"Il Comunismo per noi non è uno stato di cose che debba essere instaurato, un ideale al quale la realtà dovrà conformarsi. Chiamiamo Comunismo il movimento reale che abolisce lo stato di cose presente". Karl Marx

venerdì 20 dicembre 2013

Natale 2013 a Gaeta: Renne, Tares e Armi Chimiche

Gaeta 18/12/2013: E' vergognoso che i cittadini gaetani abbiano appreso solo da alcuni blog e siti di informazione locale, la notizia che il porto di Gaeta con la sua base americana è tra i candidati al trasbordo del materiale chimico bellico siriano in seguito all'accordo firmato tra il presidente Assad e l'ONU, secondo cui tutte le armi chimiche più pericolose devono essere distrutte fuori dal territorio siriano entro il 31 dicembre 2013. Il Ministro degli esteri Emma Bonino il 12 Dicembre alle Commissioni riunite di Camera e Senato annunciava che l'Italia ha dato "disponibilità di massima all’uso di un porto per il trasbordo".
Il sindaco di Gaeta Cosmo Mitrano in qualità di massimo garante della sicurezza pubblica, aveva il dovere di informare subito la cittadinanza della possibilità di tale evento, e invece nelle stesse ore in cui usciva la notizia si stava lamentando dal sito comunale tramite addetto stampa, dell'eccessiva tassazione imposta agli enti locali dai governi Monti prima e Letta poi, dimostrando l'incapacità di gestire situazioni di emergenza, scadendo quasi nel ridicolo quando invitava i cittadini a scendere in piazza a protestare, adesso a giochi fatti, invece di invitarli quando erano in tempo a non votare PD PDL e Lista Civica lo scorso anno.
Anche per questo i cittadini non si sentono difesi dall'attuale amministrazione, tanto più che sembra che non esistano piani di evacuazione per la popolazione del golfo in caso di emergenze di questo tipo. Il Circolo PRC "Mariano Mandolesi" chiede pertanto ancora una volta al Sindaco Mitrano e al Prefetto D’Acunto, quali massimi garanti della sicurezza e della salute dei cittadini, quali iniziative intendano intraprendere in previsione di un simile evento, quali piani di emergenza stiano predisponendo in sinergia con le autorità competenti e in che tempi saranno resi pubblici. Chiediamo inoltre all’attuale Amministrazione cosa voglia fare e quando, per liberare la nostra città da una presenza così ingombrante e nociva come quella della base americana, restituendo alla città la propria sicurezza e alcune delle aree più belle della città, e quali precauzioni voglia prendere per evitare che il trasbordo avvenga proprio nel porto di Gaeta.

martedì 17 dicembre 2013

BANDITI DALLO SPAZIO

Sabato 21 a Gaeta presidio per lo sport e la cultura pubblici.

Sabato 21 Dicembre a Gaeta si terrà un presidio di protesta per richiedere strutture e spazi pubblici per lo sport e la cultura gratuiti. “Banditi dallo Spazio” è il nome dell’iniziativa organizzata da Rifondazione Comunista, Arci e Giovani Comunisti, che riproporrà la manifestazione analoga tenutasi nel Dicembre del 2011. Il Sit-in avrà luogo nella piazzetta antistante la chiesa dell’Annunziata, di fronte all’ingresso dell’ex Caserma Cosenz. La scelta dell’ubicazione non è casuale visto che proprio l’edificio pubblico è al centro di una contesa tra l’Amministrazione Mitrano, che ha cercato di cederne in locazione due piani alla fondazione “G.Caboto”, e la Regione che ha espresso parere contrario chiedendo indietro i soldi stanziati in caso di un utilizzo diverso da quello pattuito. Riteniamo che lo stabile rappresenti uno dei luoghi più adatti ad ospitare in tempi rapidi un centro culturale polivalente pubblico e gratuito, visto che il progetto originario ha previsto al suo interno anche una sala polifunzionale. Alle 17:00 inizieranno le esibizioni musicali di gruppi locali con i T.S.O, gli Hard to Handle, i Rain Wizard, la Tana Delle Tigri Crew, gli Addavenì Peppone e i Friends of Ciccorius, intermezzate da esibizioni di artisti di strada, videoproiezioni, letture e poesie che si protrarranno fino all’1:00 di notte. Dalle 19:00 alle 20:00 le esibizioni musicali saranno interrotte da interventi riguardanti il tema della manifestazione. La mancanza di spazi e strutture pubbliche per la cultura, lo sport e l’aggregazione produce discriminazione per le classi popolari, sempre meno in grado di pagare le profumate rette di palestre e società sportive o l’affitto della “saletta” per consentire ai propri figli di suonare. In cambio della crescente pressione fiscale che grava sui più indigenti sempre meno servizi vengono offerti per migliorarne la qualità della vita. A nulla sono servite le molte rivendicazioni e petizioni susseguitesi nel tempo fin dai tempi della prima Giunta D’Amante. Solo nel novembre del 2011, allo scadere del suo mandato, il precedente Consiglio Comunale approvò con una delibera la nascita di un centro culturale comunale, rimasta lettera morta con l’avvento dell’era Mitrano. La destra ha proseguito sulla strada del liberismo privatizzando le strutture sportive comunali e determinando aumenti significativi di rette e canoni pagati da utenti e società sportive. Una politica che ha già condotto ad esiti fallimentari con lo scontro apparente tra affidatari ed Amministrazione sull’inagibilità delle strutture, le cui uniche vittime sacrificali sono per adesso società, atleti e tifosi cui è stato limitato o interdetto l’uso delle stesse. Chiediamo un’immediata inversione di tendenza che conduca all’apertura di una Palestra Popolare gestita dal comune, al recupero di aree quali quella dei Cappuccini da attrezzare per sport all’aperto, alla stipula di convenzioni con palestre e centri sportivi per favorire la diffusione dell’attività sportiva per le famiglie a basso reddito, al reperimento di fondi per l’Omologazione dello stadio Riciniello e l’adeguamento delle strutture comunali con l’impegno a mantenerne la gestione interamente pubblica.

