso la
propria sede in Via Indipendenza 262 e ha creato un indirizzo email per
contatti e informazioni: comitatocasagaeta@libero.it
Comitato degli
Inquilini per il Diritto alla Casa
martedì 30 aprile 2013
martedì 23 aprile 2013
25 APRILE: RESISTERE PER ESISTERE
I Giovani Comunisti del
Circolo Prc “Mariano Mandolesi” di Gaeta, invitano tutti gli studenti e i
giovani della città a partecipare numerosi alle iniziative organizzate dall’Associazione
Nazionale Partigiani d’Italia in occasione dell’anniversario della Liberazione
dal Nazifascismo che si terrano il prossimo 25 Aprile a Gaeta.
Ore 17-19: inaugurazione e
presentazione della mostra “Un mondo di fratelli” sulla famiglia partigiana
Banchieri-Mandolesi presso la palestra dell’Istituto Nautico Caboto (entrata
via Amalfi).
Dalle ore 19: in Piazza
XIX Maggio Interventi e dibattito pubblico sulla Resistenza di ieri, oggi e di
domani.
A seguire (ore 21): esibizione
di gruppi musicali con Shaytan (Hot n’Heavy Metal - Formia), Rain Wizard (Hard
n’ Heavy Cover Band - Gaeta) e Gioventù Bruciata (90’s Hardcore punk - Formia).
I Giovani Comunisti di Gaeta vogliono sottolineare l’importanza e l’attualità
della lotta per la Liberazione, soprattutto in un momento storico come questo
in cui i diritti conquistati dalla Resistenza partigiana vengono attaccati e
calpestati da chi appoggia le politiche di macelleria sociale in nome dell’Europa
delle banche.
domenica 21 aprile 2013
Palazzo Tosti Gaeta: Solidarietà del PRC.
Denunciamo la mancanza di politiche abitative per le fasce a basso
reddito.
Quattro
famiglie di Gaeta, formate da 13 cittadini senza reddito, tra cui un malato
grave che necessita di bombola dell'ossigeno, un minore e diversi anziani,
rischiano di finire da un momento all'altro in mezzo ad una strada. Gli
inquilini di Palazzo Tosti, situato nel centro storico, furono costretti ad occupare
lo stabile molti anni fa, da allora pagano regolarmente tributi e utenze e qui hanno
ricevuto il riconoscimento della propria residenza. Da gennaio il Demanio gli
ha notificato lo sfratto imminente tramite l'impiego della forza pubblica, a
seguito della presunta inagibilità. Lo Stato, troppo spesso tollerante o
impotente con i forti, la criminalità, i grandi abusi e gli evasori, si
mostra intransigente con chi non ha
nulla. Gli inquilini di palazzo Tosti sarebbero ben contenti di andarsene se
avessero un'alternativa, ma non possono perché questa non gli è concessa. Riteniamo
giusto che rifiutino di farlo fino a quando l’amministrazione non avrà
provveduto ad offrirgli un’altra collocazione definitiva. Il Sindaco Mitrano e
i Servizi Sociali hanno saputo solo promettergli di coprire 2 o 4 mesi di
affitto, lavandosi le mani delle loro sorti. Dimenticano che la casa è un
diritto e un bene primario e che il problema abitativo delle fasce a basso
reddito dipende dalle Giunte che hanno pensato solo a
tutelare rendite immobiliari e costruttori, senza interessarsi minimamente dei
tanti che una casa non possono comprarla né affittarla. Le uniche risposte come
al solito sono l'elemosina e il clientelismo. Intanto migliaia di appartamenti
restano vuoti o vengono concessi nei mesi estivi ai turisti, in cambio di
canoni esorbitanti e spesso in nero. Il partito della Rifondazione Comunista
chiede interventi urgenti e decisi quali la ristrutturazione immediata dei
numerosi stabili di proprietà del Comune da adibire ad alloggi pubblici, il
riscatto di beni demaniali come Palazzo Tosti con la medesima finalità, la
ristrutturazione delle case popolari già esistenti, la verifica dei requisiti
di chi le abita e la riassegnazione di quelli rimasti vuoti, la massima
sinergia con l'Ater per la costruzione dei lotti di case popolari previsti all'interno dei comprensori
C2-Muro Torto, B3-Il colle e C1-Cuostile. Le interminabili liste
d'attesa per l'assegnazione di un alloggio pubblico a Gaeta testimoniano
l'urgenza di almeno 2-300 nuovi appartamenti di edilizia pubblica residenziale.
Continuiamo a chiedere l'introduzione del “Canone Concordato” per calmierare il
mercato degli affitti prevedendo sgravi sull' IMU in cambio di contratti equi
di durata quadriennale. Torniamo a proporre l'istituzione di un fondo per
contribuire al pagamento di affitti e bollette alle famiglie che dimostrino di
avere un reddito inferiore ai 15.000 Euro. L’art. 7 della legge
n. 2248 del 1865 prevede addirittura la possibilità di requisizioni,
messe in atto dalle amministrazioni in situazioni di emergenza. Tale misura si
potrebbe applicare temporaneamente a chi possiede più di due appartamenti
risultanti sfitti da diversi anni. Sarebbe inoltre doveroso che
l'amministrazione conducesse una campagna di informazione e sostegno sulle
norme contenute nella Cedolare Secca. Queste prevedono la registrazione presso
l'Agenzia delle Entrate per un canone calcolato sulla base della rendita
catastale dell'immobile, destinato agli inquilini che denuncino l'assenza di un
regolare contratto. Manca purtroppo la volontà politica di affrontare il
problema abitativo e la stessa opposizione consiliare sembra non curarsi di
questa come di tante altre ferite aperte. Non resta quindi che la strada della
lotta per esercitare la giusta pressione sugli amministratori e pertanto il PRC
propone la costituzione di un Comitato degli Inquilini per il Diritto alla Casa,
mettendo a disposizione di tale soggetto tutto il proprio supporto politico e
logistico.
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