PARTITO COMUNISTA, SEZIONE “MARIANO MANDOLESI”, GAETA
"Il Comunismo per noi non è uno stato di cose che debba essere instaurato, un ideale al quale la realtà dovrà conformarsi. Chiamiamo Comunismo il movimento reale che abolisce lo stato di cose presente". Karl Marx
giovedì 26 luglio 2018
OTTIMO RISCONTRO DELL’INIZIATIVA DEL PC CONTRO LO SFRUTTAMENTO STAGIONALE
sabato 21 luglio 2018
Il Partito Comunista al fianco dei lavoratori ECOCAR
Inaccettabili i ritardi nel pagamento degli stipendi
La sezione “Mariano Mandolesi” del Partito Comunista di Gaeta esprime tutta la propria solidarietà e vicinanza nei confronti dei dipendenti della ditta ECOCAR, appaltatrice del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti, per il notevole ritardo con il quale stanno percependo i propri stipendi. Ci auguriamo che la situazione determinatasi si risolva definitivamente al più presto come promesso e che non abbia a ripetersi per il futuro, anche se siamo purtroppo molto scettici al riguardo. Quanto avvenuto è in ogni caso un fatto estremamente grave che pone in una condizione di pesante difficoltà i numerosi lavoratori e le proprie famiglie. Quello che è accaduto risulta ancor più incomprensibile e inaccettabile alla luce del contratto milionario stipulato dal Comune di Gaeta con la ditta (6 milioni di Euro l’anno) e delle tasse esorbitanti pagate dai cittadini per onorarlo. Ciò che avviene non è altro che l’ennesima dimostrazione di quanto sosteniamo da tempo, ovvero l’assurdità della gestione affidata ai privati di servizi quali quello in questione. Questa inevitabilmente conduce alla compressione di garanzie per i lavoratori, ai forti rischi di infiltrazioni malavitose e corruzione testimoniati dalle interdittive antimafia che la ditta in oggetto sta collezionando per l’attività svolta in diverse località, ai disservizi e alle inadempienze più volte denunciati, all’aumento incontrollato dei costi per l’utenza, il tutto determinato dalla mera logica del profitto economico. La responsabilità enorme dell’Amministrazione Mitrano nel non aver preso in considerazione ipotesi alternative né tantomeno aver svolto adeguatamente la propria funzione di controllo e garanzia è sotto gli occhi di tutti, come lo è ancora una volta il più completo disinteresse verso il tema del lavoro e le condizioni dei dipendenti. Non meno grave tuttavia risulta il silenzio della minoranza consiliare e delle finte opposizioni di centrosinistra, civici e 5 stelle che nel migliore dei casi si limitano a ripetere ovvietà senza mettere in alcun modo in discussione la vera origine delle problematiche affrontate: La gestione privata. Noi Comunisti al contrario proponiamo da tempo la creazione ormai inderogabile di un’Azienda Speciale multiservizi interamente pubblica affiancata da un organo di controllo democratico dei lavoratori, che garantisca ed incrementi gli attuali livelli occupazionali fornendo maggiori garanzie anche in materia di tutela dei diritti dei dipendenti. Per ottenere tale risultato tuttavia invitiamo i lavoratori della ditta ECOCAR a non arrendersi facendo valere con la mobilitazione le proprie ragioni e ad unirsi a noi nella battaglia per mandare a casa chi sostiene l’arricchimento di pochi individui spesso estranei alla comunità locale a discapito dei diritti collettivi. Ci mettiamo in ogni caso a disposizione dei lavoratori, come di consueto, per supportarli con ogni mezzo a nostra disposizione nelle proprie vertenze.
La sezione “Mariano Mandolesi” del Partito Comunista di Gaeta esprime tutta la propria solidarietà e vicinanza nei confronti dei dipendenti della ditta ECOCAR, appaltatrice del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti, per il notevole ritardo con il quale stanno percependo i propri stipendi. Ci auguriamo che la situazione determinatasi si risolva definitivamente al più presto come promesso e che non abbia a ripetersi per il futuro, anche se siamo purtroppo molto scettici al riguardo. Quanto avvenuto è in ogni caso un fatto estremamente grave che pone in una condizione di pesante difficoltà i numerosi lavoratori e le proprie famiglie. Quello che è accaduto risulta ancor più incomprensibile e inaccettabile alla luce del contratto milionario stipulato dal Comune di Gaeta con la ditta (6 milioni di Euro l’anno) e delle tasse esorbitanti pagate dai cittadini per onorarlo. Ciò che avviene non è altro che l’ennesima dimostrazione di quanto sosteniamo da tempo, ovvero l’assurdità della gestione affidata ai privati di servizi quali quello in questione. Questa inevitabilmente conduce alla compressione di garanzie per i lavoratori, ai forti rischi di infiltrazioni malavitose e corruzione testimoniati dalle interdittive antimafia che la ditta in oggetto sta collezionando per l’attività svolta in diverse località, ai disservizi e alle inadempienze più volte denunciati, all’aumento incontrollato dei costi per l’utenza, il tutto determinato dalla mera logica del profitto economico. La responsabilità enorme dell’Amministrazione Mitrano nel non aver preso in considerazione ipotesi alternative né tantomeno aver svolto adeguatamente la propria funzione di controllo e garanzia è sotto gli occhi di tutti, come lo è ancora una volta il più completo disinteresse verso il tema del lavoro e le condizioni dei dipendenti. Non meno grave tuttavia risulta il silenzio della minoranza consiliare e delle finte opposizioni di centrosinistra, civici e 5 stelle che nel migliore dei casi si limitano a ripetere ovvietà senza mettere in alcun modo in discussione la vera origine delle problematiche affrontate: La gestione privata. Noi Comunisti al contrario proponiamo da tempo la creazione ormai inderogabile di un’Azienda Speciale multiservizi interamente pubblica affiancata da un organo di controllo democratico dei lavoratori, che garantisca ed incrementi gli attuali livelli occupazionali fornendo maggiori garanzie anche in materia di tutela dei diritti dei dipendenti. Per ottenere tale risultato tuttavia invitiamo i lavoratori della ditta ECOCAR a non arrendersi facendo valere con la mobilitazione le proprie ragioni e ad unirsi a noi nella battaglia per mandare a casa chi sostiene l’arricchimento di pochi individui spesso estranei alla comunità locale a discapito dei diritti collettivi. Ci mettiamo in ogni caso a disposizione dei lavoratori, come di consueto, per supportarli con ogni mezzo a nostra disposizione nelle proprie vertenze.
PARTITO COMUNISTA - SEZIONE “MARIANO MANDOLESI” - GAETA
sabato 7 luglio 2018
IL PARTITO COMUNISTA LANCIA UN’INCHIESTA OPERAIA SUL LAVORO STAGIONALE
Il questionario anonimo disponibile online, presso edicole centrali,
banchetti e sede del PC.
