"Il Comunismo per noi non è uno stato di cose che debba essere instaurato, un ideale al quale la realtà dovrà conformarsi. Chiamiamo Comunismo il movimento reale che abolisce lo stato di cose presente". Karl Marx

domenica 29 aprile 2018

CRISI SIRIANA: VERGOGNOSO SILENZIO DI MITRANO E TRANO SUI RISCHI LEGATI ALLA PRESENZA DELLA BASE USA A GAETA

Non c’è che dire: I cittadini di Gaeta e del golfo sono davvero ben rappresentati e possono dormire sonni tranquilli.

Con la crisi siriana, il genere umano si avvicina al rischio di un nuovo devastante conflitto che potrebbe estendersi su scala globale e vedere superpotenze atomic he fronteggiarsi direttamente. Massima è l’allerta delle forze armate di mezzo pianeta mentre il mondo resta con il fiato sospeso.  Nella vicina Napoli il breve transito di un sommergibile statunitense impiegato nelle operazioni siriane ha provocato un vero e proprio vespaio costringendo perfino il Primo Cittadino partenopeo a muovere le proprie vigorose rimostranze. Intanto a Gaeta, sede permanente del comando della VI flotta USA nel Mediterraneo, obiettivo sensibile di primo piano ove ormeggiano costantemente immensi mostri d’acciaio e transita ogni sorta di armamento micidiale, con annessi rischi incalcolabili a seguito di incidenti perfino in circostanze normali, tutto tace.

Qualche ingenuo cittadino forse si sarebbe aspettato che il Sindaco Mitrano chiedesse chiarimenti sul coinvolgimento della base nelle operazioni in corso, delucidazioni sui rischi cui è sottoposta la popolazione civile, manifestasse la minima preoccupazione o indignazione per la totale mancanza di coinvolgimento delle istituzioni locali e della città, magari recepisse finalmente la nostra richiesta di applicare la normativa vigente approntando e rendendo pubblico un piano di evacuazione in caso di necessità. Niente di tutto questo.

Al contrario il buon Mitrano non solo non ha fatto nulla di tutto ciò, non solo non ha proferito parola in merito, ma ha pensato bene di accogliere scodinzolante nel suo ufficio il Comandante della nave Uss New York , Micheal Brent DeVore, seguito da una pletora di graduati statunitensi, prostrandosi ossequiosamente al loro cospetto con un servilismo imbarazzante. Si è dichiarato anzi felicissimo dei giretti turistici dei militari a Stelle e Strisce lungo le strade cittadine, fingendo invece di non vedere i gravi atti di vandalismo documentati di cui si sono resi responsabili gli stessi nelle ore serali a discapito di luoghi pubblici e abitazioni private, a dimostrazione della mancanza di rispetto e del senso di impunità caratteristico delle truppe di occupazione nelle proprie colonie.

Qualche inguaribile ottimista si sarebbe potuto forse aspettare che almeno l’Onorevole Raffaele Trano, neoeletto gaetano in Parlamento come rappresentante del nostro collegio con un numero copioso di consensi potesse rimediare, preoccupandosi minimamente del problema e dei possibili pericoli per la sua città, o che almeno sentisse il bisogno di darlo a vedere. Sarebbe anch’egli in errore.

Il pensiero dell’importante base militare straniera presente nella propria città, della drammatica situazione internazionale e dei rischi annessi sembra non avergli sfiorato nemmeno l’anticamera del cervello, perfino durante i dibattimenti in occasione dei quali il Governo in carica ha dovuto relazionare in materia davanti alle Camere. Evidentemente, in contrasto con la nostra Carta costituzionale che attribuisce ai parlamentari il ruolo di rappresentanti autonomi del popolo, egli ha scelto di mettere subito da parte la volontà di rappresentare il territorio che lo ha eletto e seguire unicamente le direttive dei vertici pentastellati.

Non a caso, come è noto, è proprio sulla politica internazionale che i 5 Stelle hanno effettuato uno dei tanti repentini ripensamenti per accreditarsi di fronte ai poteri forti come possibile forza di governo, ripudiando completamente quanto affermato fino a pochi mesi fa, giurando fedeltà all’Unione Europea, alla NATO, agli USA ed esprimendo per voce dello stesso Di Maio un sostanziale consenso per le iniziative prese in Siria. Il Deputato Davide Crippa, relatore 5 Stelle in Commissione Speciale, è giunto al punto di definire “congrua” la spesa folle di 760 milioni di Euro preventivata dal PD per l’acquisto di nuovi droni militari.

Quanto accaduto mostra senza ambiguità ai cittadini di Gaeta e del Golfo come Forza Italia, 5 Stelle e PD, al di là delle differenze di facciata, siano in realtà intercambiabili e perfettamente compatibili sulle questioni che contano, fatto già dimostrato ampiamente dal balletto indecoroso per la nomina del nuovo governo. Quanto verificatosi mostra inoltre che avere rappresentanti espressi dal territorio eletti nelle liste di tali formazioni non è assolutamente garanzia di maggior forza per le istanze e i bisogni dei cittadini.

Il Partito Comunista e la sezione “Mariano Mandolesi” di Gaeta al contrario continuano fermamente a chiedere che l’Italia esca dalla NATO, strumento di rapina imperialista nei riguardi di altri popoli e vera tremenda minaccia per la pace mondiale, oltre alla chiusura delle basi straniere presenti sul territorio italiano, tra cui naturalmente la base di Gaeta. 


PARTITO COMUNISTA SEZIONE “MARIANO MANDOLESI” GAETA     

mercoledì 18 aprile 2018

Marco Rizzo, Segretario Generale del PC, a Gaeta il 20 Aprile

Venerdì 20 Aprile, a partire dalle ore 17:30, presso la sezione "Mariano Mandolesi" di Gaeta del Partito Comunista in via Indipendenza 206, si terrà un incontro con il Segretario Generale del PC Marco Rizzo. Un importante appuntamento per i compagni di tutto il Basso Lazio. L'iniziativa, comprendente momenti di confronto e dibattito aperto, sarà seguita da una cena sociale. 
La visita del Segretario nazionale in questo momento non avviene a caso. Essa é legata alla volontà di rendere ancor più forte, saldo ed efficace il rapporto tra la dirigenza e la base del PC, impegnato in una fase di forte radicamento ed organizzazione su tutto il territorio nazionale, attraverso un lavoro generoso. Ciò assume particolare rilievo in una realtà come Gaeta ove esiste da tempo un nutrito gruppo di militanti Comunisti che hanno deciso di recente di aderire al PC. 
In secondo luogo l'incontro avviene a seguito del grande sforzo del Partito in occasione dell'ultima campagna elettorale, che ci ha visto protagonisti con la candidatura locale del compagno Crocco alla Camera ed ha portato ad un buon risultato in termini di consensi non solo a Gaeta ma in diversi centri limitrofi e in gran parte del Collegio. 
Non meno importante risulta il contesto sociale del Basso Lazio, ove è avvenuto negli ultimi anni un processo di inesorabile deindustrializzazione, esistono grandi ingiustizie e disparità con una ripartizione iniqua delle ricchezze, un alto tasso di disoccupazione ed uno sfruttamento estremo del lavoro, spesso precario e stagionale, all'origine di un preoccupante fenomeno di impoverimento delle classi popolari ed emigrazione giovanile di massa. 
Ultima per ordine, ma non certo per importanza, risulta la presenza di un' importante base militare straniera sul territorio gaetano, sede permanente del comando della VI flotta USA. Essa risulta ancor più rilevante di fronte ai gravissimi rischi della crisi Siriana e alle dure polemiche seguite in questi giorni all'attracco di sommergibili atomici impegnati nelle operazioni belliche presso il vicino porto di Napoli. Per queste ragioni anche la base militare di Gaeta è oggetto di attenzione da parte del PC, impegnato in una ferma e diffusa campagna contro l'aggressione imperialista in atto e contro il coinvolgimento dell'Italia. 