martedì 3 dicembre 2013

Maurizio Frattagli è il nuovo segretario della federazione provinciale di Rifondazione Comunista

Latina: Si è svolto Domenica 1 Dicembre, nella sede del circolo di Aprilia, il IX congresso provinciale di Rifondazione Comunista, con il quale sono stati rinnovati gli organi che regolano la vita del partito.

Sono stati eletti i nuovi componenti del comitato politico federale, il segretario della federazione di Latina nella persona del compagno Maurizio Frattagli e come tesoriere il compagno Massimo Cortese. E' stato inoltre confermato come presidente del collegio di garanzia il compagno Michele Stasi.

Tra le priorità che la federazione si è data, trovano spazio la riorganizzazione dei circoli, per consentire un migliore radicamento nel territorio. E' quindi necessario migliorare l'investimento di energie e risorse per recuperare i compagni che non sono più attivi sul territorio e per avvicinare i giovani ai nostri circoli; la valorizzazione dell'immenso patrimonio di conoscenze degli iscritti, con l'attivazione di corsi di formazione sul marxismo rivolto ai militanti e ai dirigenti; il potenziamento della comunicazione tramite l'utilizzo di internet (apertura di un sito internet, newsletters e periodico d'informazione online), ma senza trascurare quelli tradizionali (volantini, manifesti e periodico d'informazione); l'attenzione al mondo del lavoro e ai beni comuni, con la volontà di essere all'interno dei numerosi conflitti e delle vertenze presenti nella provincia di Latina, per la riorganizzazione di un fronte sociale nel quale il partito della Rifondazione Comunista ricerchi un ruolo egemone; la lotta alla criminalità organizzata e alla politica delle clientele tanto in voga dalle nostre parti; l'assunzione di una linea di autonomia dai partiti del centrosinistra che collaborano a livello nazionale allo smantellamento del welfare e dei diritti delle classe lavoratrici, salvo nei casi in cui si concordi su programmi di rottura con le politiche sostenute a livello europeo.

 
partito della Rifondazione Comunista
Federazione di Latina
Latina: Si è svolto Domenica 1 Dicembre, nella sede del circolo di Aprilia, il IX congresso provinciale di Rifondazione Comunista, con il quale sono stati rinnovati gli organi che regolano la vita del partito.

Sono stati eletti i nuovi componenti del comitato politico federale, il segretario della federazione di Latina nella persona del compagno Maurizio Frattagli e come tesoriere il compagno Massimo Cortese. E' stato inoltre confermato come presidente del collegio di garanzia il compagno Michele Stasi.

