"Il Comunismo per noi non è uno stato di cose che debba essere instaurato, un ideale al quale la realtà dovrà conformarsi. Chiamiamo Comunismo il movimento reale che abolisce lo stato di cose presente". Karl Marx

mercoledì 19 settembre 2012

Scuola: Tutti a Roma il 22 Settembre! I Giovani Comunisti invitano i cittadini di Gaeta a difendere la scuola pubblica


Grazie all'Unione Europea e al Governo Monti sostenuto da PD, PDL e UDC prosegue lo smantellamento della Scuola Pubblica italiana, attraverso il Fiscal Compact e la Spending Review. Intanto lo Stato continua a finanziare l'istruzione privata e le scuole incrementano il contributo economico richiesto alle famiglie già colpite dalla crisi.
Le conseguenze più evidenti sono:
- Chiusura, accorpamenti e perdita di autonomia degli istituti
- Carenza di aule e di fondi per l'edilizia scolastica e la sicurezza
- Aumento del numero di alunni per classe (fino a 30 nelle secondarie!)
- Perdita di posti per il personale Docente e ATA (-130.000 in soli 5 anni!)
- Precarizzazione degli insegnanti di ruolo (perdenti posto e in esubero)
- Diminuzione dei laboratori negli istituti Tecnici e Professionali
- Difficoltà nel pagare i supplenti per le classi scoperte
- Taglio dei fondi per il diritto allo studio
- Tagli al sostegno per gli studenti diversamente abili

Inoltre il Governo intende approvare a breve il DDL Aprea che introduce i privati e le aziende nella gestione delle scuole pubbliche limitando lautonomia del Collegio Docenti e la libertà di insegnamento. Con il danno arriva anche la beffa di un concorso inutile e costoso, bandito per un numero di cattedre ridicolo e destinato agli stessi docenti precari che hanno già seguito percorsi di formazione lunghi e selettivi.

Bisogna dire basta!!! Difendiamo la scuola Pubblica Statale, Laica, Democratica e Antifascista!
Sabato 22 Settembre a Roma:

Piazza dell'Esquilino, ore 14,30
Manifestazione Nazionale
PER IL RIFINANZIAMENTO DELLA 
SCUOLA PUBBLICA!
CONTRO IL DDL APREA! CONTRO 
IL CONCORSO TRUFFA! PER L'ASSUNZIONE DEGLI INSEGNANTI 
PRECARI SUI POSTI DISPONIBILI!

mercoledì 12 settembre 2012

prossima riunione

Venerdì 14 alle 18:00 è convocata la prossima riunione del Direttivo estesa a tutti gli scritti.


O.d.g: 

- Proposta di attivazione di uno sportello per le segnalazioni dei cittadini 
- Bando di affidamento palestre comunali 
- Organizzazione volantinaggi scuole 
- Avir 
- Acqua.

lunedì 10 settembre 2012

Il PRC Gaeta a fianco del Liceo “E. Fermi” e della Scuola Elementare “Mazzini”.