Tutta la stampa locale è invitata a partecipare. 



PARTITO COMUNISTA   Sezione "MARIANO MANDOLESI" Gaeta

giovedì 15 marzo 2018

PC Gaeta convoca assemblea territoriale: Soddisfatti del voto, ripartiamo con le lotte ed il radicamento

La sezione “Mariano Mandolesi” di Gaeta del Partito Comunista esprime la propria soddisfazione per il risultato ottenuto in occasione delle elezioni politiche 2018.
La difficile sfida di presentare la lista del Partito per la prima volta in gran parte del territorio nazionale, raccogliendo in poco tempo decine di migliaia di firme, ha rappresentato di per sé già un notevole successo. Il risultato elettorale nazionale è stato inoltre un importante passo, ma soprattutto la campagna elettorale ha consentito di far conoscere a milioni di lavoratori la linea ed il programma del nostro Partito, prendere contatti con numerosi simpatizzanti, avvicinare nuovi militanti, rafforzare ed estendere la struttura della nostra giovane organizzazione su tutto il territorio nazionale.
Nel nostro collegio, comprendente buona parte del basso Lazio, il Partito Comunista ha superato abbondantemente la media nazionale, con picchi di riguardo in diversi comuni. Degno di nota tra gli altri il risultato conseguito a Itri, ove non a caso esiste da anni un gruppo di compagni con i quali abbiamo collaborato anche in passato. Soprattutto ci lascia particolarmente contenti il consenso ottenuto a Gaeta dalla lista e dal nostro candidato Benedetto Crocco, miglior risultato della provincia e tra i migliori del Partito in tutta Italia. Un risultato che mostra come l’elettorato comunista della città abbia compreso ed apprezzato la nostra scelta compiuta recentemente di aderire al PC ed abbia riconosciuto il lavoro costante svolto in questi anni dal nostro gruppo sempre al fianco delle classi popolari e in testa alle loro battaglie. Un risultato che dimostra inoltre che dove esiste una sezione aperta e si è attivi con la propria manifesta identità politica i comunisti crescono di rilevanza, distinguendosi dalla sinistra borghese e radicale invece sempre più marginale e in caduta di consenso.
Tutto ciò ci convince ancor di più dell’esigenza di portare avanti il nostro impegno, utilizzando il questo passaggio elettorale per aumentare il radicamento del PC su tutto il territorio circostante, ampliando la propria base militante e ponendola ancora al primo posto nelle lotte e nelle vertenze sociali. Ciò ricordando che per i Comunisti la partecipazione alle elezioni rappresenta solo un momento della battaglia politica quotidiana.
E’ con questo spirito e con questo intento che convochiamo un’assemblea di iscritti, simpatizzanti ed elettori di Gaeta e di tutto il basso Lazio per venerdì 23 Marzo a partire dalle ore 17:30, presso la nostra sede in via Indipendenza 206, che sarà seguita da una cena sociale. 
SEZIONE PC “MARIANO MANDOLESI” GAETA

venerdì 9 marzo 2018

Riunione di Sezione aperta ai simpatizzanti

LUNEDI 12 MARZO 2018 alle ore 17.30.
presso la sede di Via Indipendenza 206, Gaeta.

Ordine del Giorno:
1) Analisi del voto.
2) Organizzazione prossime attività.
3) Varie ed eventuali.

L'Analisi del voto sia nazionale che soprattutto locale è un momento importante per una sezione di partito per fare rendiconti sulla propria attività, valutare e criticare il proprio operato, rivedere eventualmente i propri impegni. Siate quindi presenti alla riunione anche per poter accrescere la vostra coscienza politica e le vostre capacità di analisi e elaborazione propositiva. Vi ringrazio intanto per il vostro impegno durante la campagna elettorale che ha dato risultati.

Aldilà di conclusioni pratiche del dibattito al punto 1, posso già anticiparvi che attività da organizzare come da punto 2 sono sicuro quelle legate al nostro sportello (quantomeno un calendario) e la prossima cena che è importante per il nostro autofinanziamento quanto il contributo mensile per le spese e l'eventuale ricavo dalla campagna di tesseramento che presto sarà avviata.

Vi raccomando quindi, partecipate e fate partecipare per l'occasione chi possa essere interessato.

Benedetto Crocco - Sezione "Mariano Mandolesi" - Partito Comunista - Gaeta

mercoledì 14 febbraio 2018

Crocco e il PC denunciano la privazione dell’acqua e le ingiunzioni di pagamento contro i cittadini morosi

Esauritosi rapidamente il furore dei politicanti locali di ogni schieramento che hanno cercato di cavalcare il giusto malcontento contro la drammatica crisi idrica che ha colpito il basso Lazio noi abbiamo continuato ad occuparci di tali problematiche e a batterci per la ripubblicizzazione del servizio idrico, come facciamo da anni.

Ci giunge oggi da numerosi cittadini, compagni e dallo stesso Comitato Spontaneo di Lotta Contro Acqualatina la denuncia di due fatti molto gravi in relazione alla gestione del servizio idrico, che tuttavia sono riconducibili ad una stessa logica perversa.

Il primo fatto è che il gestore continua indisturbato e al di fuori di ogni legalità la pratica del distacco dei contatori e della riduzione del flusso nei riguardi delle famiglie morose. Ciò malgrado in diversi Comuni i rispettivi Consigli abbiano approvato delibere di iniziativa popolare che vietano tali pratiche. E’ il caso, tra gli altri, di Gaeta, ove il 17 febbraio del 2016 fu approvata con 16 voti a favore, nessun contrario ed un solo astenuto la nostra delibera in tal senso, grazie alla forte pressione popolare. Ci chiediamo sbigottiti quali iniziative concrete stiano mettendo in campo le Amministrazioni interessate e nello specifico la Giunta Mitrano per far valere il deliberato della massima assise cittadina, nei riguardi del quale ha espresso peraltro parere favorevole. Assolutamente nessuna e ciò risulta intollerabile, ma è ancor più sconcertante come la stessa Amministrazione continui a genuflettersi al contrario nei confronti della Società che mostra con tanta arroganza di ignorare un atto amministrativo approvato democraticamente e di calpestare i diritti dei cittadini. Questo manifesta in modo conclamato ancora una volta la totale connivenza dell’Amministrazione Mitrano e delle altre interessate di centrodestra e di centrosinistra nei riguardi di Acqualatina, la piena corresponsabilità verso la sua gestione ed i suoi fallimenti, la completa subalternità ai propri interessi economici.

L’altra notizia pervenutaci è quella delle ingiunzioni di pagamento emesse dal Giudice di Pace interpellato dal gestore nei riguardi di almeno un migliaio di cittadini morosi di Gaeta e di tutto il comprensorio. Tale fatto, proprio come la pratica dei distacchi, potrebbe sembrare assurdo soprattutto nelle circostanze attuali. La linea repressiva di estrema durezza e tolleranza zero non si concilia infatti con le infinite inadempienze di un gestore incapace per mesi di garantire livelli minimi di fruibilità di un servizio tanto essenziale a migliaia di cittadini. In realtà questa condotta mostra meglio di ogni altro fattore la grande debolezza di Acqualatina e dei suoi vassalli. Nel momento di maggiore impopolarità e malcontento, nel quale risultano più evidenti che mai tutti i limiti e l’insostenibilità della gestione determinata da meri interessi privati, il gestore teme che dilaghi il contagio della ribellione, che un numero crescente di cittadini aderisca al boicottaggio delle bollette e che Acqualatina venga mandata a casa. Solo questo spiega e giustifica una reazione cosi scomposta e repressiva ma al contempo inefficace.

Per questo motivo il Partito Comunista esprime tutta la propria solidarietà ai tanti cittadini colpiti da distacchi illegali e dalle ingiunzioni di pagamento invitandoli fermamente a non lasciarsi intimidire. In entrambi i casi ricordiamo pertanto in particolar modo ai cittadini di Gaeta che possono rivolgersi ogni martedi dalle ore 17 alle ore 19 presso la nostra sede che ospita il Comitato di Lotta contro Acqualatina sita in via Indipendenza 206, con la possibilità di aderire al ricorso contro le ingiunzioni di pagamento.