Tra le priorità che la federazione si è data, trovano spazio la riorganizzazione dei circoli, per consentire un migliore radicamento nel territorio. E' quindi necessario migliorare l'investimento di energie e risorse per recuperare i compagni che non sono più attivi sul territorio e per avvicinare i giovani ai nostri circoli; la valorizzazione dell'immenso patrimonio di conoscenze degli iscritti, con l'attivazione di corsi di formazione sul marxismo rivolto ai militanti e ai dirigenti; il potenziamento della comunicazione tramite l'utilizzo di internet (apertura di un sito internet, newsletters e periodico d'informazione online), ma senza trascurare quelli tradizionali (volantini, manifesti e periodico d'informazione); l'attenzione al mondo del lavoro e ai beni comuni, con la volontà di essere all'interno dei numerosi conflitti e delle vertenze presenti nella provincia di Latina, per la riorganizzazione di un fronte sociale nel quale il partito della Rifondazione Comunista ricerchi un ruolo egemone; la lotta alla criminalità organizzata e alla politica delle clientele tanto in voga dalle nostre parti; l'assunzione di una linea di autonomia dai partiti del centrosinistra che collaborano a livello nazionale allo smantellamento del welfare e dei diritti delle classe lavoratrici, salvo nei casi in cui si concordi su programmi di rottura con le politiche sostenute a livello europeo.


partito della Rifondazione Comunista
Federazione di Latina
- See more at: http://www.telefree.it/news.php?op=view&id=106825#sthash.TzWbob7g.dpuf
Latina: Si è svolto Domenica 1 Dicembre, nella sede del circolo di Aprilia, il IX congresso provinciale di Rifondazione Comunista, con il quale sono stati rinnovati gli organi che regolano la vita del partito.

Sono stati eletti i nuovi componenti del comitato politico federale, il segretario della federazione di Latina nella persona del compagno Maurizio Frattagli e come tesoriere il compagno Massimo Cortese. E' stato inoltre confermato come presidente del collegio di garanzia il compagno Michele Stasi.

Tra le priorità che la federazione si è data, trovano spazio la riorganizzazione dei circoli, per consentire un migliore radicamento nel territorio. E' quindi necessario migliorare l'investimento di energie e risorse per recuperare i compagni che non sono più attivi sul territorio e per avvicinare i giovani ai nostri circoli; la valorizzazione dell'immenso patrimonio di conoscenze degli iscritti, con l'attivazione di corsi di formazione sul marxismo rivolto ai militanti e ai dirigenti; il potenziamento della comunicazione tramite l'utilizzo di internet (apertura di un sito internet, newsletters e periodico d'informazione online), ma senza trascurare quelli tradizionali (volantini, manifesti e periodico d'informazione); l'attenzione al mondo del lavoro e ai beni comuni, con la volontà di essere all'interno dei numerosi conflitti e delle vertenze presenti nella provincia di Latina, per la riorganizzazione di un fronte sociale nel quale il partito della Rifondazione Comunista ricerchi un ruolo egemone; la lotta alla criminalità organizzata e alla politica delle clientele tanto in voga dalle nostre parti; l'assunzione di una linea di autonomia dai partiti del centrosinistra che collaborano a livello nazionale allo smantellamento del welfare e dei diritti delle classe lavoratrici, salvo nei casi in cui si concordi su programmi di rottura con le politiche sostenute a livello europeo.


partito della Rifondazione Comunista
Federazione di Latina
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Banditi dallo Spazio Vol.2 Una Manifestazione di Protesta

Sport e Cultura scendono in piazza per denunciare l'endemica carenza di spazi


mercoledì 27 novembre 2013

Rifondazione e GC Gaeta Contro la legge di stabilità Sabato 30 tutti a Roma per difendere la scuola Pubblica

I Giovani comunisti e il Circolo PRC “Mariano Mandolesi” chiamano le scuole del territorio alla mobilitazione contro la Legge di Stabilità promossa da PD e destra e ad unirsi alla manifestazione indetta da Flc Cgil, Cisl scuola, Uil scuola, Snals Confsal e Gilda sabato 30 alle ore 10:00 presso Piazza Montecitorio. Il Governo Letta e la Ministra Carrozza proseguono sul cammino dell’impoverimento della scuola pubblica, del peggioramento dell’offerta didattica e dell’attacco contro i lavoratori dell’istruzione. Non prevedono la restituzione dei miliardi di euro sottratti negli ultimi anni all’istruzione pubblica, confermano il blocco di contratti e scatti di anzianità per i docenti, non accettano l’immissione in ruolo del personale precario e introducono addirittura la proposta di cancellare il quinto anno di scuole superiori! Invitiamo studenti, insegnanti, personale ATA e Genitori ad unirsi alla manifestazione indetta per il 30 novembre, rivendicando la seguente piattaforma: Rifinanziamento immediato della scuola pubblica, riduzione drastica del numero di studenti per classe, taglio dei fondi all’istruzione privata, ritiro della proposta di cancellazione del quinto anno di scuola superiore, assunzione di tutti i precari della scuola come da disposizione europea, ritiro dei BES (Bisogni Educativi Speciali) che depotenziano di fatto il sostegno agli studenti diversamente abili, più collegialità e democrazia a scuola, sblocco di contratti e scatti di anzianità per i docenti e restituzione dei soldi sottratti, quali il rimborso per le ferie non godute. Molte scuole del Lazio e di tutta la penisola si stanno già mobilitando e si moltiplicano occupazioni e autogestioni di protesta. Invitiamo tutti a dare il proprio contributo per difendere la scuola pubblica, laica e antifascista.