Il nuovo anno scolastico inizia sotto i peggiori auspici nella nostra città. La storica scuola elementare “Mazzini”  rischia la chiusura a causa della dubbia conformità alle norme di sicurezza vigenti e del presunto rischio crolli della palazzina adiacente. L'insufficienza dei fondi destinati all'edilizia scolastica si lega fatalmente all'incompetenza dei precedenti amministratori e allo scarso tempismo degli attuali, che sembrano essersi interessati del problema solo a pochi giorni dalla riapertura del Plesso. Riteniamo che ogni iniziativa futura dovrà essere tesa a garantire la sopravvivenza della scuola nel quartiere. Il fatto che il Liceo Scientifico “E. Fermi” sia stato dichiarato “sottodimensionato” a seguito delle disposizioni ministeriali recepite dall'Ufficio Scolastico Regionale, comporta il rischio che nell'anno scolastico 2013/14 la scuola perda la propria autonomia, come molti altri istituti della provincia. Il Governo Monti e i partiti che lo sostengono continuano implacabili sulla strada del ridimensionamento dell'Istruzione Pubblica producendo un deterioramento progressivo dell'offerta formativa. Ciò accade anche attraverso gli accorpamenti forzati di istituti provenienti da tradizioni diverse. Il pericolo è ancor più grave se si pensa all'importante contributo che il “Fermi” ha reso alla nostra comunità negli anni. La stessa logica ha prodotto a livello nazionale la perdita di 130.000 posti di lavoro negli ultimi 5 anni e 8 miliardi di Euro in meno per l'Istruzione Pubblica. Ciò ha determinato un drastico peggioramento delle condizioni lavorative del personale scolastico, costretto ad operare in situazioni di disagio o sottoposto a trasferimenti coatti verso altre sedi. Si assiste alla formazione di classi che possono arrivare al numero di 30 alunni, comprendenti spesso studenti di origine straniera e diversamente abili, ammucchiati in aule inadeguate o addirittura inagibili. La mancanza di fondi determina la riduzione e il deterioramento di risorse scolastiche quali materiali didattici e attrezzature di laboratorio e l'impossibilità di coprire le classi nelle ore di assenza dei docenti titolari, con conseguente rischio per l'incolumità degli alunni e disagio per le altre classi in cui sovente vengono smistati. A fronte di problematiche simili anche gli utenti del Liceo “Fermi” hanno visto lievitare negli anni il cosiddetto “contributo volontario”, richiesto alle famiglie per sopperire alla riduzione dei fondi statali. Il contributo si somma alle circa 300 Euro spese annualmente per l'acquisto dei libri, costituendo un vero ostacolo per il diritto allo studio. Ciò avviene mentre crescono i finanziamenti pubblici all'istruzione privata, in aperto contrasto con le norme costituzionali. I rischi che riguardano il futuro del Liceo Fermi e della Scuola Elementare “Mazzini” si inseriscono quindi in un unico quadro di attacco all'istruzione pubblica, laica, libera e democratica. Per questo il circolo PRC “Mariano Mandolesi” esprime tutta la propria solidarietà con le due comunità scolastiche invitando le famiglie, gli studenti e il personale a mobilitarsi a partire dal 13 Settembre. Chiediamo inoltre quali iniziative intendano prendere il Sindaco e il Delegato all'Istruzione Sabrina Mitrano per garantire il futuro del Plesso “Mazzini” e difendere  l'autonomia del Liceo “Fermi” .   

lunedì 3 settembre 2012

PRC Gaeta: Difendiamo il nostro Tribunale e creiamo un Osservatorio contro le Mafie.


I recenti fatti di cronaca rappresentati dall'esecuzione del Boss Gaetano Morino a Terracina, dall'arresto del latitante del clan Mallardo Biagio Micillo a Sperlonga e del giovane affiliato al clan Casella-Circone Giovanni Nunziata a Scauri, confermano l'alto livello di penetrazione malavitosa raggiunto nell'area pontina. Purtroppo il dato non sorprende viste le continue denunce delle associazioni antimafia e delle stesse autorità inquirenti negli ultimi anni. Gaeta non fa eccezione, anzi i cospicui affari legati allo sviluppo portuale, al futuro delle aree dismesse e al settore turistico la rendono da tempo boccone succulento per la criminalità organizzata. Per queste ragioni il Circolo di Rifondazione Comunista di Gaeta “Mariano Mandolesi” raccoglie l'invito del Presidente dell'Associazione “Caponnetto” Elvio Di Cesare per la creazione di un Osservatorio sulla criminalità organizzata di stampo mafioso e camorristico a Gaeta, al fine di sostenere e coadiuvare l'attività di forze dell'ordine e della Magistratura, nella speranza che tale pratica si estenda ad altri comuni e si doti di un coordinamento più ampio. Tale iniziativa non a caso era contenuta già nel nostro programma elettorale per le elezioni amministrative, a testimonianza di una consapevolezza radicata e profonda dell'entità del fenomeno malavitoso nella città. Rivolgiamo quindi al Sindaco Mitrano e alle forze politiche di maggioranza l'ennesimo appello affinché si proceda con un'iniziativa concreta contro il pericolo delle mafie invece di alimentare il coro delle inutili esercitazioni retoriche. La sensibilità degli amministratori su temi così importanti, riteniamo, si debba misurare in atti concreti. Alla luce di quanto emerso ci sembra ancor più grave la decisione di chiudere il Tribunale di Gaeta, lasciando la nostra città ed il Sud Pontino sguarniti di un importante avamposto di legalità, simbolo della presenza dello Stato nel nostro territorio. Siamo pronti pertanto ad intraprendere ogni iniziativa utile a scongiurare tale prospettiva e chiediamo a tal fine il coinvolgimento di tutte le forze democratiche e dell'Amministrazione Comunale.