Entrati nel vivo del periodo
estivo la Sezione del Partito Comunista “Mariano Mandolesi” promuove
un’inchiesta operaia riguardante le condizioni del lavoro stagionale a Gaeta e
nel comprensorio. Non è la prima volta che in un contesto come il nostro i
Comunisti si impegnano in tali indagini, applicando all’analisi della realtà il
metodo scientifico che li contraddistingue. L’iniziativa ha l’obiettivo di
acquisire informazioni oggettive sulla base di un campione più ampio possibile
in merito ad un tema centrale, quello del lavoro, che investe il cuore delle
contraddizioni presenti sul territorio. Un tema di cui, non a caso, nessuno si
occupa, da destra a sinistra, passando da civici e pentastellati, a riprova di
come anche il mondo politico locale sia connivente con gli interessi padronali
o ne sia diretta espressione. Nessuno mostra infatti la volontà di indagare e
smascherare il legame che intercorre tra una ripartizione della ricchezza
ricavata dal turismo sempre più iniqua e concentrata nelle mani di pochi, il
fenomeno dell’emigrazione di massa che colpisce soprattutto i più giovani e le
condizioni del lavoro precario e stagionale. Nessuno mostra alcun interesse nel
tentare di dar voce alle migliaia di giovani e meno giovani che ogni anno
lavorano sulle spiagge del litorale, nella ristorazione o in altri ambiti con
salari da fame, condizioni inaccettabili e totale assenza di prospettive. Un
quadro favorito e reso ancor più cupo dalla totale mancanza di attenzione delle
amministrazioni comunali susseguitesi negli anni e di quella in carica oltre
che dalla quasi totale inefficacia degli enti che dovrebbero svolgere una
funzione di controllo, a partire dall’Ispettorato del Lavoro. Non si possono
tuttavia dimenticare le politiche perseguite a livello nazionale che hanno reso
possibile quanto accade mirando indistintamente alla completa deregolamentazione
del lavoro, alla sottrazione costante di diritti e al rafforzamento delle forme
più aberranti di sfruttamento e precariato. Un quadro legislativo che non viene
messo in discussione dal governo di Lega e 5 Stelle il quale, al di là della
propaganda spicciola, non intende modificare nella sostanza quanto disposto da
pacchetto Treu, legge Biagi e Job Act Renziano. La situazione concernente il
lavoro stagionale sul nostro territorio è già emersa da inchieste precedenti,
dalle esperienze dirette di numerosi militanti impegnati in questi settori,
dalle numerose segnalazioni pervenuteci. E’ tuttavia per noi fondamentale la
somministrazione del questionario che abbiamo predisposto per diverse ragioni.
Innanzitutto per avere un quadro più approfondito, preciso e meglio delineato.
In secondo luogo per poter valutare eventuali variazioni intercorse nel tempo.
In terzo luogo per preparare la nostra azione politica e sostenere le nostre
proposte con la forza di dati alla mano indiscutibili. Inoltre l’inchiesta è
per noi fondamentale nel sensibilizzare l’opinione pubblica su di un tema tanto
essenziale e nel rinsaldare e ampliare il nostro legame con le classi popolari
cui ci rivolgiamo, acquisendo anche adesioni e sostegno per eventuali future
iniziative di lotta. Il questionario, completamente anonimo onde evitare ogni
timore di possibili ritorsioni ai danni del lavoratore, può essere compilato
online attraverso il link https://inchiestepcgaeta.altervista.org/
oppure a mano stampandolo dallo stesso sito, procurandolo in formato cartaceo
presso le edicole centrali (Corso Cavour e via Firenze), la nostra sede, in
occasione dei volantinaggi e banchetti pubblici che predisporremo durante il
periodo estivo, per poi consegnarlo al momento oppure inserirlo nella buca
delle lettere della nostra sezione in via Indipendenza 262, Gaeta.
PARTITO COMUNISTA SEZIONE “MARIANO
MANDOLESI” GAETA
domenica 10 giugno 2018
Mobilitazione del Partito Comunista contro Acqualatina e per la ripubblicizzazione dell’acqua.
Si è aperto Venerdì 8 Giugno con un banchetto sul Corso Cavour un weekend informativo che da inizio alla fase stagionale della nostra campagna pluriennale contro Acqualatina e per la ripubblicizzazione dell’acqua. Il momento non è stato casuale e tanta è stata la partecipazione dei cittadini che hanno pure in gran numero compilato un questionario anonimo di considerazioni sul gestore delle risorse idriche, in vista anche di probabili manifestazioni di protesta nei prossimi mesi.
Con l’estate
alle porte, la crisi idrica nel nostro Comune e in quelli limitrofi è infatti una
malaugurata certezza. Le fasce della popolazione più colpite, tanto per
cambiare, saranno quelle meno abbienti che nell’ordinario disservizio idrico
dei mesi più caldi non possono adottare soluzioni straordinarie (serbatoi,
autopompe, ecc.) o sulle quali maggiormente grava il peso economico di tali
rimedi.
La causa di
questa situazione anormale sta nella gestione privata delle nostre fonti di
acqua potabile, da anni sotto il controllo di Acqualatina, a cui la politica
locale ha costantemente concesso di continuare a fare profitti su un bene comune
che, grazie al voto popolare del Referendum del 2011, avrebbe dovuto essere a
gestione pubblica.
I dirigenti ogni
anno si complimentano di portare grandi somme nelle loro casse: solo nel 2016
l’attivo è stato di 17,8 milioni di euro e, con la nostra rete idrica ormai ridotta
a un colabrodo (circa il 70% di perdite), vien da chiedersi cosa ci sta ancora
a fare una azienda a diritto privato a gestire la nostra acqua arricchendosi
con l’aumento delle nostre bollette, fra le più costose di Italia. A rendere
possibile tutto ciò è in verità il compiacente avallo politico delle varie Amministrazioni
comunali, indistintamente di centrodestra, centrosinistra o civiche, che votano
a favore di ogni richiesta di questi speculatori privati. Fra queste pure
quella di Gaeta.
I militanti
della Sezione PC “Mariano Mandolesi” da anni denunciano questa situazione e lottano
in prima persona per il diritto all’acqua pubblica. Insieme al Comitato
Spontaneo di Lotta contro Acqualatina nel 2016 siamo
riusciti, grazie a un’assemblea pubblica e una raccolta firme, a far approvare
dal Comune di Gaeta una delibera contro il distacco illecito dell’acqua dai
contatori dei cittadini morosi.
Altri comitati-cloni
nati più recentemente sono già spariti e la loro breve protesta messa in atto
non ha avuto alcun effetto pratico, dimostrando che l’unico scopo è stato
quello di indirizzare la rabbia dei cittadini verso il nulla senza evidenziare le
cause politiche della crisi idrica e le relative collusioni del sindaco Mitrano
con Acqualatina.
Il Comitato Spontaneo
di Lotta contro Acqualatina, attivo da più di 5 anni nell’assistenza ai
cittadini vessati da tale società, promuove invece da lungo tempo la campagna
di “obbedienza civile” che consiste nel boicottare il pagamento delle bollette
finché non sarà rispettato l’esito del Referendum e la gestione dell’acqua
tornerà pubblica. Questa è l’unica azione collettiva che Acqualatina teme e che
sortisce effetti.
Come Partito
Comunista di Gaeta sosteniamo i cittadini che decidono di aderire a tale
campagna e diamo ospitalità al Comitato nella nostra sede di Via Indipendenza
206.
Partito
Comunista – Sezione “Mariano Mandolesi”
Gaeta
venerdì 25 maggio 2018
IL PC GAETA DENUNCIA L’IMMINENTE CHIUSURA DEL PRIMO INTERVENTO
Fatta la legge gabbato lo santo. Dopo la riconferma alla Presidenza del Lazio Nicola Zingaretti prosegue inesorabile nel piano di smantellamento sistematico del servizio sanitario pubblico pontino. Nelle sue liste, non a caso, erano presenti figure vicine a cliniche private laziali.
Come previsto dal decreto regionale del 5 Luglio 2017 e da noi subito denunciato pubblicamente, a conferma dei nostri ripetuti e precedenti timori, ben 13 Punti di Primo Intervento del Lazio chiuderanno entro il 2018, sei dei quali solo nella nostra provincia. Tra questi il PPI di Gaeta. Alcune segnalazioni pervenuteci da parte di dipendenti della ASL e sindacalisti riportano che la data sarebbe già stabilita per il prossimo settembre.
Rinviare l'attuazione del deliberato a dopo le elezioni nazionali, regionali e alle prossime comunali é frutto di bieco cinismo, proprio come la scelta di attendere il termine dei mesi estivi, in occasione dei quali l'intenso traffico veicolare e la difficoltà di raggiungere la più vicina Formia rende più evidente che mai l'importanza di tali servizi. PPI quali quello di Gaeta rappresentano presidi che spesso possono fare la differenza tra la vita e la morte. Non a caso sono migliaia gli accessi registrati ogni anno non solo tra i residenti ma anche a beneficio di turisti e cittadini del circondario.