lunedì 18 novembre 2013

Rifondazione Comunista di Gaeta al Congresso Eletto nuovo Segretario Benedetto Crocco

Domenica 17 si è svolto il congresso del circolo PRC “Mariano Mandolesi” di Gaeta, congiunto al congresso del vicino circolo di Itri. La partecipazione degli iscritti è stata ampia e approfondito il dibattito svoltosi. Presenti nella sede di via indipendenza 262 anche diversi cittadini e simpatizzanti, oltre al Segretario locale del PdCI Corrado Sasso, che ha portato i saluti e gli auguri di buon lavoro del proprio partito. I tesserati presenti hanno discusso e votato i documenti nazionali esprimendosi all’unanimità in favore della mozione intitolata: “Per la Rifondazione di un Partito Comunista: Unire la Classe, Organizzare il Conflitto, Costruire l’Intellettuale Collettivo” nel quadro strategico del rafforzamento di un Partito radicato nelle lotte sociali, che si impegni per l’unità dei Comunisti e la costruzione di un Fronte Anticapitalista in Italia. L’assemblea ha approvato inoltre il documento locale prodotto dalla Commissione Politica, che conferma la linea di massima autonomia e militanza finora seguita dal circolo. L’obiettivo posto è la ricomposizione di un fronte sociale contro le politiche della Giunta Mitrano e la finta opposizione consiliare, a partire dai soggetti che non hanno altra voce nel dibattito politico cittadino quali i lavoratori dipendenti, i precari, i pensionati, i disoccupati e gli immigrati, contro le ristrette lobby imprenditoriali e le rendite che guidano le politiche cittadine. La difesa del lavoro, l’ampliamento dei servizi pubblici, la tutela dei beni comuni, dell’ambiente e della salute contro speculatori ed ecomafie, la lotta senza quartiere alla criminalità organizzata, la smilitarizzazione del territorio e la partecipazione sono state e saranno le linee guida del circolo. Al termine l’assemblea ha eletto i delegati al congresso provinciale, il Collegio di Garanzia e il Direttivo del circolo, composto da nove membri. Il Segretario uscente Claudio Picazio, soddisfatto per il lavoro finora svolto, ha lasciato il testimone al nuovo Segretario di circolo Benedetto Crocco, già candidato a Sindaco nelle comunali del 2012 e a tutti noto per il grande impegno profuso nelle ultime mobilitazioni sul territorio, punto di riferimento per numerosi compagni e compagne.


Circolo PRC Gaeta
“Mariano Mandolesi”

venerdì 15 novembre 2013

Domenica 17 Congresso dei Circoli PRC di Gaeta e di Itri.



Domenica 17 Novembre a partire dalle ore 15:00 presso la sezione “Mariano Mandolesi” in Via Indipendenza 262 si terrà il congresso dei Circoli di Rifondazione Comunista di Gaeta e di Itri. Gli iscritti discuteranno e voteranno i tre documenti congressuali eleggendo i nuovi organi dirigenti dei circoli e i delegati al congresso provinciale. Il 6-7-8 Dicembre a Perugia si terrà il IX Congresso nazionale del Partito. Un momento importantissimo in cui migliaia di militanti sono chiamati a decidere la linea strategica di Rifondazione ed eleggere il proprio gruppo dirigente. Anche gli iscritti al circolo di Gaeta e di Itri sono chiamati ad espletare tale compito ed elaborare anche un documento politico locale. Un momento vitale per definire collettivamente le più adatte modalità di radicamento e dare voce al fronte sociale al quale il PRC si rivolge, dai lavoratori dipendenti ai pensionati, dai precari ai disoccupati, in un contesto nel quale nessun’altra forza politica sembra più interessata a farlo. Come costruire insieme un’opposizione sempre più credibile ed efficace al governo Letta-Alfano e alla Giunta Mitrano rafforzata dalle larghe intese in consiglio comunale sarà tra i temi principali del confronto. Il congresso si svolgerà a porte aperte, cittadini e cittadine sono invitati ad intervenire.

mercoledì 13 novembre 2013

STOP al BIOCIDIO! Un #fiumeinpiena da tutta Italia

Una manifestazione per urlare contro un sistema colpevole. “Hai il coraggio di far finta di niente?”