Come candidato alla Camera del Partito Comunista ricordo che il nostro impegno, anche al livello nazionale, conformemente al nostro programma, è fermo e costante per “rinazionalizzare i settori strategici e le imprese di servizi che sono state privatizzate con un notevole incremento dei profitti privati a fronte del peggioramento delle condizioni dei lavoratori e di erogazione dei servizi”.


Benedetto Crocco - Segretario PC, Sezione “Mariano Mandolesi” Gaeta

giovedì 8 febbraio 2018

Carro allegorico di Carnevale: Una brutta storia fra cattivo gusto, razzismo e tanta ipocrisia

Ci sono giunte da più parti segnalazioni di sdegno e preoccupazione per il tema trattato da uno dei quattro carri allegorici che dovrebbero sfilare per le strade di Gaeta in occasione del prossimo Carnevale.

Innanzitutto non conosciamo molti casi nei quali dei carri allegorici, da sempre lo strumento del popolo per prendere in giro chi sta al potere, vengano organizzati direttamente dalla stessa Amministrazione, fatto che ci pare stranissimo.  Sappiamo invece dal regolamento approvato con la Determinazione Dirigenziale n. 254 del 19.10.2017 che il Comune “contribuirà alle spese di organizzazione e realizzazione del Carnevale di Gaeta con un contributo di €.50.000,00”.

Dallo stesso regolamento al punto 9 dell’Art.2 si legge: “Non saranno presi in considerazione progetti che incitino alla violenza, all'odio razziale, politico, sessuale o di genere”. Sembra invece a molti che questo punto del regolamento sia stato violato dato che il tema trattato dal carro in questione, “Immigrati: chi diavolo comanda?”,  sulla locandina di promozione è raffigurato con una barca che affonda e al di sotto una serie di figure di colore (una di queste tra l’altro con un’ inspiegabile kippah ebraica in testa) con al centro però un diavolo anch’esso di colore e vestito a metà tra un giullare e uno sciamano di una tribù africana.  Sarebbe stato molto più allegorico a nostro avviso se il diavolo fosse stato raffigurato con la carnagione bianca e in giacca e cravatta, come è il reale aspetto di chi invade, fa guerra e specula maggiormente sul traffico dei migranti e i suoi effetti, ma non siamo tutti dotati delle stesse sensibilità artistiche o sociali.

Qualunque sia l’interpretazione del significato espresso dal carro allegorico (razzismo mal celato o senso estetico penoso di una satira banalizzante) è evidente a tutti il gusto orrendo usato nel fare ironia su migliaia di esseri umani, molti dei quali donne e bambini, che muoiono ogni giorno nei nostri mari. Un senso dell’opportunità ancor meno adeguato in un momento così drammatico e in cui l’allarme razzismo è ai massimi livelli a seguito di fatti drammatici come la strage di Macerata.

D’altronde non ci aspettiamo grande sensibilità sul tema dell’antirazzismo e dell’antifascismo da chi non ha avuto problemi, come il Sindaco Mitrano, a candidare nelle proprie liste un esponente di Forza Nuova, la formazione politica che ha dichiarato esplicito supporto allo stragista Luca Trani, al punto da offrire di pagare le sue spese legali. Ancor più disgustosa ci appare però l’ipocrisia di molti dei quali oggi recriminano sulla vicenda in questione. Ci chiediamo dove erano tutti questi convinti democratici che si sentono ora tanto scandalizzati, quando neanche un anno fa si permetteva ad organizzazioni dichiaratamente neofasciste di partecipare al dibattito elettorale. Quelle stesse persone che appoggiano le politiche neoliberiste dell’attuale governo che altro non fanno che aumentare le disparità sociali e la lotta tra poveri all’origine del razzismo strisciante che cresce in tutta la Nazione. Esponenti locali del partito di Minniti che oggi equipara di fatto il fascismo all’antifascismo, il razzismo all’antirazzismo, cercando di impedire la manifestazione di risposta alla tentata strage di Macerata prevista per il 10 Febbraio alla quale il Partito Comunista comunque parteciperà. Per questi è più grave un carro allegorico in odore di razzismo che sfila piuttosto che un corteo nazionale antirazzista che non può sfilare per repressione governativa.

Il Partito Comunista invece propone, per arginare i fenomeni di sfruttamento, di ricatto sui lavoratori e di speculazione sul traffico di migranti, che sia istituito un salario minimo intercategoriale, idoneo a garantire un’esistenza dignitosa e al quale nessun contratto tra le parti sociali possa derogare, l’abrogazione di tutte le leggi che legittimano situazioni di precarietà del lavoro o che discriminano i lavoratori per genere , età, nazionalità, lotta senza quartiere contro il caporalato, sotto qualsiasi forma. Riteniamo che l’unico antidoto efficace al dilagare all’avanzata del fascismo e del razzismo sia comunque  l’azione diretta a contatto con le classi popolari per far comprendere a tutti gli sfruttati che il nemico è il padrone e i suoi rappresentanti politici, non l’immigrato.
 
Benedetto Crocco - Partito Comunista - Sezione “Mariano Mandolesi” Gaeta.

martedì 30 gennaio 2018

Politiche 2018: con Benedetto Crocco Gaeta ha il suo candidato Comunista alla Camera

Benedetto Crocco sarà candidato alla Camera dei Deputati nelle liste del PARTITO COMUNISTA. Lavoratore precario, militante comunista attivo pure in vari comitati di lotta locali, segretario della Sezione “Mariano Mandolesi” e già concorrente alla carica di Sindaco di Gaeta, è stato lui stesso per prima a comunicarlo. “La notizia era nell’aria già da alcuni giorni ma abbiamo preferito attendere la consegna delle oltre 3000 firme raccolte in tutta la regione prima di dare l’ufficialità; sarò candidato nel nostro collegio uninominale e nel plurinominale delle province di Latina e Frosinone” spiega Crocco. 

Il PC è un’organizzazione nata ufficialmente nel gennaio 2014,  in questi anni ha avuto una crescita considerevole che prosegue e che sta portando il Partito a radicarsi su tutto il territorio nazionale. L’organizzazione giovanile del Partito è il Fronte della Gioventù Comunista (FGC), protagonista delle più grandi mobilitazioni di studenti e dei giovani lavoratori precari nell’ultimo anno.
La Sezione del PC “Mariano Mandolesi” di Gaeta esprime orgoglio e sincera soddisfazione per questa candidatura, un riconoscimento per le battaglie portate avanti in questi anni dai suoi militanti nel territorio del Golfo di Gaeta. Il Partito Comunista, non essendo ancora presente in Parlamento, ha dovuto affrontare una raccolta firme su tutto il territorio nazionale che ha visto coinvolti migliaia di iscritti e simpatizzanti, proprio perché questo Partito ha sempre rifiutato accordi elettorali sottobanco e improbabili alleanze con le forze corresponsabili delle misure di macelleria sociale degli ultimi anni.

La coerenza, la chiarezza e l’indipendenza sono stati tra i motivi che hanno spinto i comunisti e le comuniste di Gaeta ad abbandonare Rifondazione per aderire al PC. Interpellato in merito a questa tornata elettorale il candidato Crocco risponde: “Per noi le elezioni sono un mezzo per rafforzare il progetto della ricostruzione comunista nel nostro territorio e in tutta Italia, per far sapere a tutti i cittadini che il PC c’è e si rafforza. Contro le destre e contro la sinistra che ha tradito il popolo e i lavoratori, oggi c’è bisogno dei comunisti”.