In occasione delle nostre mobilitazioni, sfociate nella raccolta di 2000 firme e nella manifestazione cittadina del 22 ottobre 2016 abbiamo sempre rimarcato come il PPI non fosse sufficiente a garantire il diritto alla salute dei cittadini chiedendo che venisse ripristinato il Pronto Soccorso sottratto anni fa insieme ai tanti reparti dismessi del "Di Liegro". Proprio in funzione di questa prospettiva tuttavia é indispensabile difendere la sussistenza dei servizi residui. Risulta necessario perché i PPI rimangono, nonostante le proprie limitazioni, i punti più vicini ed accessibili per essere presi in carica dal sistema sanitario, sottoposti in tempi rapidi ad una visita clinica ed indirizzati correttamente ove ricevere le necessarie cure mediche. Risulta importante inoltre poiché la chiusura del PPI renderebbe ancor più difficile la dura battaglia per il ripristino del Presidio ospedaliero gaetano, proseguendo sulla strada già intrapresa e fallimentare della desertificazione attorno ai grandi centri già al collasso.
Abbiamo assistito in questi anni ad una lunga serie di promesse finalizzate solo a rabbonire l’opinione pubblica ogni qual volta veniva sottratto un pezzo del nostro nosocomio , mai ripristinato né sostituito da valide alternative. Nessuna delle tante promesse è stata mantenuta come non lo saranno certamente le più recenti quali la famigerata “Casa della salute”, il mantenimento di un’ambulanza in sede o, a maggior ragione, la fantomatica creazione di un polo del golfo nella città di Gaeta, in netto contrasto con tutte le linee guida della ASL e le risorse messe a disposizione.
La responsabilità di gran parte della classe politica gaetana a partire dal Sindaco in carica nel dare pubblico credito a queste ipotesi assecondando quanto accade invece di ostacolarlo con ogni mezzo rappresenta un fatto imperdonabile di cui ogni Cittadino deve prendere coscienza. Lo stesso Sindaco Mitrano solo poco tempo fa garantiva che mai sarebbe accaduto quanto si sta verificando, anzi assicurava addirittura un potenziamento dei servizi sanitari cittadini proprio mentre la popolazione manifestava per scongiurare quanto oggi si compie.
Il Partito Comunista al contrario è determinato a mettere in atto ogni iniziativa possibile fino all’ultimo istante per mobilitare le classi popolari cittadine al fine di ostacolare la scellerata decisione di chiudere il PPI di Gaeta e continuerà a battersi contro le politiche di dismissione e privatizzazione del servizio sanitario volute dall’Unione europea, a partire dalla battaglia per il ripristino della rete capillare di centri ospedalieri quali quello gaetano, in tutta la propria piena funzionalità. Ben consapevole della difficoltà di vincere delle vertenze locali in condizioni di isolamento e del quadro generale di cui fanno parte iniziative quali la dismissione del Primo intervento di Gaeta il Partito Comunista è impegnato in una campagna di tutela del Sistema sanitario a livello regionale e proseguirà nei prossimi mesi il suo impegno nel dar voce e coordinare le varie realtà presenti sul territorio.
PARTITO COMUNISTA – SEZIONE “MARIANO MANDOLESI“ GAETA
mercoledì 16 maggio 2018
Pulizia degli arenili non in concessione, oltre il danno la beffa.
Il Partito Comunista pretende chiarezza e propone l’istituzione di un'Azienda Speciale Multiservizi Municipale.
Oltre 50 milioni di Euro in 9
anni, 2 interdittive antimafia, 2 arresti per il patron Deodati, sono questi i
numeri della ditta Ego.Car, azienda che gestisce la raccolta e gestione dei rifiuti e della differenziata a Gaeta. Non si
contano invece sulle dita di una mano le diverse indagini, alcune ancora in
corso, in cui sono stati coinvolti i vertici della società.
Forse un ulteriore indagine dovrebbe essere aperta sulla pulizia delle spiagge
libere non in concessione che secondo il contratto stipulato con il Comune
spetterebbe all’azienda privata. Come Partito Comunista ci riserviamo di
intraprendere qualsiasi via comprese quelle legali pur di avere chiarezza a tal
proposito.
Emblematico è il caso de “l’ultima spiaggia” di Serapo lato Fontania,
molto frequentata anche da bagnanti locali, oggetto nei prossimi giorni di
un’iniziativa di volontariato e sensibilizzazione ambientale consistente nello
sgombero generale di tutti i detriti, rami, erbacce, vetri, plastica e
quant’altro sia disseminato sull’arenile e sugli scogli adiacenti.
L’iniziativa promossa dall’Associazione Montecristo è però patrocinata e
finanziata dall’Amministrazione Comunale che insieme alla XII Comunità Montana
del Lazio, fornirà guanti, buste e tutto il materiale necessario per procedere
alla raccolta e lo smaltimento dei rifiuti. Ci sembra assurdo che chi di dovere
invece di far rispettare il contratto per la raccolta dei rifiuti spenda
ulteriori fondi pubblici per sopperire alle deficienze di Ego.Car, sfruttando così
pure le buone intenzioni di cittadini volenterosi probabilmente inconsapevoli
di questo loro diritto disatteso.
E’ l’ennesima riprova che la privatizzazione dei servizi è un danno per
l’intera comunità che paga tasse sempre più alte in cambio di servizi sempre
più scadenti. E’ ancora più grave se si pensa che gli importi così alti per la
Tari, tra i più elevati nel Lazio, non tengono in conto a sufficienza del
reddito degli utenti come noi più volte abbiamo richiesto, e gravano così più
pesantemente sulle classi popolari, mentre è stata
approvata la riduzione del 30%
per gli stabilimenti balneari esentati pure da obblighi di pulizia delle aree
libere adiacenti.
La soluzione che da anni ormai proponiamo come Comunisti, è quella della
creazione di un'Azienda Speciale Multiservizi Municipale, interamente pubblica e
che venga affiancata da un organismo democratico di controllo dei lavoratori
appositamente istituito dal Comune.
Come è noto in alcuni settori quali la nettezza urbana o il servizio
idrico sarebbe peraltro possibile consorziarsi con altri comuni limitrofi. Tale
azienda potrà gestire i servizi più disparati oltre al ciclo dei rifiuti, quali
la cura del verde pubblico, la manutenzione stradale e l'illuminazione
cittadina, spazi sportivi e culturali, una mensa comunale, un ostello comunale
ed altre strutture ricettive, i parcheggi, il trasporto pubblico cittadino, il
servizio di promozione del territorio e guida turistica alle bellezze della
nostra città, la gestione delle strutture museali già esistenti, le spiagge,
l’assistenza ad anziani e diversamente abili e tanto altro.
Partito Comunista
sezione “Mariano Mandolesi” Gaeta.
martedì 1 maggio 2018
ELEZIONE PROVINCIALE: CHI E IN NOME DI COSA I NOSTRI CONSIGLIERI HANNO VOTATO IN SEGRETO?
Domenica 29 Aprile è stato eletto il nuovo Presidente della Provincia di Latina, Carlo Medici del Partito Democratico, Sindaco di Pontinia. La maggior parte dei cittadini della nostra provincia neppure lo sa.
Ciò non è dovuto solo al crescente distacco fra ceto politico e corpo elettorale ma soprattutto al sistema elettorale stesso utilizzato, quello previsto dalla riforma Delrio che ha delegato in secondo livello a Sindaci e Consiglieri comunali le elezioni delle cariche provinciali. Con la scusa di efficienza e austerità si è sottratto così potere diretto ai cittadini, lasciando praticamente invariati i costi istituzionali e gli sprechi degli enti controllati: un ulteriore attacco agli intenti della Costituzione portato avanti da Renzi e soci per favorire la concentrazione del potere politico in mano a soggetti consociati asserviti agli interessi capitalisti. Questo provvedimento è stato contestato nella nostra provincia soprattutto da noi Comunisti con mobilitazioni e campagne. Attorno a noi oggi c’è il silenzio ed è facile spiegarlo visto il livello di collusione fra i partiti maggiori e l’ormai palese voltafaccia dei cinquestelle, piegati pure essi oramai ai progetti multinazionali ed antipopolari del FMI, dell’UE e della NATO.