Il 16 novembre si terrà, con partenza da Piazza Mancini (adiacente piazza Garibaldi) alle 14:30 a Napoli, una grande manifestazione convocata sulla base della seguente piattaforma:

- Stop ai roghi, agli sversamenti e ai traffici di rifiuti tossici!

- Si alle BONIFICHE solo dopo aver bloccato le attività illecite e solo sotto il controllo delle comunità.

- No agli inceneritori e ad ogni forma di combustione dei rifiuti.

- Si all’inviduazione dei suoli contaminati, alla tutela e alla promozione del settore agroalimentare sano campano.

- No all’attuale piano di gestioni rifiuti della regione Campania.

Alla manifestazione aderiscono comitati, associazioni e movimenti che, come un fiume in piena, da tutta Italia arrivano per chiedere giustizia e che vengano individuati e mandati via i responsabili, le braccia, le menti e tutti coloro che hanno consentito questa vergogna. Gli organizzatori giustamente definiscono il biocidio nella Terra dei Fuochi un problema nazionale. E' infatti accertato oramai come l'ex Terra del Lavoro sia stata trasformata nella “discarica” di una buona parte dei complessi produttivi e urbanistici italiani. Purtroppo pure la città di Gaeta e il territorio circostante sono coinvolti in un duro attacco all’ambiente e alla salute dei cittadini iniziato da tempo e tutt’ora in corso, in funzione del profitto e dell’arricchimento di pochi. La criminalità organizzata è protagonista principale di questa aggressione, ma non è la sola. E’ bene ricordare che la connivenza delle istituzioni e delle amministratori  locali sono corresponsabili dell’attuale situazione, dai consigli comunali alla Regione, sia per quanto riguarda le scelte politiche dissennate che per quanto concerne la mancanza di controllo e monitoraggio. Viviamo in un territorio a pochi chilometri dalla centrale atomica del Garigliano, le esternazioni di Schiavone rivelano un quadro agghiacciante che riguarda la sepoltura di rifiuti tossici nel sud pontino, Gaeta è sede di un porto individuato quale possibile snodo di traffici illeciti e oggi assistiamo addirittura al parere favorevole della Regione Lazio riguardante l’apertura di una grande discarica nella vicina Itri.
Per queste ragioni il Circolo PRC "Mariano Mandolesi" sostiene la manifestazione di Napoli ed aderirà al corteo con rappresentanti suoi e dei comitati di lotta locali. Riteniamo questo tema di contrasto alle ecomafie, strettamente collegato alla difesa del nostro territorio, fondamentale per la costituzione di un Fronte Anticapitalista cittadino che racchiuda in sé pure i comitati di lotta per il diritto al Lavoro, alla Casa, per la ripubblicizzazione dell'Acqua e per il diritto ad uno Sport e una Cultura accessibili a tutti. Siamo infatti convinti che mai è stato come ora tangibile per tutti il rapporto ineliminabile fra sistema capitalista in piena crisi e disastri e saccheggi ai nostri diritti più elementari perpetuati dal capitalismo stesso, un sistema economico e politico del quale le mafie sono parte integrante.
Rivolgendoci quindi fra i primi a coloro che hanno già intrapreso iniziative sul tema dei rifiuti tossici - com'è nel caso del corteo convocato a Formia anch'esso per sabato 16 – ancora una volta ci appelliamo più in generale pure a tutti i semplici cittadini che hanno a cuore le sorti di questa terra e dei suoi abitanti, ai comitati del Golfo di Gaeta che da anni lottano per diffondere consapevolezza e tutelare il territorio, alle associazioni e ai singoli che combattono dal basso, alle comunità religiose sostenute dalla speranza della fede e a  tutte le forze che sentono di potersi impegnare per quella che deve diventare un unica grande battaglia comune.

giovedì 7 novembre 2013

IX° Congresso di Circolo

DOMENICA 17 NOVEMBRE PRESSO LA SEDE DEL PRC GAETA IN VIA INDIPENDENZA 262 SI TERRA' IL CONGRESSO DEL CIRCOLO PRC DI GAETA E DI ITRI. LO SVOLGIMENTO DEI LAVORI SEGUIRA' IL SEGUENTE ORDINE:DOMENICA 17 NOVEMBRE 2013 PRESSO LA SEDE DEL CIRCOLO "MARIANO MANDOLESI" IN VIA INDIPENDENZA 262 SI TERRA' IL IX CONGRESSO DEI CIRCOLI DI GAETA E ITRI, CON  IL SEGUENTE ORDINE DEI LAVORI:

-ORE 15:00 ELEZIONE PRESIDENZA

-RELAZIONE DEL SEGRETARIO USCENTE

-PRESENTAZIONE DOCUMENTI CONGRESSUALI

-DIBATTITO

-REPLICHE

-ORE 17:15 VOTO DEI DOCUMENTI CONGRESSUALI

-PRESENTAZIONE E VOTO MODIFICHE STATUTO

-INTERVENTO DEL COMMISSARIO

-ELEZIONE COMMISSIONI DI VERIFICA POTERI, ELETTORALE E POLITICA

-VOTAZIONE DOCUMENTO POLITICO LOCALE

-ELEZIONE ORGANI DIRIGENTI DI CIRCOLO

-ELEZIONE DELEGATI

Raccomando a tutti i compagni e le compagne la massima presenza. Per coloro i
quali non avessero ancora letto i documenti congressuali ricordo a tutti che
sono scaricabili sul sito nazionale del partito, sul sito di Liberazione e sul
nostro blog, oltre ad essere disponibili in sede copia cartacea.

                                                                                                                   Il Segretario
                                                                                                                 Claudio Picazio

mercoledì 6 novembre 2013

Porto di Gaeta ed ecomafie: Rifondazione Comunista rilancia le sue proposte.

La recente pubblicazione delle dichiarazioni di Carmine Schiavone e le esternazioni di altri importanti pentiti gettano una luce sinistra sull’impiego della zona pontina come luogo di transito e stoccaggio di rifiuti tossici di ogni genere. Gaeta e il territorio circostante vengono menzionati ripetutamente e il porto della città é indicato come snodo del traffico illegale di rifiuti, accertato in alcune circostanze dagli stessi inquirenti. Le conseguenze di scenari simili sulla salute dei cittadini del sud pontino sarebbero drammatiche e irreparabili. Ancora una volta il profitto privato risulta leva ineguagliabile di cinismo, devastazione ambientale, disprezzo per la vita e per la dignità umana. Di fronte a tali elementi sconcerta la persistente assenza di iniziative concrete da parte dell’Amministrazione comunale di Gaeta, atte ad ostacolare il radicamento della criminalità organizzata e le attività illecite, che vadano oltre la retorica di circostanza e l’intervento tardivo quanto inefficace contro la chiusura del Tribunale. L’Associazione Caponnetto invoca da anni l’istituzione di un Osservatorio Comunale contro la criminalità formato da magistrati, forze dell'ordine provinciali, associazioni antimafia e altri soggetti in grado di arginare in modo efficace l’illegalità sul territorio. Rifondazione Comunista, costantemente impegnata sul tema della lotta alla criminalità organizzata, ha fatto propria da tempo tale proposta. A quanto ci risulta tuttavia la Giunta Mitrano non ha mai sentito il bisogno di rispondere pubblicamente su questo tema e, anche di fronte agli ultimi gravi sviluppi, non sembra determinata a cambiare atteggiamento. Denunciando tale grave assenza rilanciamo per l’ennesima volta la nostra proposta, la cui attuazione necessita solo di una volontà politica che sembra mancare. Al contempo il PRC propone l’istituzione di un ente di controllo esterno sul porto che possa monitorare costantemente il carico e lo scarico delle merci e le modalità con le quali vengono movimentate. Per ostacolare l’ingresso di capitali malavitosi nell’economia cittadina, con particolare riguardo alla raccolta e lo smaltimento dei rifiuti, ribadiamo la rivendicazione di un’azienda multi-servizi interamente pubblica. Considerata la mancanza di una vera e incisiva opposizione in consiglio comunale e la linea collaborativa seguita dalla minoranza consiliare, in piena sintonia con la politica delle larghe intese operata dal Centro- Sinistra a livello nazionale, facciamo appello alle forze sociali democratiche presenti nella nostra città, per la costituzione di un fronte di lotta contro le ecomafie. Promuoveremo quindi la massima sinergia con comitati e le varie realtà impegnate in tal senso nelle città limitrofe. Il PRC annuncia pertanto la prossima convocazione di assemblee pubbliche per affrontare il tema e concertare forme efficaci di mobilitazione.

giovedì 31 ottobre 2013

Riappriopriamoci degli Spazi. Fuori i privati dalla Caserma Cosenz!