domenica 2 settembre 2012

Prossima riunione

Martedì 04/09 alle ore 18:00 Riunione del Direttivo estesa a tutti gli iscritti.
O.D.G:
-Campagna per l'acqua
-Situazione AVIR
-Campagna Vitalizi
-Festa dei Giovani Comunisti dell'8/09
-Varie ed eventuali
L'orario è stato scelto per consentire la presenza dei compagni poco disponibili nelle ore serali. Non Mancate!

venerdì 31 agosto 2012

FESTA DELL TESSERAMENTE DElle/i GIOVANI COMUNISTe/i

Il circolo PRC "Mariano Mandolesi" invita giovani e meno giovani alla prima festa dopo la fine dell'estate. 

Sabato alle 20:00 nella sezione di via dell'Indipendenza 262 a Gaeta.

Sarà un'occasione per discutere assieme delle iniziative da organizzare in autunno, ma anche per festeggiare i 18 anni della giovane compagna Laura Lisi

MUSICA, CIBO E BEVANDE IN ABBONDANZA

Ingresso a sottoscrizione libera


segui l'evento su facebook

sabato 25 agosto 2012

Il PRC Gaeta attacca Acqualatina e chiama in causa il Sindaco. Gli effetti fallimentari della gestione privata del servizio idrico sono sotto gli occhi di tutti. Quali iniziative intende prendere il Primo Cittadino?


La grave crisi idrica che come ogni estate ha colpito la città di Gaeta e gli altri comuni del Sud Pontino rende evidenti tutte le responsabilità e le carenze della gestione privata di Acqualatina. La chiusura dell'acqua nel quartiere di Serapo dalle 22:00 alle 05:30 e la diminuzione del flusso nella zona di Lungomare Caboto dalle 22:45 alle 05:45, non sono altro che l'epilogo di una lunga serie di disagi subiti dai cittadini di Gaeta e dai turisti nel corso di tutta l'estate e su tutto il territorio della città, anche nelle ore diurne. Non è possibile parlare di emergenza legata alla straordinaria siccità per un fenomeno che si ripete puntualmente ogni anno. Non si può non sottolineare come tale condizione non abbia trovato nel tempo alcuna risposta in termini di investimenti tesi a ridurre l'ingente dispersione della nostra rete idrica e creare cisterne di riserva per supportare la distribuzione nei mesi più secchi. Sembra proprio che i milioni di Euro incassati dalle bollette e il danaro pubblico stanziato a sostegno della gestione idrica siano serviti solo garantire i lauti guadagni della Società e a riempire le tasche dei propri amministratori, che continuano a garantirsi stipendi invidiabili. E' evidente che la logica del profitto e la collusione tra politica e interessi privati non possano garantire la gestione adeguata di un bene pubblico fondamentale come l'acqua. Le responsabilità di Acqualatina sono condivise dai Sindaci dell' ATO4 che hanno recentemente fatto l'ennesimo regalo alla società votando lo slittamento degli investimenti previsti per il miglioramento della rete idrica e l'ulteriore aumento delle tariffe per i cittadini, a fronte di un servizio tanto scadente. Ci chiediamo in particolar modo quali iniziative intenda prendere il Sindaco Cosmo Mitrano rispetto ad una situazione così grave e se voglia tener conto del fatto che i cittadini di Gaeta, in occasione del recente Referendum nazionale, si sono espressi per la gestione pubblica del servizio idrico, assieme ad altri 27 milioni di italiani. Tuttavia il sostegno incondizionato che da sempre il PDL fornisce ad Acqualatina e i noti legami tra Mitrano e Claudio Fazzone, ex Presidente dell'azienda, non lasciano purtroppo ben sperare. Il PRC Gaeta continuerà comunque a battersi affinché il Consiglio riconosca il servizio idrico quale servizio pubblico privo di rilevanza economica e vengano intraprese tutte le iniziative necessarie ad uscire dalla gestione fallimentare di Acqualatina, ripristinando una gestione di carattere interamente pubblico. Nei prossimi mesi le iniziative del Partito su questo tema saranno tese alla costituzione di un ampio fronte di lotta cittadino.    