Si fa presto a dimostrarlo anche a livello locale. Medici è stato eletto con i voti dei Consiglieri comunali del PD di Moscardelli e di Forza Italia di Claudio Fazzone. Secondo alle elezioni della Presidenza è arrivato Damiano Coletta, Sindaco di Latina, ex baluardo delle liste civiche “arancioni” votato ora da quel che resta del centrosinistra, comprese parti del PD che oramai sembra più un cartello fra bande che un partito. Terza ed ultima votata Giada Gervasi, Sindaco di Sabaudia sostenuta proprio da quelle liste civiche la quale indistinta trasversalità e inconsistenza ideologica ha potuto mettere assieme al momento dell’elezione provinciale voti dalla Lega a parti della screditata sinistra, passando per l’area destra di Pirozzi. Dei grillini, che pure hanno un Consigliere comunale nella vicina Itri, non conosciamo invece preferenze.
Gaeta è quella città nella quale di fatto Forza Italia e Pd già governano assieme da anni, senza una vera opposizione. Le liste civiche mai come qui hanno palesato il loro essere semplice asettico contenitore elettorale in attesa di collocamento per i suoi membri eletti. Articoli di giornale tempo fa dicevano che i Consiglieri comunali di Gaeta avrebbero votato tutti per Medici ad eccezione di Emiliano Scinicariello che sosteneva Coletta. E’ vero tutto ciò? I gaetani impossibilitati al voto da una legge antidemocratica devono poterlo sapere. Ci piacerebbe a maggior ragione conoscere il voto di Consiglieri comunali quali Luigi Passerino, già candidato sindaco e autoproclamato paladino della partecipazione civica, i cui laboratori politici di rapporto diretto con la città sono stati chiusi il giorno stesso della sua sconfitta elettorale. Come si è collocato? Vorremmo saperlo anche perché dai pochi interventi pubblici fatti finora si sarebbe portati a pensare che sostiene più il sindaco Mitrano che i cittadini che lo hanno eletto.
In quanto Partito Comunista di Gaeta ci interesserebbe conoscere invece come hanno votato il nostro Sindaco e i nostri Consiglieri. Il voto provinciale infatti non è palese, dà per legge peso elettorale diverso ai Consiglieri in base al numero di abitanti della propria città e si rinnoverà fra due anni sempre con questo metodo indiretto per l’elezione del Consiglio provinciale. Se di questi ultimi rappresentanti istituzionali non possiamo decidere alcunché, almeno vorremmo sapere cosa hanno deciso in segreto i nostri Consiglieri comunali al posto nostro.
Ad ogni modo, tutta questa storia ci conferma ancora una volta che per le classi popolari e i lavoratori la via per riconquistare forza politica non passa attraverso la delega, l’antipolitica e il falso mito di liste civiche e movimenti, ma piuttosto tramite la riappropriazione diretta degli strumenti popolari di massa quali i sindacati di classe e i partiti con chiare posizioni ideologiche ed organizzazioni salde. Fra questi il più efficace non può che essere ancora una volta, come è stato in modo vincente in passato, un grande Partito Comunista basato sulla militanza e la lotta. A Gaeta così come nel resto d’Italia noi lo stiamo costruendo.
PARTITO COMUNISTA – SEZIONE “MARIANO MANDOLESI” GAETA
domenica 29 aprile 2018
CRISI SIRIANA: VERGOGNOSO SILENZIO DI MITRANO E TRANO SUI RISCHI LEGATI ALLA PRESENZA DELLA BASE USA A GAETA
Non c’è che dire: I cittadini di Gaeta e del golfo sono davvero ben rappresentati e possono dormire sonni tranquilli.
Con la crisi siriana, il genere umano si avvicina al rischio di un nuovo devastante conflitto che potrebbe estendersi su scala globale e vedere superpotenze atomic he fronteggiarsi direttamente. Massima è l’allerta delle forze armate di mezzo pianeta mentre il mondo resta con il fiato sospeso. Nella vicina Napoli il breve transito di un sommergibile statunitense impiegato nelle operazioni siriane ha provocato un vero e proprio vespaio costringendo perfino il Primo Cittadino partenopeo a muovere le proprie vigorose rimostranze. Intanto a Gaeta, sede permanente del comando della VI flotta USA nel Mediterraneo, obiettivo sensibile di primo piano ove ormeggiano costantemente immensi mostri d’acciaio e transita ogni sorta di armamento micidiale, con annessi rischi incalcolabili a seguito di incidenti perfino in circostanze normali, tutto tace.
Qualche ingenuo cittadino forse si sarebbe aspettato che il Sindaco Mitrano chiedesse chiarimenti sul coinvolgimento della base nelle operazioni in corso, delucidazioni sui rischi cui è sottoposta la popolazione civile, manifestasse la minima preoccupazione o indignazione per la totale mancanza di coinvolgimento delle istituzioni locali e della città, magari recepisse finalmente la nostra richiesta di applicare la normativa vigente approntando e rendendo pubblico un piano di evacuazione in caso di necessità. Niente di tutto questo.
Al contrario il buon Mitrano non solo non ha fatto nulla di tutto ciò, non solo non ha proferito parola in merito, ma ha pensato bene di accogliere scodinzolante nel suo ufficio il Comandante della nave Uss New York , Micheal Brent DeVore, seguito da una pletora di graduati statunitensi, prostrandosi ossequiosamente al loro cospetto con un servilismo imbarazzante. Si è dichiarato anzi felicissimo dei giretti turistici dei militari a Stelle e Strisce lungo le strade cittadine, fingendo invece di non vedere i gravi atti di vandalismo documentati di cui si sono resi responsabili gli stessi nelle ore serali a discapito di luoghi pubblici e abitazioni private, a dimostrazione della mancanza di rispetto e del senso di impunità caratteristico delle truppe di occupazione nelle proprie colonie.
Qualche inguaribile ottimista si sarebbe potuto forse aspettare che almeno l’Onorevole Raffaele Trano, neoeletto gaetano in Parlamento come rappresentante del nostro collegio con un numero copioso di consensi potesse rimediare, preoccupandosi minimamente del problema e dei possibili pericoli per la sua città, o che almeno sentisse il bisogno di darlo a vedere. Sarebbe anch’egli in errore.
Il pensiero dell’importante base militare straniera presente nella propria città, della drammatica situazione internazionale e dei rischi annessi sembra non avergli sfiorato nemmeno l’anticamera del cervello, perfino durante i dibattimenti in occasione dei quali il Governo in carica ha dovuto relazionare in materia davanti alle Camere. Evidentemente, in contrasto con la nostra Carta costituzionale che attribuisce ai parlamentari il ruolo di rappresentanti autonomi del popolo, egli ha scelto di mettere subito da parte la volontà di rappresentare il territorio che lo ha eletto e seguire unicamente le direttive dei vertici pentastellati.
Non a caso, come è noto, è proprio sulla politica internazionale che i 5 Stelle hanno effettuato uno dei tanti repentini ripensamenti per accreditarsi di fronte ai poteri forti come possibile forza di governo, ripudiando completamente quanto affermato fino a pochi mesi fa, giurando fedeltà all’Unione Europea, alla NATO, agli USA ed esprimendo per voce dello stesso Di Maio un sostanziale consenso per le iniziative prese in Siria. Il Deputato Davide Crippa, relatore 5 Stelle in Commissione Speciale, è giunto al punto di definire “congrua” la spesa folle di 760 milioni di Euro preventivata dal PD per l’acquisto di nuovi droni militari.