Benedetto Crocco fa sapere che in questo mese i comunisti e le comuniste del territorio si concentreranno su una campagna elettorale in tutto il comprensorio. 
Chiunque voglia mettersi in contatto, sostenere o aiutare nella campagna elettorale può contattarli tramite la pagina FB di “Mariano Mandolesi” https://www.facebook.com/PartitoComunistaGaeta/, 
il blog  https://comunistigaeta.blogspot.it/  
o l’indirizzo email  comunistigaeta@gmail.com  
Il programma nazionale del Partito Comunista è disponibile online: 
https://issuu.com/pc-agitprop/docs/programma_partito_comunista_elezion.

Finalmente, dopo molti decenni, Gaeta ha il suo candidato comunista alle elezioni politiche. 

domenica 7 gennaio 2018

Lasciamo Rifondazione e aderiamo al Partito Comunista

Dopo un ampio e serrato confronto noi iscritti al circolo PRC “Mariano Mandolesi” di Gaeta abbiamo deciso di non rinnovare l’adesione a Rifondazione Comunista. La larga maggioranza ha deciso inoltre convintamente di aderire al Partito Comunista, il cui progetto politico seguiamo con vivo interesse e apprezzamento da anni,  che ha come Segretario nazionale il compagno Marco Rizzo. Condividono questa scelta gran parte del Direttivo in carica ed il Segretario Benedetto Crocco. Le motivazioni di tale decisione sono profonde e sentiamo il bisogno di spiegarle a quanti ci hanno sostenuto oltre che ai compagni con i quali abbiamo condiviso un importante percorso nel PRC.

Da molto tempo ormai il nostro dissenso nei riguardi delle scelte operate dalla dirigenza nazionale di Rifondazione è netto e sempre più incolmabile. Una linea ondivaga e opportunista caratterizzata da accordi elettorali posticci a sostegno di soggetti che non ci rappresentano, gli ultimi dei quali solo in ordine di tempo sono stati “Rivoluzione Civile” e “L’Altra Europa con Tsipras”. Accordi fallimentari e al ribasso sottoscritti in una posizione di subalternità anteponendo a tutto il disperato tentativo di ottenere nuove rappresentanze istituzionali attraverso l’abiura sistematica dell’identità e dell’autonomia dei Comunisti. La stessa logica ripropostasi con impressionante regolarità in occasione dell’ultimo percorso del “Brancaccio”, fortunatamente dissoltosi nel nulla prima ancora di nascere, nel quale pezzetti di ceto politico screditato cercavano una nuova legittimazione mimetizzandosi dietro volti nuovi autoproclamatisi rappresentanti di una presunta società civile. Tale ennesimo fallimento non ha indotto il PRC a rivedere finalmente la propria linea, come sarebbe stato auspicabile, ma a ripiegare immediatamente e incondizionatamente sull’ultimissima proposta uscita dal cappello, quella di “Potere al Popolo”, senza avere neanche la possibilità di vederne delineate le caratteristiche e la serietà di intraprendere una riflessione collettiva e approfondita in merito. Questo accade mentre paradossalmente la Segreteria PRC del Lazio lancia ancora un appello accorato addirittura a Sinistra Italiana ed MDP, fiancheggiatori di fatto del Partito Democratico, per costruire un’alleanza in occasione delle prossime elezioni regionali. Anche la prospettiva di una battaglia interna al PRC risulta ormai compromessa alla luce dell’assottigliamento costante e non casuale degli iscritti oltreché del venir meno di posizioni difformi in seno al Comitato Politico Nazionale rispetto alle ultime scelte.

Il modo di agire del PRC oggi non è soltanto difforme dalle nostre posizioni politiche ma rappresenta l’esatta negazione dell’approccio che il nostro circolo ha sempre tenuto a livello locale, basato sulla costante ricerca di chiarezza, coerenza e indipendenza. Caratteristiche che invece ritroviamo pienamente nella linea lungimirante e nella tenacia del Partito Comunista, organizzazione nuova ma dinamica e in costante rafforzamento, con importanti legami nel movimento operaio internazionale, che sta ottenendo con caparbietà risultati notevoli anche grazie ad una giovanile sempre più radicata nel tessuto della scuola e delle università. Un’ organizzazione che rivendica con orgoglio la propria identità Comunista, declinandola nella teoria come nella prassi, oggi più che mai indispensabili in Italia per l’emancipazione delle classi sfruttate. Un partito che conduce una battaglia di vitale importanza contro il revisionismo storico di matrice borghese, oggi purtroppo dominante anche e soprattutto a sinistra e dilagante all’interno del PRC, e sostiene la costruzione del Socialismo come unica via per rompere con Nato, UE ed Euro a vantaggio delle classi popolari.  Un’organizzazione che ha mostrato di lavorare con costanza per la formazione dei propri quadri e per la motivazione dei propri militanti. E’ all’interno di tale formazione che sentiamo di poter proseguire con maggiore efficacia il nostro lavoro quotidiano ben noto e contribuire alla edificazione del Partito Comunista adeguato ai tempi futuri.

All’interno di questa organizzazione inoltre abbiamo la possibilità di dare il nostro contributo allo sforzo impegnativo ma estremamente stimolante per la presentazione di una lista Comunista in occasione delle prossime elezioni politiche offrendo ai lavoratori e alle lavoratrici finalmente un’alternativa reale, con l’opportunità di esprimere candidature che rappresentino anche il nostro territorio.


Infine è nostra intenzione rivolgere un saluto fraterno ai compagni del PRC della provincia di Latina e non solo con i quali abbiamo condiviso tante battaglie che ci hanno legati in un rapporto di stima, rispetto e profonda condivisione che sicuramente continueranno nel tempo. Per tutti loro con i quali intendiamo continuare a collaborare in futuro ci auspichiamo che la nostra scelta, condivisa o meno, rappresenti un ulteriore stimolo di riflessione e di crescita.

I Comunisti e le Comuniste di Gaeta

martedì 21 novembre 2017

Sabato 25 a Gaeta confronto nazionale sul centenario della Rivoluzione d’Ottobre

Sabato 25 Novembre a Gaeta, a partire dalle 17:00, presso la sede del circolo di Rifondazione Comunista “Mariano Mandolesi” in via indipendenza 206, si terrà un incontro-dibattito riguardante il centenario dello scoppio della Rivoluzione d’Ottobre. La finalità dell’iniziativa è ricercare insieme spunti ed insegnamenti riguardanti l’evento contemporaneo che ha determinato più di ogni altro la storia dell’umanità, cercando di contestualizzarli all’attuale quadro politico italiano. Non si tratterà pertanto di un evento meramente commemorativo ma di un confronto politico vivo riguardante teoria e prassi odierne del movimento Comunista e delle istanze di lotta. Per questa ragione si è voluto riunire attorno ad un tavolo i rappresentanti nazionali di alcune tra le forze comuniste più rappresentative, figlie di una stessa tradizione. Interverranno Roberto Villani, del Comitato Politico nazionale del PRC, Andrea De Marchis del Direttivo nazionale del P. CARC, Bruno Steri della Segreteria nazionale del PCI, Paolo Spena del Comitato Centrale del PC. Interverrà inoltre Alberto Fazolo del Comitato Donbass Antinazista. A seguire si apriranno gli interventi dal pubblico per passare alle repliche ed infine agli onori di casa con le conclusioni di Benedetto Crocco, Segretario di Circolo del PRC Gaeta. Al termine la serata sarà allietata da una cena sociale con intrattenimento musicale. Vi aspettiamo.