venerdì 24 agosto 2012

prossima riunione

Martedì 28 alle 19:00 è convocata una riunione del Direttivo estesa a iscritti, simpatizzanti e "fiancheggiatori". Sappiamo che i lavoratori balneari faranno un pò più tardi.. non importa. O.D.G: 1- Chiusura campagna Vitalizi, 2-Costruzione campagna per l'acqua, 3- Festa di Liberazione Formia,    4- Prossime iniziative politiche e riorganizzazione circolo in vista dell'inverno.

venerdì 10 agosto 2012

Stabilimenti balneari: Il PRC Gaeta contesta la serrata del 3 Agosto. Gli unici in diritto di scioperare sarebbero i dipendenti sfruttati sulle nostre spiagge


La serrata padronale messa in atto dagli imprenditori del settore balneare lo scorso 3 Agosto contro gli effetti della direttiva Europea Bolkestein assume a nostro avviso connotati imbarazzanti, a Gaeta più che altrove. Questa ristretta cerchia di privilegiati che da decenni accumulano capitali impressionanti grazie a concessioni demaniali rinnovate automaticamente e senza meriti e ad investimenti esigui, avrebbe fatto meglio ad astenersi da tale iniziativa in una città duramente colpita dal dramma della disoccupazione giovanile e del precariato. A Gaeta il turismo sarebbe potuto diventare leva di sviluppo e benessere per tutti. Certi del beneficio arrecato da una posizione di rendita i gestori di stabilimenti balneari non hanno favorito in alcun modo tale prospettiva, offrendo servizi carenti a fronte di costi elevati per la clientela, rovinando il nostro litorale con orrende strutture in cemento, rendendosi responsabili di innumerevoli abusi e limitando o impedendo il libero accesso al mare, bene comune fondamentale. Tuttavia la colpa più grave di cui si è macchiata questa categoria è di aver esasperato fino a livelli insostenibili lo sfruttamento dei lavoratori. E' indecoroso che uno spiaggino percepisca 30 Euro al giorno, spesso a nero o con contratti fasulli, a fronte di un lavoro massacrante svolto per 12 ore consecutive, senza garanzie né prospettive per il futuro. Sarebbero i vessati dipendenti che avrebbero tutto il diritto di tener chiusi gli ombrelloni in segno di protesta. Se questo è il contributo occupazionale di cui si vantano i padroni degli Stabilimenti ci auguriamo di cuore che se ne vadano il prima possibile. Per queste ragioni il circolo di Rifondazione Comunista “Mariano Mandolesi” di Gaeta valuta positivamente il futuro impiego di aste pubbliche per il rilascio di concessioni demaniali marittime, a patto che tali aste siano trasparenti e tengano conto di requisiti quali  la quantità, la qualità e la durata dei contratti di lavoro prodotti, i servizi offerti, le attività e le iniziative intraprese per la promozione turistica del nostro territorio, il rispetto ambientale e la salvaguardia del litorale. D'altronde le poche eccezioni di imprenditori virtuosi nel settore non dovrebbero avere nulla da temere da questa prospettiva. Rimaniamo convinti tuttavia del fatto che la gestione pubblica degli arenili fornirebbe le migliori garanzie nei termini di creazione di posti di lavoro, tutela dei dipendenti, lotta agli abusi, regolazione delle tariffe e contrasto di possibili infiltrazioni malavitose. Non a caso continuiamo a sostenere come in campagna elettorale la necessità dell'istituzione di un' Azienda Speciale a capitale comunale e rivolgiamo in tal senso un appello all'attuale Amministrazione. Tale strumento potrebbe impiegare un numero ingente di dipendenti in svariati settori tra i quali appunto la gestione dei servizi sugli arenili. Gli stessi lavoratori potrebbero essere impiegati in altri ambiti durante l'inverno.         