Quanto accaduto mostra senza ambiguità ai cittadini di Gaeta e del Golfo come Forza Italia, 5 Stelle e PD, al di là delle differenze di facciata, siano in realtà intercambiabili e perfettamente compatibili sulle questioni che contano, fatto già dimostrato ampiamente dal balletto indecoroso per la nomina del nuovo governo. Quanto verificatosi mostra inoltre che avere rappresentanti espressi dal territorio eletti nelle liste di tali formazioni non è assolutamente garanzia di maggior forza per le istanze e i bisogni dei cittadini.
Il Partito Comunista e la sezione “Mariano Mandolesi” di Gaeta al contrario continuano fermamente a chiedere che l’Italia esca dalla NATO, strumento di rapina imperialista nei riguardi di altri popoli e vera tremenda minaccia per la pace mondiale, oltre alla chiusura delle basi straniere presenti sul territorio italiano, tra cui naturalmente la base di Gaeta.
PARTITO COMUNISTA SEZIONE “MARIANO MANDOLESI” GAETA
mercoledì 18 aprile 2018
Marco Rizzo, Segretario Generale del PC, a Gaeta il 20 Aprile
Venerdì 20 Aprile, a partire dalle ore 17:30, presso la sezione "Mariano Mandolesi" di Gaeta del Partito Comunista in via Indipendenza 206, si terrà un incontro con il Segretario Generale del PC Marco Rizzo. Un importante appuntamento per i compagni di tutto il Basso Lazio. L'iniziativa, comprendente momenti di confronto e dibattito aperto, sarà seguita da una cena sociale.
La visita del Segretario nazionale in questo momento non avviene a caso. Essa é legata alla volontà di rendere ancor più forte, saldo ed efficace il rapporto tra la dirigenza e la base del PC, impegnato in una fase di forte radicamento ed organizzazione su tutto il territorio nazionale, attraverso un lavoro generoso. Ciò assume particolare rilievo in una realtà come Gaeta ove esiste da tempo un nutrito gruppo di militanti Comunisti che hanno deciso di recente di aderire al PC.
In secondo luogo l'incontro avviene a seguito del grande sforzo del Partito in occasione dell'ultima campagna elettorale, che ci ha visto protagonisti con la candidatura locale del compagno Crocco alla Camera ed ha portato ad un buon risultato in termini di consensi non solo a Gaeta ma in diversi centri limitrofi e in gran parte del Collegio.
Non meno importante risulta il contesto sociale del Basso Lazio, ove è avvenuto negli ultimi anni un processo di inesorabile deindustrializzazione, esistono grandi ingiustizie e disparità con una ripartizione iniqua delle ricchezze, un alto tasso di disoccupazione ed uno sfruttamento estremo del lavoro, spesso precario e stagionale, all'origine di un preoccupante fenomeno di impoverimento delle classi popolari ed emigrazione giovanile di massa.
Ultima per ordine, ma non certo per importanza, risulta la presenza di un' importante base militare straniera sul territorio gaetano, sede permanente del comando della VI flotta USA. Essa risulta ancor più rilevante di fronte ai gravissimi rischi della crisi Siriana e alle dure polemiche seguite in questi giorni all'attracco di sommergibili atomici impegnati nelle operazioni belliche presso il vicino porto di Napoli. Per queste ragioni anche la base militare di Gaeta è oggetto di attenzione da parte del PC, impegnato in una ferma e diffusa campagna contro l'aggressione imperialista in atto e contro il coinvolgimento dell'Italia.
Tutta la stampa locale è invitata a partecipare.
PARTITO COMUNISTA Sezione "MARIANO MANDOLESI" Gaeta
domenica 15 aprile 2018
giovedì 15 marzo 2018
PC Gaeta convoca assemblea territoriale: Soddisfatti del voto, ripartiamo con le lotte ed il radicamento
La sezione “Mariano Mandolesi” di Gaeta del Partito Comunista esprime la propria soddisfazione per il risultato ottenuto in occasione delle elezioni politiche 2018.
La difficile sfida di presentare la lista del Partito per la prima volta in gran parte del territorio nazionale, raccogliendo in poco tempo decine di migliaia di firme, ha rappresentato di per sé già un notevole successo. Il risultato elettorale nazionale è stato inoltre un importante passo, ma soprattutto la campagna elettorale ha consentito di far conoscere a milioni di lavoratori la linea ed il programma del nostro Partito, prendere contatti con numerosi simpatizzanti, avvicinare nuovi militanti, rafforzare ed estendere la struttura della nostra giovane organizzazione su tutto il territorio nazionale.
Nel nostro collegio, comprendente buona parte del basso Lazio, il Partito Comunista ha superato abbondantemente la media nazionale, con picchi di riguardo in diversi comuni. Degno di nota tra gli altri il risultato conseguito a Itri, ove non a caso esiste da anni un gruppo di compagni con i quali abbiamo collaborato anche in passato. Soprattutto ci lascia particolarmente contenti il consenso ottenuto a Gaeta dalla lista e dal nostro candidato Benedetto Crocco, miglior risultato della provincia e tra i migliori del Partito in tutta Italia. Un risultato che mostra come l’elettorato comunista della città abbia compreso ed apprezzato la nostra scelta compiuta recentemente di aderire al PC ed abbia riconosciuto il lavoro costante svolto in questi anni dal nostro gruppo sempre al fianco delle classi popolari e in testa alle loro battaglie. Un risultato che dimostra inoltre che dove esiste una sezione aperta e si è attivi con la propria manifesta identità politica i comunisti crescono di rilevanza, distinguendosi dalla sinistra borghese e radicale invece sempre più marginale e in caduta di consenso.
Tutto ciò ci convince ancor di più dell’esigenza di portare avanti il nostro impegno, utilizzando il questo passaggio elettorale per aumentare il radicamento del PC su tutto il territorio circostante, ampliando la propria base militante e ponendola ancora al primo posto nelle lotte e nelle vertenze sociali. Ciò ricordando che per i Comunisti la partecipazione alle elezioni rappresenta solo un momento della battaglia politica quotidiana.
E’ con questo spirito e con questo intento che convochiamo un’assemblea di iscritti, simpatizzanti ed elettori di Gaeta e di tutto il basso Lazio per venerdì 23 Marzo a partire dalle ore 17:30, presso la nostra sede in via Indipendenza 206, che sarà seguita da una cena sociale.
SEZIONE PC “MARIANO MANDOLESI” GAETA
venerdì 9 marzo 2018
Riunione di Sezione aperta ai simpatizzanti
LUNEDI 12 MARZO 2018 alle ore 17.30.
presso la sede di Via Indipendenza 206, Gaeta.
presso la sede di Via Indipendenza 206, Gaeta.
Ordine del Giorno:
1) Analisi del voto.
2) Organizzazione prossime attività.
3) Varie ed eventuali.
L'Analisi del voto sia nazionale che soprattutto locale è un momento importante per una sezione di partito per fare rendiconti sulla propria attività, valutare e criticare il proprio operato, rivedere eventualmente i propri impegni. Siate quindi presenti alla riunione anche per poter accrescere la vostra coscienza politica e le vostre capacità di analisi e elaborazione propositiva. Vi ringrazio intanto per il vostro impegno durante la campagna elettorale che ha dato risultati.
Aldilà di conclusioni pratiche del dibattito al punto 1, posso già anticiparvi che attività da organizzare come da punto 2 sono sicuro quelle legate al nostro sportello (quantomeno un calendario) e la prossima cena che è importante per il nostro autofinanziamento quanto il contributo mensile per le spese e l'eventuale ricavo dalla campagna di tesseramento che presto sarà avviata.
Vi raccomando quindi, partecipate e fate partecipare per l'occasione chi possa essere interessato.
Benedetto Crocco - Sezione "Mariano Mandolesi" - Partito Comunista - Gaeta
mercoledì 14 febbraio 2018
Crocco e il PC denunciano la privazione dell’acqua e le ingiunzioni di pagamento contro i cittadini morosi
Esauritosi rapidamente il furore dei politicanti locali di ogni schieramento che hanno cercato di cavalcare il giusto malcontento contro la drammatica crisi idrica che ha colpito il basso Lazio noi abbiamo continuato ad occuparci di tali problematiche e a batterci per la ripubblicizzazione del servizio idrico, come facciamo da anni.