Circolo PRC “Mariano Mandolesi” Gaeta

sabato 21 ottobre 2017

GAETA: LA MINISTRA FEDELI GIUNGE A SORPRESA TEMENDO CONTESTAZIONI

Sabato 21 si è tenuta a Gaeta l’inaugurazione ufficiale del progetto “Laboratori territoriali per l’occupabilità” della Nave scuola “Signora del Vento” acquisita dall’Istituto Nautico Caboto. Molte le autorità presenti, notevole il dispiegamento di forze dell’ordine e con disagi per la viabilità, solo in parte prevedibili in occasione di un grande evento come quello svoltosi. Meno prevedibile, poiché annunciata su alcuni mezzi di informazione locale solo poche ore prima dell’arrivo, l’inaspettata presenza della Ministra dell’Istruzione Valeria Fedeli, giunta con una cospicua scorta. Normalmente l’arrivo di un Ministro della Repubblica, di certo previsto e organizzato da diverso tempo, avrebbe avuto grande risonanza e sarebbe stato oggetto di interesse giornalistico soprattutto in una città di modeste dimensioni come la nostra. Risulta invece incredibile che la notizia non sia trapelata se non a poche ore dall’evento. Esiste una sola spiegazione plausibile per un fatto tanto strano. La Ministra in questione è senza dubbio una tra le più detestate nella storia del suo dicastero, come mostrato dalle continue manifestazioni di dissenso raccolte ovunque si rechi, da parte degli studenti medi come degli universitari, dei docenti e di tutto il mondo della ricerca. Le ultime dure contestazioni la Ministra Fedeli le aveva collezionate appena il giorno precedente a Benevento, ove si era recata per un convegno tra le proteste di numerosi insegnanti e alunni.

Non sorprende se si pensa che la Fedeli è il Ministro che sta portando a compimento l’applicazione della legge 107, la cosiddetta “Buona Scuola” di Renzi, la riforma dei Presidi padroni e della morte della scuola democratica, contestata unanimemente e subita in modo odioso da tutto il mondo della scuola. E’ la Ministra dell’alternanza scuola-lavoro imposta sulla base di un modello che consente lo sfruttamento minorile più bieco sulla base di criteri che spesso nulla hanno a che fare con la formazione. E’ la Ministra della sperimentazione avviata per la riduzione dei corsi di studi superiori a soli 4 anni. E’ la Ministra che prosegue inesorabile sulla strada dei tagli all’Istruzione pubblica e alla Ricerca e dei favori all’istruzione privata. E’ la Ministra di un Governo protempore e fantoccio, nominata anche se priva di titoli per eseguire supinamente le direttive degli interessi padronali che lo tengono artificialmente in vita. Interessi che hanno portato i governi succedutisi dal Centrodestra al Centrosinistra ad agire in perfetta continuità e nella più totale noncuranza del punto di vista del mondo della scuola. Lo stesso modello replicato in piccolo dalla nostra Amministrazione Comunale, sorretta non a caso da PD e Forza Italia, che ha recentemente approvato una delibera in favore dell’accorpamento degli istituti scolastici cittadini con grave danno per i livelli occupazionali e le specificità didattiche, senza tenere in nessuna considerazione il parere di docenti e studenti e contro la volontà di gran parte di essi.

Non è pertanto strano alla luce di quanto detto che una Ministra come la Fedeli alla fine annunci la sua pubblica resa e riconosca le proprie gravi responsabilità comportandosi come una latitante invece di ricercare il confronto schietto e sereno con il mondo della scuola e con la società civile. Non è strano, a pensarci bene, che le sue sortite pubbliche divengano rapide e improvvise come quelle di un soldato incursore che non vuol concedere al nemico la possibilità di organizzarsi per assestare l’ennesimo colpo. E’ decisamente più semplice agire di sorpresa imponendo la propria presenza a platee più docili di poveri studenti e insegnanti di fatto obbligati dalle circostanze ad ascoltare passivamente le noiose pillole di vuota retorica, elargite da chi è responsabile del drastico peggioramento delle proprie condizioni di vita. 

Noi, Ministra Fedeli, siamo dalla parte del grande e variegato mondo della scuola che la contesta da quando si è insediata e che l’avrebbe contestata probabilmente anche in questa occasione se solo lei ne avesse fornito la possibilità, come solitamente avviene in una democrazia. Tuttavia Ministro, per una volta almeno, le contestazioni non sono servite visto che lei ha preferito contestarsi da sola mettendo in atto con chi la consiglia un comportamento tanto vergognoso.     

                                                                        
Rifondazione Comunista Gaeta, Circolo “Mariano Mandolesi”    
Giovani Comunisti di Gaeta

giovedì 5 ottobre 2017

“LINEA ROSSA” E’ DI NUOVO ATTIVA

Ogni martedì torna lo sportello di ascolto rivolto ai cittadini dai Comunisti


Martedì 10 Ottobre 2017, dalle ore 17 alle 19, riapriranno con cadenza settimanale gli sportelli di ascolto e di supporto ai cittadini in via Indipendenza 206, presso la sede del Circolo di Rifondazione Comunista di Gaeta “Mariano Mandolesi”.

Sarà ancora attiva “Linea Rossa”, il filo diretto attraverso il quale chiunque lo desideri potrà rivolgere denunce o segnalazioni al PRC su questioni attinenti la nostra città.

Un filo già mostratosi fondamentale e che ha fornito spunti indispensabili nel lavoro politico quotidiano di indagine, di sensibilizzazione e di lotta sul nostro territorio, uno strumento insostituibile per essere informati in tempo reale in merito alle tante problematiche che attanagliano la città, un mezzo per mostrare ancora una volta il nostro modo di intendere la politica come continuo confronto e scambio con le istanze delle classi popolari. Uno strumento per dare ancora attuazione a quel modello di politica dal basso a noi sempre caro, cui troppi hanno inneggiato recentemente in campagna elettorale, salvo poi dimenticarsene come previsto il giorno successivo al responso delle urne.

Ricordiamo che oltre a venirci a trovare nei giorni e negli orari indicati i cittadini potranno anche contattarci in qualunque momento al nostro indirizzo di posta elettronica: comunistigaeta@gmail.com.

Negli stessi giorni e orari i cittadini potranno rivolgersi presso la medesima sede anche al “Comitato Spontaneo di Lotta Contro Acqualatina”, attivo da anni per la ripubblicizzazione del servizio idrico, ricevendo supporto e informazioni in merito alle campagne di lotta intraprese tra le quali il boicottaggio delle bollette, o sostegno concreto in caso di riduzioni illegittime del flusso presso le utenze domestiche.

Vi aspettiamo e vi ricordiamo il ruolo fondamentale che questi sportelli hanno già avuto negli ultimi anni pure nell’avviare mobilitazioni popolari vincenti quali quelle per il blocco del multipiano a Villa delle Sirene, per il mantenimento del Primo Soccorso cittadino e contro il distacco dei contatori dell’acqua.