lunedì 2 luglio 2012

MONTI CHIAMA, MITRANO RISPONDE.


Grazie al sostegno del PDL, dell' UDC e del Partito Democratico il Governo Monti scarica sulle classi popolari il prezzo della crisi. Invece di pensare ad un'imposta patrimoniale viene introdotta l'IMU, che colpisce anche le prime case e si continuano a tagliare i fondi destinati ad enti locali e servizi pubblici, mentre il DDL Fornero colpisce i diritti di tutti i lavoratori.

Intanto a Gaeta la Giunta Mitrano segue da subito la scia tracciata dal governo nazionale, colpendo prevalentemente gli interessi dei cittadini a basso e medio reddito. La delibera appena approvata sancisce l'aliquota IMU sulla prima casa allo 0,4%, anziché determinarla al minimo dello 0,2%, come proposto da Rifondazione Comunista. Non viene introdotta la pratica del canone concordato, da noi richiesta quale unico strumento in grado di stimolare e regolare il mercato degli affitti per sanare la piaga abitativa, applicando il minimo dell'aliquota per le seconde case affittate per almeno quattro anni ad un canone sostenibile. Tanto meno viene promossa alcuna campagna di sensibilizzazione e supporto per combattere il dilagare degli affitti in nero, in gran parte stagionali. Il provvedimento si cura solo di incassare soldi e tutelare le rendite immobiliari. Intanto migliaia di appartamenti resteranno vuoti o saranno affittati ai vacanzieri e i giovani continueranno a cercare casa altrove.

Viene aumentata del 15 % la Tarsu, con la promessa di introdurre un ciclo di raccolta differenziata, vana e demagogica in assenza di qualunque accordo in merito con l'azienda erogatrice del servizio. Viene innalzata anche l'addizionale IRPEF. Viene aumentato il costo dei servizi scolastici e delle rette dell'asilo comunale, già onerose per le fasce a basso reddito, a fronte di strutture fatiscenti e inadeguate, anziché introdurre l'esenzione totale per le famiglie in difficoltà. Complessivamente i provvedimenti della giunta Mitrano costeranno circa 800 Euro in più all'anno per ogni famiglia di Gaeta. Una somma ragguardevole per le categorie già sofferenti a causa della crisi.

MITRANO HA SUBITO MOSTRATO IL SUO VERO VOLTO. DIFENDE RENDITE E PRIVILEGI A DISCAPUTO DEI LAVORATORI, DEI DISOCCUPATI E DEI GIOVANI PRECARI.
BISOGNA FERMARLO!

venerdì 15 giugno 2012

L'IMU CI STRANGOLA, VOGLIAMO LA PATRIMONIALE!