Ci giunge oggi da numerosi cittadini, compagni e dallo stesso Comitato Spontaneo di Lotta Contro Acqualatina la denuncia di due fatti molto gravi in relazione alla gestione del servizio idrico, che tuttavia sono riconducibili ad una stessa logica perversa.
Il primo fatto è che il gestore continua indisturbato e al di fuori di ogni legalità la pratica del distacco dei contatori e della riduzione del flusso nei riguardi delle famiglie morose. Ciò malgrado in diversi Comuni i rispettivi Consigli abbiano approvato delibere di iniziativa popolare che vietano tali pratiche. E’ il caso, tra gli altri, di Gaeta, ove il 17 febbraio del 2016 fu approvata con 16 voti a favore, nessun contrario ed un solo astenuto la nostra delibera in tal senso, grazie alla forte pressione popolare. Ci chiediamo sbigottiti quali iniziative concrete stiano mettendo in campo le Amministrazioni interessate e nello specifico la Giunta Mitrano per far valere il deliberato della massima assise cittadina, nei riguardi del quale ha espresso peraltro parere favorevole. Assolutamente nessuna e ciò risulta intollerabile, ma è ancor più sconcertante come la stessa Amministrazione continui a genuflettersi al contrario nei confronti della Società che mostra con tanta arroganza di ignorare un atto amministrativo approvato democraticamente e di calpestare i diritti dei cittadini. Questo manifesta in modo conclamato ancora una volta la totale connivenza dell’Amministrazione Mitrano e delle altre interessate di centrodestra e di centrosinistra nei riguardi di Acqualatina, la piena corresponsabilità verso la sua gestione ed i suoi fallimenti, la completa subalternità ai propri interessi economici.
L’altra notizia pervenutaci è quella delle ingiunzioni di pagamento emesse dal Giudice di Pace interpellato dal gestore nei riguardi di almeno un migliaio di cittadini morosi di Gaeta e di tutto il comprensorio. Tale fatto, proprio come la pratica dei distacchi, potrebbe sembrare assurdo soprattutto nelle circostanze attuali. La linea repressiva di estrema durezza e tolleranza zero non si concilia infatti con le infinite inadempienze di un gestore incapace per mesi di garantire livelli minimi di fruibilità di un servizio tanto essenziale a migliaia di cittadini. In realtà questa condotta mostra meglio di ogni altro fattore la grande debolezza di Acqualatina e dei suoi vassalli. Nel momento di maggiore impopolarità e malcontento, nel quale risultano più evidenti che mai tutti i limiti e l’insostenibilità della gestione determinata da meri interessi privati, il gestore teme che dilaghi il contagio della ribellione, che un numero crescente di cittadini aderisca al boicottaggio delle bollette e che Acqualatina venga mandata a casa. Solo questo spiega e giustifica una reazione cosi scomposta e repressiva ma al contempo inefficace.
Per questo motivo il Partito Comunista esprime tutta la propria solidarietà ai tanti cittadini colpiti da distacchi illegali e dalle ingiunzioni di pagamento invitandoli fermamente a non lasciarsi intimidire. In entrambi i casi ricordiamo pertanto in particolar modo ai cittadini di Gaeta che possono rivolgersi ogni martedi dalle ore 17 alle ore 19 presso la nostra sede che ospita il Comitato di Lotta contro Acqualatina sita in via Indipendenza 206, con la possibilità di aderire al ricorso contro le ingiunzioni di pagamento.
Come candidato alla Camera del Partito Comunista ricordo che il nostro impegno, anche al livello nazionale, conformemente al nostro programma, è fermo e costante per “rinazionalizzare i settori strategici e le imprese di servizi che sono state privatizzate con un notevole incremento dei profitti privati a fronte del peggioramento delle condizioni dei lavoratori e di erogazione dei servizi”.
Benedetto Crocco - Segretario PC, Sezione “Mariano Mandolesi” Gaeta
giovedì 8 febbraio 2018
Carro allegorico di Carnevale: Una brutta storia fra cattivo gusto, razzismo e tanta ipocrisia
Ci sono giunte da più parti segnalazioni di sdegno e preoccupazione per il tema trattato da uno dei quattro carri allegorici che dovrebbero sfilare per le strade di Gaeta in occasione del prossimo Carnevale.
Innanzitutto non conosciamo molti casi nei quali dei carri allegorici, da sempre lo strumento del popolo per prendere in giro chi sta al potere, vengano organizzati direttamente dalla stessa Amministrazione, fatto che ci pare stranissimo. Sappiamo invece dal regolamento approvato con la Determinazione Dirigenziale n. 254 del 19.10.2017 che il Comune “contribuirà alle spese di organizzazione e realizzazione del Carnevale di Gaeta con un contributo di €.50.000,00”.
Dallo stesso regolamento al punto 9 dell’Art.2 si legge: “Non saranno presi in considerazione progetti che incitino alla violenza, all'odio razziale, politico, sessuale o di genere”. Sembra invece a molti che questo punto del regolamento sia stato violato dato che il tema trattato dal carro in questione, “Immigrati: chi diavolo comanda?”, sulla locandina di promozione è raffigurato con una barca che affonda e al di sotto una serie di figure di colore (una di queste tra l’altro con un’ inspiegabile kippah ebraica in testa) con al centro però un diavolo anch’esso di colore e vestito a metà tra un giullare e uno sciamano di una tribù africana. Sarebbe stato molto più allegorico a nostro avviso se il diavolo fosse stato raffigurato con la carnagione bianca e in giacca e cravatta, come è il reale aspetto di chi invade, fa guerra e specula maggiormente sul traffico dei migranti e i suoi effetti, ma non siamo tutti dotati delle stesse sensibilità artistiche o sociali.
Qualunque sia l’interpretazione del significato espresso dal carro allegorico (razzismo mal celato o senso estetico penoso di una satira banalizzante) è evidente a tutti il gusto orrendo usato nel fare ironia su migliaia di esseri umani, molti dei quali donne e bambini, che muoiono ogni giorno nei nostri mari. Un senso dell’opportunità ancor meno adeguato in un momento così drammatico e in cui l’allarme razzismo è ai massimi livelli a seguito di fatti drammatici come la strage di Macerata.
D’altronde non ci aspettiamo grande sensibilità sul tema dell’antirazzismo e dell’antifascismo da chi non ha avuto problemi, come il Sindaco Mitrano, a candidare nelle proprie liste un esponente di Forza Nuova, la formazione politica che ha dichiarato esplicito supporto allo stragista Luca Trani, al punto da offrire di pagare le sue spese legali. Ancor più disgustosa ci appare però l’ipocrisia di molti dei quali oggi recriminano sulla vicenda in questione. Ci chiediamo dove erano tutti questi convinti democratici che si sentono ora tanto scandalizzati, quando neanche un anno fa si permetteva ad organizzazioni dichiaratamente neofasciste di partecipare al dibattito elettorale. Quelle stesse persone che appoggiano le politiche neoliberiste dell’attuale governo che altro non fanno che aumentare le disparità sociali e la lotta tra poveri all’origine del razzismo strisciante che cresce in tutta la Nazione. Esponenti locali del partito di Minniti che oggi equipara di fatto il fascismo all’antifascismo, il razzismo all’antirazzismo, cercando di impedire la manifestazione di risposta alla tentata strage di Macerata prevista per il 10 Febbraio alla quale il Partito Comunista comunque parteciperà. Per questi è più grave un carro allegorico in odore di razzismo che sfila piuttosto che un corteo nazionale antirazzista che non può sfilare per repressione governativa.