Il Prc Gaeta e i GC condannano l’ennesimo esproprio ai danni della città

 
Cosa accomuna L’ex Caserma Cosenz, uno dei palazzi storici di maggior pregio della città di Gaeta che ospita attualmente, dopo una ristrutturazione concordata e finanziata dalla Regione Lazio, il museo civico, la biblioteca comunale, l’archivio storico ed il centro storico culturale, con la “Fondazione Caboto”, un ente privato di cui fanno parte alcuni delegati del Sindaco Mitrano nonché il Presidente della provincia Cusani e il Presidente della Camera di Commercio provinciale Zottola? Apparentemente nulla, e così era fino alla decisione dell’Amministrazione comunale di concedere in locazione l’intero terzo piano e parte del secondo dell’edificio demaniale alla fondazione privata. Ancora una volta stiamo assistendo al favoreggiamento del privato a discapito dell’intera cittadinanza. Le Fondazioni rappresentano uno dei punti nevralgici di un sistema che lega a doppio filo la cosa pubblica a veri e propri comitati d’affari. Sono spesso ricettacolo di finanziamenti occulti destinati al mondo della politica e beneficiano a loro volta di sovvenzionamenti pubblici che non di rado rientrano indirettamente nelle stesse tasche degli amministratori che gli hanno deliberati. I rapporti strettissimi della Fondazione Caboto e dell’Ente di Formazione Oescmi con il PDL e la Giunta Mitrano sono ormai da tempo noti a tutti e molti dei nostri amministratori figurano nel Cda o tra i docenti della Fondazione e dell’Oescmi, di cui lo stesso Sindaco è uno dei fondatori. Non sembra casuale che diverse di queste figure stiano accedendo a carriere di tutto rispetto in importanti enti e beneficino di laute prebende. L’esproprio della Caserma Cosenz alla cittadinanza rappresenta tuttavia un episodio emblematico e particolarmente grave, in una città che vive da sempre il dramma della mancanza di spazi pubblici e gratuiti per la cultura e l’aggregazione, soprattutto giovanile. La nostra città versa da anni in una profonda depressione culturale che, a differenza di paesi limitrofi come Itri e Formia, non è stata sopperita dalla concessione alla cittadinanza di spazi quali il museo del Brigantaggio e il Castello di Itri, o l’auditorium Foa inaugurato da pochi giorni a Formia. Ciò malgrado le innumerevoli rivendicazioni susseguitesi negli anni in tal senso, tra le quali possiamo annoverare ben due petizioni popolari sottoscritte da migliaia di cittadini. Una fu promossa da Rifondazione Comunista e dall’associazione culturale “Oltre il Muro” ai tempi della prima Giunta D’Amante e una più recente fu intrapresa dal Coordinamento cittadino Pace, Diritti e Lavoro nel 2008. Anche l’ARCI nel 2011 si era impegnata in una campagna pubblica di grande risonanza sul tema sfociata in un’iniziativa in piazza Cardinal De Vio. Il PRC Gaeta e i Giovani comunisti continuano a battersi in tal senso e intendono ora mobilitarsi per porre rimedio a questo scempio, rivendicando invece l’apertura immediata del Centro Culturale Polivalente, approvata con tanto di regolamento dal Consiglio comunale attraverso la delibera n°52 del 4 Novembre 2011 anche grazie alle precedenti battaglie. Proprio la caserma Cosenz, rappresenterebbe un ‘ubicazione ideale per tale centro, dando ospitalità gratuita ai tanti giovani costretti oggi a pagare per svolgere attività culturali di ogni genere quali prove di gruppi musicali e concerti, spettacoli, dibattiti, proiezioni e mostre. Rifondazione comunista e i Giovani comunisti di Gaeta invitano i cittadini e le cittadine alla mobilitazione contro questo esproprio ai loro danni e a rivendicare il proprio diritto alla cultura e all’aggregazione libere e fruibili da tutti. Sabato 9 Novembre alle ore 17:00 è convocata un’assemblea pubblica presso il circolo PRC “Mariano Mandolesi” in via indipendenza 262 per decidere insieme le iniziative di lotta da intraprendere.

giovedì 17 ottobre 2013

Che fine ha fatto la delibera 52 del 2011?


Gaeta rimane senza spazi per la cultura.