CIRCOLO PRC “MARIANO MANDOLESI” GAETA

sabato 26 agosto 2017

IL PRIMO SOCCORSO CHIUDERA’ COME DENUNCIAMMO

PER MANO DI ZINGARETTI CON L’AIUTO DI MITRANO E DIES

Purtroppo avevamo ragione in merito al destino del Punto di Primo Intervento di Gaeta e di altri sei della provincia. Con Decreto del 5 Luglio 2017 la Giunta regionale Zingaretti ne ha definitivamente deciso la chiusura entro il 31 Dicembre 2018. Del resto non serviva la sfera di cristallo visto che gli unici atti ufficiali esistenti non dicevano nulla di diverso già più di un anno fa, come abbiamo a lungo denunciato. Purtroppo avevano ragione i quasi 2000 cittadini che in poco tempo sottoscrissero la petizione promossa dal “Consiglio Popolare Ospedale di Gaeta” per scongiurare tale possibilità, inviata a Presidente della Regione, Direttore Generale della Asl e Ministro. E avevano ragione coloro i quali, non fidandosi delle false rassicurazioni del Sindaco, scesero in Piazza il 22 Ottobre del 2016 per difendere il nostro nosocomio. Ora non resta che riprendere la lotta per fermare questa gravissima decisione e costringere i suoi autori a fare marcia indietro. Il primo passo da fare in questa direzione tuttavia è la denuncia dei responsabili di quanto accade. Tutti devono sapere chi sono i mandanti e gli esecutori dell’omicidio che si sta perpetrando contro ciò che resta del nostro ospedale. L’asse PD-Forza Italia, coautore delle stesse politiche di distruzione della sanità pubblica e ben rappresentato a Gaeta da un’alleanza che ha visto addirittura uniti i due partiti in occasione delle ultime elezioni comunali è il primo imputato reo confesso. Numerosi i complici come Scinicariello ed il suo raggruppamento, che non si sono limitati ad estraniarsi dalla protesta cittadina come altri ma hanno addirittura manifestato tutta la propria sintonia con Zingaretti e le sue politiche anche incassando il suo aperto sostegno elettorale. Le maggiori responsabilità a livello locale sono però senza dubbio da addebitare al Sindaco da poco rieletto, alla sua maggioranza ed al Dott. Gennaro Dies, oggi presente in Consiglio comunale. Nemmeno i peggiori amministratori della storia avrebbero mostrato la loro stessa passività rispetto alla chiusura illogica e prepotente dell’ultimo importantissimo tassello di ciò che resta dell’ospedale della propria città. Loro tuttavia si sono spinti ben oltre. Mentre i cittadini si mobilitavano per impedire che un fatto tanto grave accadesse Mitrano e Dies hanno riempito per mesi le pagine dei giornali di comunicati nei quali si negava completamente l’evidenza, si affermava l’assoluta infondatezza dei timori sul destino del nostro Primo Intervento, si parlava addirittura di potenziamento dei servizi offerti dal “Di Liegro”, si pontificava in merito alla buona sinergia istituzionale con la Asl e si elargivano attestati di stima e piena sintonia con il Direttore Generale Casati. Non occorrono citazioni, poiché nell’era di Internet chiunque può facilmente verificare in prima persona le affermazioni rilasciate da Mitrano e dal Dott. Dies nel periodo della mobilitazione. Sconcerta chiunque, alla luce di esse, dover constatare come questi ultimi non pensassero evidentemente alla difesa di un servizio cittadino così importante e vitale ma piuttosto a rabbonire i residenti e spegnere il fuoco delle contestazioni per favorire quanto deciso. Un simile comportamento può essere spiegato solo in due modi: O i due condividono la chiusura del nostro PPI e la sostengono, oppure la loro ingenuità ed incompetenza è giunta ad un punto tale da fargli credere in rassicurazioni che non avrebbero convinto nessuno. Nel secondo dei casi ci saremmo dovuti attendere ora reazioni durissime e indignazione espressa pubblicamente nei riguardi di Casati, prima ancora che dello stesso Zingaretti, cosa che allo stato attuale non ci risulta assolutamente. Non si tratta di un caso, visto che PD e Forza Italia rappresentano ormai un unico asse, che hanno appena vinto insieme le elezioni comunali nella nostra città e che di conseguenza si scambiano favori e sostegno. Non è un caso se anche di fronte ad una notizia tanto grave e rilevante nessuno commenta o rilascia dichiarazioni pubbliche, poiché tutti sanno di essere in un modo o nell’altro collusi. Allo stesso modo non è sicuramente casuale che il decreto in questione sia giunto subito dopo le ultime elezioni amministrative come da noi preannunciato, a tutela dello stesso asse PD- Forza Italia. Ciò alla luce del fatto che si è votato in diversi dei comuni colpiti dal provvedimento e che una decisione tanto impopolare avrebbe sicuramente condizionato in modo negativo il risultato dell’asse politico in questione. Chiedere le dimissioni immediate di Mitrano e di Dies alla luce delle proprie gravi responsabilità in una vicenda tanto importante sarebbe purtroppo inutile. A noi non resta che riorganizzare la resistenza contro un provvedimento inaccettabile che lede pesantemente il diritto alla salute dei cittadini gaetani.

RIFONDAZIONE COMUNISTA GAETA, CIRCOLO “MARIANO MANDOLESI”

domenica 13 agosto 2017

FERRAGOSTO… ANCHE QUEST’ANNO HANNO PROIBITO IL MARE

Anche quest’anno giunge l’immancabile ordinanza dell’Amministrazione Mitrano contro balneazione, bivacco, pesca, falò e manifestazioni aggregative nella notte tra il 14 ed il 15 Agosto. Come la scorsa estate ci troviamo a denunciare la gravità di quest’iniziativa repressiva e le reali motivazioni che la ispirano. Quelle addotte dall’Amministrazione sono palesemente inaccettabili e ridicole. Lo è l’argomento della presunta sicurezza, visto che al contrario impedire a migliaia di ragazzi del luogo di fruire liberamente delle proprie spiagge porterà molti a mettersi in macchina per cercare altrove divertimento e socializzazione in una notte di festa, con evidenti e ben maggiori rischi. Lo è altrettanto l’argomento della tutela dei luoghi, della loro pulizia e del loro decoro, alla luce del fatto che le stesse problematiche si evidenziano durante ogni tipo di assembramento pubblico o festa patronale che nessuno si sognerebbe di vietare per le stesse ragioni. In queste occasioni straordinarie, come giusto che sia, è preciso dovere degli amministratori provvedere al ripristino dei luoghi onorando i contratti di nettezza urbana e pulizia pagati profumatamente dai cittadini. La realtà è che l’idea stessa di lasciare che i cittadini fruiscano liberamente di beni comuni quale il nostro litorale senza spendere danaro, perpetrando consolidate e sane tradizioni popolari, è considerata blasfema da chi sostiene l’esproprio e la privatizzazione di ciò che è collettivo, dall’acqua ed i servizi in genere ai luoghi pubblici di aggregazione. La realtà è che ancora una volta quest’amministrazione si mostra asservita agli interessi di ristrettissime cerchie e lobby locali quali i proprietari di stabilimenti balneari e i noleggiatori, oggi più che mai influenti e ben rappresentati all’interno del Consiglio comunale anche tra le fila della minoranza. A questi ultimi viene risparmiato il fastidio di dover provvedere a proprie spese alla vigilanza ma soprattutto si assicura la possibilità di agire indisturbati anche nei tratti di spiaggia libera impedendo il posizionamento di giovani del luogo e turisti nelle aree soggette a noleggio. Lo dimostra senza alcun dubbio l’estrema benevolenza mostrata nei confronti della pratica illecita quanto comune di posizionare fin dalle ore notturne le attrezzature ad occupare i tratti liberi di arenile o a pratiche di delimitazione e chiusura degli spazi interessati assolutamente illegali. Due pesi e due misure inaccettabili di “tolleranza zero” nei confronti dei cittadini e complicità, quando non addirittura esplicita istigazione, verso le pratiche illecite di chi ha voluto il provvedimento in questione. Molti giovani di Gaeta si troveranno anche quest’anno doppiamente colpiti in concomitanza di Ferragosto. Come ogni giorno saranno sfruttati con salari da fame e senza garanzie dai padroncini della balneazione per poi trovarsi la notte a non poter godere liberamente del proprio tempo e fruire del proprio mare per volontà degli stessi soggetti e dei loro lacchè. Come negli anni passati è prevedibile che in molti non rispetteranno l’assurda ordinanza e sceglieranno di disobbedire rendendosi protagonisti di una gioiosa contestazione. A loro tutti auguriamo: BUON DIVERTIMENTO! BUON FERRAGOSTO!