Il Partito Comunista invece propone, per arginare i fenomeni di sfruttamento, di ricatto sui lavoratori e di speculazione sul traffico di migranti, che sia istituito un salario minimo intercategoriale, idoneo a garantire un’esistenza dignitosa e al quale nessun contratto tra le parti sociali possa derogare, l’abrogazione di tutte le leggi che legittimano situazioni di precarietà del lavoro o che discriminano i lavoratori per genere , età, nazionalità, lotta senza quartiere contro il caporalato, sotto qualsiasi forma. Riteniamo che l’unico antidoto efficace al dilagare all’avanzata del fascismo e del razzismo sia comunque l’azione diretta a contatto con le classi popolari per far comprendere a tutti gli sfruttati che il nemico è il padrone e i suoi rappresentanti politici, non l’immigrato.
Benedetto Crocco - Partito Comunista - Sezione “Mariano Mandolesi” Gaeta.
martedì 30 gennaio 2018
Politiche 2018: con Benedetto Crocco Gaeta ha il suo candidato Comunista alla Camera
Benedetto Crocco sarà candidato alla Camera dei Deputati
nelle liste del PARTITO COMUNISTA. Lavoratore precario, militante comunista
attivo pure in vari comitati di lotta locali, segretario della Sezione “Mariano
Mandolesi” e già concorrente alla carica di Sindaco di Gaeta, è stato lui
stesso per prima a comunicarlo. “La notizia era nell’aria già da alcuni giorni
ma abbiamo preferito attendere la consegna delle oltre 3000 firme raccolte in
tutta la regione prima di dare l’ufficialità; sarò candidato nel nostro
collegio uninominale e nel plurinominale delle province di Latina e Frosinone”
spiega Crocco.
Il PC è un’organizzazione nata ufficialmente nel gennaio
2014, in questi anni ha avuto una
crescita considerevole che prosegue e che sta portando il Partito a radicarsi su
tutto il territorio nazionale. L’organizzazione giovanile del Partito è il Fronte
della Gioventù Comunista (FGC), protagonista delle più grandi mobilitazioni di
studenti e dei giovani lavoratori precari nell’ultimo anno.
La Sezione del PC “Mariano Mandolesi” di Gaeta esprime
orgoglio e sincera soddisfazione per questa candidatura, un riconoscimento per
le battaglie portate avanti in questi anni dai suoi militanti nel territorio
del Golfo di Gaeta. Il Partito Comunista, non essendo ancora presente in
Parlamento, ha dovuto affrontare una raccolta firme su tutto il territorio
nazionale che ha visto coinvolti migliaia di iscritti e simpatizzanti, proprio
perché questo Partito ha sempre rifiutato accordi elettorali sottobanco e
improbabili alleanze con le forze corresponsabili delle misure di macelleria
sociale degli ultimi anni.
La coerenza, la chiarezza e l’indipendenza sono stati tra i
motivi che hanno spinto i comunisti e le comuniste di Gaeta ad abbandonare Rifondazione
per aderire al PC. Interpellato in merito a questa tornata elettorale il
candidato Crocco risponde: “Per noi le elezioni sono un mezzo per rafforzare il
progetto della ricostruzione comunista nel nostro territorio e in tutta Italia,
per far sapere a tutti i cittadini che il PC c’è e si rafforza. Contro le
destre e contro la sinistra che ha tradito il popolo e i lavoratori, oggi c’è
bisogno dei comunisti”.
Benedetto Crocco fa sapere che in questo mese i comunisti e
le comuniste del territorio si concentreranno su una campagna elettorale in
tutto il comprensorio.
Chiunque voglia mettersi in contatto, sostenere o
aiutare nella campagna elettorale può contattarli tramite la pagina FB di
“Mariano Mandolesi” https://www.facebook.com/PartitoComunistaGaeta/,
il blog https://comunistigaeta.blogspot.it/
o l’indirizzo email comunistigaeta@gmail.com
Il programma nazionale del Partito Comunista è disponibile online:
https://issuu.com/pc-agitprop/docs/programma_partito_comunista_elezion.
il blog https://comunistigaeta.blogspot.it/
o l’indirizzo email comunistigaeta@gmail.com
Il programma nazionale del Partito Comunista è disponibile online:
https://issuu.com/pc-agitprop/docs/programma_partito_comunista_elezion.
Finalmente, dopo molti decenni, Gaeta ha il suo
candidato comunista alle elezioni politiche.
domenica 7 gennaio 2018
Lasciamo Rifondazione e aderiamo al Partito Comunista
Dopo un ampio e serrato confronto
noi iscritti al circolo PRC “Mariano Mandolesi” di Gaeta abbiamo deciso di non
rinnovare l’adesione a Rifondazione Comunista. La larga maggioranza ha deciso inoltre
convintamente di aderire al Partito Comunista, il cui progetto politico
seguiamo con vivo interesse e apprezzamento da anni, che ha come Segretario nazionale il compagno
Marco Rizzo. Condividono questa scelta gran parte del Direttivo in carica ed il
Segretario Benedetto Crocco. Le motivazioni di tale decisione sono profonde e
sentiamo il bisogno di spiegarle a quanti ci hanno sostenuto oltre che ai compagni
con i quali abbiamo condiviso un importante percorso nel PRC.
Da molto tempo ormai il nostro
dissenso nei riguardi delle scelte operate dalla dirigenza nazionale di
Rifondazione è netto e sempre più incolmabile. Una linea ondivaga e
opportunista caratterizzata da accordi elettorali posticci a sostegno di
soggetti che non ci rappresentano, gli ultimi dei quali solo in ordine di tempo
sono stati “Rivoluzione Civile” e “L’Altra Europa con Tsipras”. Accordi
fallimentari e al ribasso sottoscritti in una posizione di subalternità
anteponendo a tutto il disperato tentativo di ottenere nuove rappresentanze
istituzionali attraverso l’abiura sistematica dell’identità e dell’autonomia
dei Comunisti. La stessa logica ripropostasi con impressionante regolarità in
occasione dell’ultimo percorso del “Brancaccio”, fortunatamente dissoltosi nel
nulla prima ancora di nascere, nel quale pezzetti di ceto politico screditato cercavano
una nuova legittimazione mimetizzandosi dietro volti nuovi autoproclamatisi rappresentanti
di una presunta società civile. Tale ennesimo fallimento non ha indotto il PRC a
rivedere finalmente la propria linea, come sarebbe stato auspicabile, ma a
ripiegare immediatamente e incondizionatamente sull’ultimissima proposta uscita
dal cappello, quella di “Potere al Popolo”, senza avere neanche la possibilità
di vederne delineate le caratteristiche e la serietà di intraprendere una
riflessione collettiva e approfondita in merito. Questo accade mentre
paradossalmente la Segreteria PRC del Lazio lancia ancora un appello accorato
addirittura a Sinistra Italiana ed MDP, fiancheggiatori di fatto del Partito
Democratico, per costruire un’alleanza in occasione delle prossime elezioni
regionali. Anche la prospettiva di una battaglia interna al PRC risulta ormai
compromessa alla luce dell’assottigliamento costante e non casuale degli
iscritti oltreché
del venir meno di posizioni difformi in seno al Comitato Politico Nazionale
rispetto alle ultime scelte.
Il modo di agire del PRC oggi non
è soltanto difforme dalle nostre posizioni politiche ma rappresenta l’esatta
negazione dell’approccio che il nostro circolo ha sempre tenuto a livello
locale, basato sulla costante ricerca di chiarezza, coerenza e indipendenza. Caratteristiche
che invece ritroviamo pienamente nella linea lungimirante e nella tenacia del
Partito Comunista, organizzazione nuova ma dinamica e in costante
rafforzamento, con importanti legami nel movimento operaio internazionale, che
sta ottenendo con caparbietà risultati notevoli anche grazie ad una giovanile
sempre più radicata nel tessuto della scuola e delle università. Un’
organizzazione che rivendica con orgoglio la propria identità Comunista,
declinandola nella teoria come nella prassi, oggi più che mai indispensabili in
Italia per l’emancipazione delle classi sfruttate. Un partito che conduce una
battaglia di vitale importanza contro il revisionismo storico di matrice
borghese, oggi purtroppo dominante anche e soprattutto a sinistra e dilagante
all’interno del PRC, e sostiene la costruzione del Socialismo come unica via
per rompere con Nato, UE ed Euro a vantaggio delle classi popolari. Un’organizzazione che ha mostrato di lavorare
con costanza per la formazione dei propri quadri e per la motivazione dei
propri militanti. E’ all’interno di tale formazione che sentiamo di poter
proseguire con maggiore efficacia il nostro lavoro quotidiano ben noto e
contribuire alla edificazione del Partito Comunista adeguato ai tempi futuri.