Il 18 Giugno scade il termine per il pagamento della prima rata dell' IMU. Ancora una volta il Governo Monti scarica il prezzo della crisi sulle classi popolari, imponendo una tassa onerosa ai possessori di immobili. Anche la prima casa, bene primario, viene tassata allo 0,4% della rendita catastale. L'aliquota per le seconde case è fissata allo 0,76%, senza alcun incremento progressivo in base al numero degli immobili posseduti. La pratica dell'affitto concordato, che prevedeva in molti comuni sgravi fiscali per i proprietari che affittavano ad un prezzo equo, viene depotenziata dalle nuove regole. Ad essere colpiti sono gli interessi sociali delle fasce meno abbienti della società, che subiscono già gli effetti dell'impoverimento dei salari, dello smantellamento dello stato sociale, della perdita dei diritti del lavoro, dei tagli all'istruzione e alla sanità pubbliche, della privatizzazione dei servizi. Il Partito della Rifondazione Comunista-Sinistra Europea e la Federazione della Sinistra chiedono che l'IMU venga sostituita con un'imposta patrimoniale che coinvolga i depositi superiori agli 800.000 Euro. Tale provvedimento consentirebbe introiti al di sopra dei 20 miliardi di Euro per le casse dello Stato, molto maggiori di quelli ottenuti con l'IMU.
Attraverso questa nuova imposta il Governo Monti si conferma quale rappresentante dei poteri forti, dei padroni e delle banche e continua a strangolarci grazie al PD, al PDL e all' UDC che lo sostengono.

martedì 12 giugno 2012

Il PRC Gaeta denuncia la sostituzione del cartello di via A. Gramsci




Il Circolo di Rifondazione Comunista di Gaeta “Mariano Mandolesi” denuncia la sostituzione del cartello stradale di via “Antonio Gramsci”, nel quartiere di Monte Tortona. La strada era stata recentemente intestata al grande intellettuale comunista, a seguito di una lunga trafila iniziata nel 2009. Subito dopo le ultime elezioni comunali, in modo sconcertante, il cartello originale è stato rimosso e sostituito da ignoti con un cartello recante l'indirizzo “Via Monte Tortona 22”. Il PRC cerca ora di fare chiarezza sull'accaduto assieme alle associazioni e alle forze democratiche della città. Si chiede ufficialmente al neo eletto Sindaco di interessarsi dell'episodio e fornire spiegazioni pubbliche in merito. Si sottolinea inoltre il fatto grave che a distanza di diversi giorni dalla segnalazione del problema nessuno abbia ancora provveduto a rimediare, nella speranza che questa situazione sia causata solo da manifesta inefficienza. Sembra infatti certo che la sostituzione del cartello costituisca un illecito. In questo caso l'amministrazione ha il dovere di provvedere all'immediato ripristino dell'indicazione con il vero nome della strada, condannare un atto di completa illegalità e contribuire attivamente all'accertamento dei responsabili. Questa esigenza è resa ancor più urgente dalla concomitanza dell'evento con la propria vittoria elettorale. Ammesso che la nuova maggioranza non abbia alcuna responsabilità diretta nell'accaduto, come naturalmente ci auspichiamo, resta il dubbio inquietante che gli autori abbiano visto nell'elezione di Mitrano un'occasione di impunità per festeggiare la vittoria della propria fazione politica con un gesto di rivalsa arrogante e illegale. E' inoltre doveroso che Sindaco e assessori colgano l'occasione per ricordare e omaggiare Antonio Gramsci, intellettuale e statista il cui valore è universalmente riconosciuto, le cui opere sono tradotte e studiate in tutto il mondo, la cui biografia si intreccia in vario modo con la città di Gaeta. Un uomo che pagò con il carcere e con la vita la propria coraggiosa opposizione al Fascismo e che contribuì a fondare con il proprio esempio e il proprio pensiero le basi della Repubblica italiana. Ogni comportamento della Giunta difforme da quanto richiesto e atteso si configurerebbe non solo come una grave omissione ma addirittura come l'assunzione di una piena responsabilità morale e politica di quanto successo. L'insediamento di una nuova Maggioranza sarebbe inaugurato da un episodio emblematico di noncuranza delle regole e dei più basilari valori democratici.

lunedì 4 giugno 2012