CIRCOLO PRC “MARIANO MANDOLESI” GAETA

mercoledì 31 maggio 2017

ANCHE IL COMITATO POPOLARE DI CONTROLLO SUI LAVORI PUBBLICI APPOGGIA CROCCO E IL PRC

Il “Comitato Popolare di Controllo sui Lavori Pubblici” invita i cittadini a votare il Candidato a Sindaco Benedetto Crocco e ad esprimere la propria preferenza per la lista di Rifondazione Comunista, all’interno della quale trovate alcuni suoi attivisti. L’indicazione è frutto dell’intensa collaborazione di Crocco con il nostro Comitato, attivo in esso fin dalla sua costituzione e del recepimento da parte dello stesso delle nostre proposte all’interno del suo programma. Il nostro Comitato, lo ricordiamo, nacque in occasione di una delle tante partecipate assemblee pubbliche dal Comitato “No Parcheggio Villa delle Sirene”, dopo la sua storica vittoria, al fine di non disperderne le grandi potenzialità ed estendere il proprio interesse a tutti i lavori pubblici operati in città, contraddistinti negli ultimi anni dalla più completa mancanza di condivisione con la cittadinanza. Si è impegnato in questi ultimi due anni nell’intenso lavoro di coinvolgimento e denuncia riguardante la progettazione e la realizzazione di numerose opere, a partire proprio dagli scellerati lavori di rifacimento ancora in corso di Villa delle Sirene. Nel programma di Crocco e del PRC abbiamo inserito non a caso l’idea dell’istituzione dei Comitati Popolari di Quartiere e del Bilancio Partecipativo per fare in modo che una buona parte del bilancio Comunale venga stabilita democraticamente dai cittadini. Abbiamo inoltre promosso alcune proposte semplici e concrete per favorire le aziende del nostro territorio, tutelare il lavoro locale, garantire una realizzazione efficiente degli appalti e scongiurare ulteriori infiltrazioni malavitose nel nostro tessuto economico. Ciò a partire dal rifiuto del Project Financing, che implica l’ingresso dei privati per lunghi periodi nella gestione delle strutture di pubblica utilità realizzate al fine di ricavarne i relativi profitti e l’anticipo di somme ingenti che le aziende pulite e del territorio non sono in grado di sostenere. Condividiamo inoltre la riduzione al minimo del ribasso sulle gare d’appalto per rendere più competitive le imprese locali ed evitare che lo stesso venga ottenuto a discapito delle condizioni dei dipendenti, oltre alla ferma volontà di combattere in modo deciso ogni forma di subappalto o mancata trasparenza. Il programma da noi sottoscritto contiene inoltre il Piano Parcheggi e Viabilità economico ed ecosostenibile da tempo elaborato dai cittadini in alternativa ad inutili, dannose e costosissime grandi opere quali gli altri mega parcheggi previsti dall’attuale amministrazione e sostenuti con pochi distinguo da tutti gli altri candidati. Siamo felici che altri Comitati, frutto delle uniche esperienze nate come la nostra dal basso negli ultimi anni in città ed in tempi non sospetti, condividano la nostra scelta, i valori e le idee che ci contraddistinguono, la comune lotta contro le politiche liberiste.

COMITATO POPOLARE DI CONTROLLO SUI LAVORI PUBBLICI

martedì 23 maggio 2017

IL CONSIGLIO POPOLARE OSPEDALE DI GAETA INVITA A SOSTENERE CROCCO E IL PRC

Il “Consiglio Popolare Ospedale di Gaeta” invita i cittadini a scegliere Benedetto Crocco come Sindaco e a votare la lista di Rifondazione Comunista che lo sostiene, contenente alcuni suoi attivisti. La decisione scaturisce principalmente da due elementi. Il primo è la partecipazione continua e spesso esclusiva di Crocco e del suo Partito alle attività del nostro Comitato. Questo da anni si batte contro lo smantellamento progressivo e per il rilancio del Presidio di Gaeta oltre che dei servizi sociosanitari disponibili in città, denunciando costantemente l’attacco subito dalla sanità pubblica sul nostro territorio in favore del privato. Battaglie che ci hanno visti in prima linea a fianco dei cittadini contro la dismissione di servizi quali la Chirurgia ambulatoriale, l’Oncologia, la fluorangiografia retinica, la cooptazione e perdita di autonomia forzate dei medici di famiglia, l’inaccettabile lunghezza delle liste d’attesa, la politica fallimentare dei grandi centri perseguita da Centrodestra e Centrosinistra provocando il ridimensionamento di Centri Ospedalieri efficaci e diffusi sul territorio quali il “Di Liegro”. Tali campagne hanno avuto i momenti di massima intensità in occasione dell’approvazione degli ultimi due Piani Aziendali di austerità della ASL, il primo dei quali, lo ricordiamo sempre, fu sostenuto all’unanimità dal Consiglio Comunale cittadino, minoranze comprese, il secondo da Mitrano senza alcuna opposizione presso l’Assemblea dei Sindaci. L’ultima e vincente campagna del nostro Comitato, che ha visto Crocco ancora in prima linea, ha riguardato come è noto il recente tentativo sventato di chiudere anche il Punto di Primo Intervento del nostro Presidio. Ciò è stato possibile grazie alla raccolta e l’invio di circa 2000 firme al Ministro della Sanità Lorenzin, al Presidente della Regione Zingaretti e al Direttore Generale della ASL Casati, culminata con una partecipata manifestazione cittadina tenutasi lo scorso 22 ottobre. In quella occasione, come in molte altre, risultò vergognosa l’assenza di gran parte del mondo politico locale, dello stesso Sindaco in carica e di tutti gli attuali Candidati a questa carica, escluso Crocco, come denunciammo. Appaiono inoltre vere e proprie “squallide buffonate” le recenti esternazioni di alcuni candidati e forze politiche che dopo essere state completamente assenti nella difesa dei servizi sanitari e del nostro centro ospedaliero in tutti questi anni fingono di interessarsene solo ora, a poche settimane dal voto, per racimolare qualche consenso tra i più disinformati. In secondo luogo Crocco e il PRC sono stati gli unici a manifestare piena disponibilità nell’inserire all’interno del proprio articolato programma le nostre proposte. Il ruolo dell’Amministrazione Comunale è essenziale alla tutela ed al potenziamento delle politiche socio sanitarie sul territorio e fondamentale nel battersi per difendere i servizi ospedalieri, cosa che le ultime Amministrazioni, Mitrano in primis, non hanno voluto o saputo fare. Nel programma da noi sottoscritto è reperibile l’intenzione di potenziare i servizi del Consultorio familiare, che oggi versa in uno stato di affanno e mancato rispetto del proprio importante ruolo. E’ presente peraltro la proposta di sfruttare le normative ed i fondi Regionali disponibili per l’apertura di uno sportello Comunale antiviolenza seguito da un centro antiviolenza per donne dotato di Casa di Accoglienza. Politiche favorite dall’istituzione prevista di un apposito Assessorato per le Pari Opportunità. Nel programma da noi sottoscritto è reperibile peraltro l’idea di un potenziamento e di una maggiore accessibilità dei servizi di assistenza domiciliare a pazienti, anziani non autosufficienti e diversamente abili attraverso l’istituzione di un’apposita Azienda Pubblica. Inoltre all’interno dello stesso programma abbiamo ottenuto che venisse inserito l’impegno della futura Amministrazione a costituirsi parte civile in una denuncia alla Corte dei Conti contro l’assurda dismissione di una struttura pubblica di estrema necessità come l’Ospedale “Di Liegro”, per la quale erano stati da poco spesi milioni di Euro, con evidente danno erariale.