All’interno di questa
organizzazione inoltre abbiamo la possibilità di dare il nostro contributo allo
sforzo impegnativo ma estremamente stimolante per la presentazione di una lista
Comunista in occasione delle prossime elezioni politiche offrendo ai lavoratori
e alle lavoratrici finalmente un’alternativa reale, con l’opportunità di
esprimere candidature che rappresentino anche il nostro territorio.
Infine è nostra intenzione
rivolgere un saluto fraterno ai compagni del PRC della provincia di Latina e
non solo con i quali abbiamo condiviso tante battaglie che ci hanno legati in
un rapporto di stima, rispetto e profonda condivisione che sicuramente
continueranno nel tempo. Per tutti loro con i quali intendiamo continuare a
collaborare in futuro ci auspichiamo che la nostra scelta, condivisa o meno,
rappresenti un ulteriore stimolo di riflessione e di crescita.
I Comunisti e le Comuniste di Gaeta
martedì 21 novembre 2017
Sabato 25 a Gaeta confronto nazionale sul centenario della Rivoluzione d’Ottobre
Sabato 25 Novembre a Gaeta, a partire dalle 17:00, presso la sede del circolo di Rifondazione Comunista “Mariano Mandolesi” in via indipendenza 206, si terrà un incontro-dibattito riguardante il centenario dello scoppio della Rivoluzione d’Ottobre. La finalità dell’iniziativa è ricercare insieme spunti ed insegnamenti riguardanti l’evento contemporaneo che ha determinato più di ogni altro la storia dell’umanità, cercando di contestualizzarli all’attuale quadro politico italiano. Non si tratterà pertanto di un evento meramente commemorativo ma di un confronto politico vivo riguardante teoria e prassi odierne del movimento Comunista e delle istanze di lotta. Per questa ragione si è voluto riunire attorno ad un tavolo i rappresentanti nazionali di alcune tra le forze comuniste più rappresentative, figlie di una stessa tradizione. Interverranno Roberto Villani, del Comitato Politico nazionale del PRC, Andrea De Marchis del Direttivo nazionale del P. CARC, Bruno Steri della Segreteria nazionale del PCI, Paolo Spena del Comitato Centrale del PC. Interverrà inoltre Alberto Fazolo del Comitato Donbass Antinazista. A seguire si apriranno gli interventi dal pubblico per passare alle repliche ed infine agli onori di casa con le conclusioni di Benedetto Crocco, Segretario di Circolo del PRC Gaeta. Al termine la serata sarà allietata da una cena sociale con intrattenimento musicale. Vi aspettiamo.
Circolo PRC “Mariano Mandolesi” Gaeta
sabato 21 ottobre 2017
GAETA: LA MINISTRA FEDELI GIUNGE A SORPRESA TEMENDO CONTESTAZIONI
Sabato 21 si è tenuta a Gaeta l’inaugurazione ufficiale del progetto “Laboratori territoriali per l’occupabilità” della Nave scuola “Signora del Vento” acquisita dall’Istituto Nautico Caboto. Molte le autorità presenti, notevole il dispiegamento di forze dell’ordine e con disagi per la viabilità, solo in parte prevedibili in occasione di un grande evento come quello svoltosi. Meno prevedibile, poiché annunciata su alcuni mezzi di informazione locale solo poche ore prima dell’arrivo, l’inaspettata presenza della Ministra dell’Istruzione Valeria Fedeli, giunta con una cospicua scorta. Normalmente l’arrivo di un Ministro della Repubblica, di certo previsto e organizzato da diverso tempo, avrebbe avuto grande risonanza e sarebbe stato oggetto di interesse giornalistico soprattutto in una città di modeste dimensioni come la nostra. Risulta invece incredibile che la notizia non sia trapelata se non a poche ore dall’evento. Esiste una sola spiegazione plausibile per un fatto tanto strano. La Ministra in questione è senza dubbio una tra le più detestate nella storia del suo dicastero, come mostrato dalle continue manifestazioni di dissenso raccolte ovunque si rechi, da parte degli studenti medi come degli universitari, dei docenti e di tutto il mondo della ricerca. Le ultime dure contestazioni la Ministra Fedeli le aveva collezionate appena il giorno precedente a Benevento, ove si era recata per un convegno tra le proteste di numerosi insegnanti e alunni.Non sorprende se si pensa che la Fedeli è il Ministro che sta portando a compimento l’applicazione della legge 107, la cosiddetta “Buona Scuola” di Renzi, la riforma dei Presidi padroni e della morte della scuola democratica, contestata unanimemente e subita in modo odioso da tutto il mondo della scuola. E’ la Ministra dell’alternanza scuola-lavoro imposta sulla base di un modello che consente lo sfruttamento minorile più bieco sulla base di criteri che spesso nulla hanno a che fare con la formazione. E’ la Ministra della sperimentazione avviata per la riduzione dei corsi di studi superiori a soli 4 anni. E’ la Ministra che prosegue inesorabile sulla strada dei tagli all’Istruzione pubblica e alla Ricerca e dei favori all’istruzione privata. E’ la Ministra di un Governo protempore e fantoccio, nominata anche se priva di titoli per eseguire supinamente le direttive degli interessi padronali che lo tengono artificialmente in vita. Interessi che hanno portato i governi succedutisi dal Centrodestra al Centrosinistra ad agire in perfetta continuità e nella più totale noncuranza del punto di vista del mondo della scuola. Lo stesso modello replicato in piccolo dalla nostra Amministrazione Comunale, sorretta non a caso da PD e Forza Italia, che ha recentemente approvato una delibera in favore dell’accorpamento degli istituti scolastici cittadini con grave danno per i livelli occupazionali e le specificità didattiche, senza tenere in nessuna considerazione il parere di docenti e studenti e contro la volontà di gran parte di essi.Non è pertanto strano alla luce di quanto detto che una Ministra come la Fedeli alla fine annunci la sua pubblica resa e riconosca le proprie gravi responsabilità comportandosi come una latitante invece di ricercare il confronto schietto e sereno con il mondo della scuola e con la società civile. Non è strano, a pensarci bene, che le sue sortite pubbliche divengano rapide e improvvise come quelle di un soldato incursore che non vuol concedere al nemico la possibilità di organizzarsi per assestare l’ennesimo colpo. E’ decisamente più semplice agire di sorpresa imponendo la propria presenza a platee più docili di poveri studenti e insegnanti di fatto obbligati dalle circostanze ad ascoltare passivamente le noiose pillole di vuota retorica, elargite da chi è responsabile del drastico peggioramento delle proprie condizioni di vita.Noi, Ministra Fedeli, siamo dalla parte del grande e variegato mondo della scuola che la contesta da quando si è insediata e che l’avrebbe contestata probabilmente anche in questa occasione se solo lei ne avesse fornito la possibilità, come solitamente avviene in una democrazia. Tuttavia Ministro, per una volta almeno, le contestazioni non sono servite visto che lei ha preferito contestarsi da sola mettendo in atto con chi la consiglia un comportamento tanto vergognoso.
Rifondazione Comunista Gaeta, Circolo “Mariano Mandolesi”Giovani Comunisti di Gaeta
Iscriviti a:
Post (Atom)