CONSIGLIO POPOLARE OSPEDALE DI GAETA

domenica 14 maggio 2017

MARTEDI 16 PRESENTAZIONE DI BENEDETTO CROCCO, DELLA SUA LISTA, DEL SUO PROGRAMMA

Martedi 16 Maggio alle ore 18:00, presso la sede di Rifondazione Comunista e dei Comitati Civici di lotta in via Indipendenza 206, avrà luogo la presentazione pubblica del candidato Sindaco Crocco, dei candidati della lista del PRC che lo sostiene e del programma elettorale sottoscritto anche dai Comitati. All’incontro è invitata tutta la stampa locale. Un appuntamento essenziale per far conoscere i componenti della nostra lista, tra cui troverete studenti, operai, impiegati, insegnanti, pensionati, artigiani, lavoratori precari e stagionali, attivisti dei vari Comitati civici che ci appoggiano. Tutte persone che hanno profuso il proprio impegno in questi anni in modo disinteressato accumulando esperienza e capacità, non hanno scoperto l’importanza della politica a poche settimane dalle elezioni come tanti. Un appuntamento importante che si inserisce in un percorso denso di impegni finalizzati a far conoscere ai cittadini il nostro progetto alternativo a tutte le altre proposte in campo e alle politiche che negli ultimi quarant’anni almeno hanno prodotto impoverimento, emigrazione giovanile, concentrazione della ricchezza nelle mani di pochi, allontanamento dei cittadini dalla partecipazione alla vita amministrativa, infiltrazioni malavitose. Il nostro candidato Sindaco, l’attività intensa e continua svolta da lui, dal Partito e dai Comitati in tutti questi anni sono sotto gli occhi anche dei più distratti e non abbiamo come altri l’esigenza di azioni eclatanti o cortine fumogene per fingere interesse alle problematiche cittadine durante gli ultimi due mesi di campagna elettorale. E’ necessario invece spiegare e dimostrare sempre meglio come le istanze di lotta che tutti conoscono non siano confinate ad un ruolo di opposizione sociale alle politiche liberiste ma abbiano prodotto un programma di governo serio e dettagliato per invertire radicalmente tali politiche. Alla luce del nostro programma è necessario appunto sfatare l’argomento più falso e subdolo che viene usato nei nostri riguardi. Molti avversari infatti manifestano un ipocrita e finto apprezzamento nei confronti del nostro lavoro, dicendo tuttavia ai cittadini che un voto in nostro favore sarebbe un voto sprecato e ininfluente. Bisogna far capire a tutti non solo che tale argomentazione è falsa ma che essa è l’esatto contrario della verità. I governi che si sono succeduti negli ultimi decenni hanno condotto, con efficienza diversificata, le stesse identiche politiche a vantaggio esclusivo degli stessi ristretti interessi.  Votare chi ha già amministrato la nostra città o le tante nuove liste pseudo civiche che si ispirano a proposte e modi di fare in realtà identici al passato rappresenta, questo si , un voto sprecato per chi chiede un vero cambiamento. Lo dimostra il fatto che coloro i quali usavano contro di noi questi stessi argomenti nel 2012 non solo non furono in grado di vincere, ma non furono nemmeno in grado di condurre un minimo di opposizione efficace in Consiglio Comunale alle politiche devastanti di Mitrano, rafforzandolo invece con la propria inconsistenza, autoreferenzialità o complicità. E’ un dato oggettivo che abbiamo fatto e ottenuto molto di più noi, fuori dal Consiglio Comunale, che le minoranze al suo interno. Figuriamoci quanto questo lavoro sarebbe stato ancor più efficace con uno o più consiglieri del PRC! Il nostro programma mostra quindi a chi ha voglia di conoscerlo che abbiamo proposte concrete, realizzabili e alternative per condurre in città la rivoluzione amministrativa che molti attendono da tempo, ma che anche nella peggiore delle ipotesi un voto alla nostra lista e al nostro Candidato sarebbero gli unici a garantire finalmente in Consiglio una funzione di vero controllo, di garanzia per tutti e di vera opposizione alle politiche antipopolari. L’unico voto utile. Vi aspettiamo!


RIFONDAZIONE COMUNISTA GAETA, CIRCOLO “MARIANO MANDOLESI”

giovedì 11 maggio 2017

Crocco: Perché non parteciperò al primo confronto tra i candidati

Sabato 13 Maggio presso la chiesa di S. Nilo si terrà il primo confronto pubblico cui sono stati invitati tutti gli 8 candidati a Sindaco, me compreso. Ringrazio l’Azione Cattolica per l’invito e mi sento in dovere di spiegare a chi me lo ha rivolto e soprattutto agli elettori le ragioni per le quali a malincuore non sarò presente. Esse sono contenute anche in una breve nota che ho inviato agli organizzatori pregandoli di darne lettura in occasione del confronto, per giustificare anche in quella sede la mia assenza. Abbiamo elaborato da tempo un codice etico, chiedendo invano agli altri protagonisti di questa competizione elettorale di sottoscriverlo. Esso ci impegna in modo chiaro su una serie di punti essenziali concernenti legalità, trasparenza, rifiuto di ogni forma di voto di scambio o conflitto di interessi e netta condanna di forze neofasciste, con relativo divieto di accordi elettorali con esse e di partecipare a confronti pubblici in cui siano presenti. Riteniamo infatti che la politica non possa ridursi solo a mere questioni di carattere tecnico o amministrativo ma debba fondarsi su valori essenziali quali quelli contenuti nella nostra Costituzione e declinati nel nostro sistema giuridico. Tra essi l’Antifascismo occupa un posto di primaria importanza. Non a caso la nostra sede è intitolata a “Mariano Mandolesi”, noto Comandante Partigiano e nostro illustre concittadino. Mai e poi mai tradiremmo la memoria di questi uomini cui dobbiamo tanto e gli impegni sacri presi con la nostra gente. Il recente allarme rivolto ai Candidati dalla ben più autorevole sezione dell’ANPI locale, cui pure non è seguita vergognosamente alcuna replica, conferma in pieno le nostre preoccupazioni e ci convince ancor di più delle scelte operate. La presenza al dibattito di un candidato di Casapound, movimento di ispirazione dichiaratamente fascista, che peraltro ha riconosciuto ancora una volta questa identità non replicando in alcun modo alle nostre accuse in tal senso, ci impedisce quindi di sedere attorno ad uno stesso tavolo. Un movimento, Casapound, che soprattutto in occasione delle contingenze elettorali cerca di ripulirsi e mimetizzarsi con abili operazioni di facciata aiutato anche in questo caso dalla sua scarsa presenza e attività sul territorio, ma che è da noi ben conosciuto oltre che tristemente noto alle cronache nazionali. L’ultimo episodio di grande visibilità ha riguardato ad esempio l’oscena commemorazione a braccio teso dei caduti della Repubblica sociale, tenutasi recentemente presso il cimitero di Milano. Tale movimento, lo abbiamo già detto e scritto insieme a molti altri in Italia, dovrebbe essere sciolto e dichiarato fuori legge e noi non abbiamo alcuna intenzione di legittimarlo partecipando ad un dibattito in cui ne venga implicitamente accettata e riconosciuta l’identità quanto la piena dignità di interlocutore. Allo stesso modo non parteciperò ovviamente ad alcun confronto nel quale si verifichino le medesime circostanze. Gli organizzatori di incontri simili dovranno pertanto assumersi anche in futuro la responsabilità di scegliere tra la nostra presenza e quella dei nazifascisti. Se malauguratamente le condizioni dovessero rimanere le medesime questa campagna elettorale purtroppo sarà una delle prime senza confronti pubblici tra tutti gli sfidanti. Sappiamo che questa nostra scelta coraggiosa potrebbe in qualche senso penalizzarci, privandoci di importanti occasioni di propaganda. I nostri impegni, i nostri principi e la nostra coerenza valgono tuttavia per noi più di ognuno dei momenti di visibilità cui i nostri sfidanti mostrano di tenere tanto. Riteniamo sarebbe un fatto gravissimo se, come prevediamo probabilmente accadrà, nessun altro candidato manifestasse lo stesso disagio e decidesse di disertare l’incontro. Ciò non deve forse stupire più di tanto se pensiamo che finora nessuna forza si è espressa con condanne contro i fascisti, Mitrano ha addirittura inserito nelle proprie liste candidati appartenenti ad un'altra nota organizzazione neofascista, alcuni civici ci risulta abbiano già chiesto l’appoggio dei neofascisti in caso di eventuali ballottaggi. Noi siamo comunque nel vivo della nostra campagna elettorale e continueremo ogni giorno instancabilmente ad incontrare i cittadini per illustrare le nostre proposte, presentare il lavoro fatto in questi anni con i Comitati di lotta, rispondere ad ogni domanda e cercare di fugare ogni eventuale dubbio.

BENEDETTO CROCCO-CANDIDATO ALLA CARICA DI SINDACO DI GAETA