Nella Gaeta alle prese con aiuole, processioni e feste patronali, manca tra gli altri servizi  un centro d'aggregazione culturale pubblico, un luogo che accolga i giovani della nostra città e che oltre ad essere dotato di spazi per lo studio, sia anche un punto di incontro dove svolgere attività culturali e ludico ricreative. Nonostante tale grave problema sia già stato posto più volte all'attenzione degli amministratori fin dai tempi della prima Giunta D’Amante, nulla è stato fatto in proposito negli anni, oltre le solite promesse. Per chiedere finalmente l’istituzione di uno spazio culturale pubblico e gratuito il Coordinamento cittadino Pace, Diritti e Lavoro nel 2008 raccolse in poco tempo circa 800 firme che vennero consegnate all’allora Sindaco e Assessore alla Cultura. Dopo diversi incontri improduttivi la risposta tardiva e non del tutto conforme alle richieste avanzate giunse solo dopo tre anni, naturalmente in periodo preelettorale. Con la delibera consiliare 52  del 4/11/2011 l’Amministrazione Raimondi approvava l’apertura di un centro culturale polivalente ed il regolamento che avrebbe dovuto ispirarne gli scopi e il funzionamento. Promotori della petizione e cittadini firmatari notarono la scarsa tempestività dell’iniziativa strumentale  e contestarono l’idea che la gestione dello spazio venisse aggiudicata ad un’ Associazione tramite bando di gara, invece di essere delegata direttamente agli uffici comunali come richiesto. Malgrado ciò tuttavia l’iniziativa rappresentò comunque un passo avanti nel colmare una mancanza tanto grave. A distanza di due anni ci chiediamo che fine abbia fatto la delibera 52 e perché l’Amministrazione Mitrano non le abbia dato attuazione né seguito, deludendo le aspettative di tanti cittadini, giovani e non solo. Forse la risposta è da cercare nella tendenza diffusa a depotenziare i servizi pubblici in favore di interessi privati e clientele. In questo l’Amministrazione Mitrano è riuscita finora nel non facile compito di mostrarsi più zelante dei peggiori predecessori, tra la privatizzazione delle strutture sportive, la connivenza con Acqualatina e i tanti favori a Fondazioni e ditte amiche. Mentre la delibera 52 giace in un cassetto impolverata le politiche culturali continuano ad essere gestite in modo classista e la gioventù di un centro abitato con oltre 20000 abitanti continua a non avere alternative al Bar e al muretto. I Giovani Comunisti continueranno a battersi contro questo stato di cose e a rivendicare la promozione di una cultura popolare, gratuita, libera e autogestita.  

Giovani Comunisti Gaeta

mercoledì 16 ottobre 2013

Il 18 e 19 Ottobre tutti a Roma per difendere la nostra dignità!




In occasione delle Manifestazioni Nazionali di Ottobre del 18 (Sciopero Generale contro le ricette di austerity e precarietà imposte all’Italia dalla Troika FMI-BCE-UE) e del 19 (Giornata dei Movimenti per il diritto a Casa, Reddito e a difesa di Territori e Beni Comuni),  i Comitati per il diritto all’abitare e per l’acqua pubblica di Gaeta, insieme al Circolo del Partito della Rifondazione Comunista “Mariano Mandolesi” invitano la cittadinanza tutta a partecipare attivamente, e pertanto danno appuntamento a chi è interessato  per partire tutti assieme alle 8:20 di Venerdì 18 presso la stazione di Formia-Gaeta.

Il corteo di venerdì 18 partirà alle ore 10 da piazza della Repubblica per approdare in piazza San Giovanni dove saranno allestiti gazebo di dibattito su diversi temi e concerti in serata, con “accampamento” notturno nella piazza.  Sempre da qui alle ore 14 di sabato prenderà via il corteo che toccherà diversi palazzi ministeriali con un finale presidio - “assedio” al Ministero della Infrastrutture (al quale saranno portate richieste della manifestazione, fra le quali una moratoria sugli sfratti appena bocciata dalla Commissione Bilancio della Camera presieduta dal PD).

La riunione/viaggio dal sud pontino verso Roma sarà un occasione per costruire nel nostro territorio un vasto e articolato fronte di lotta che sappia far crescere un tessuto organizzato e duraturo. La lotta che abbiamo di fronte è lunga e difficile, impensabile affrontarla in ordine sparso. Coordinare gli sforzi per far crescere un grande movimento anticapitalista, diffuso nei posti di lavoro, nelle scuole, nelle città è il nostro progetto: il 18 e il 19 ottobre possono rappresentare le date d’inizio di questa sfida.





Circolo PRC “Mariano Mandolesi” di Gaeta
Comitato Spontaneo di Lotta contro Acqualatina di Gaeta
Comitato degli Inquilini per il Diritto alla Casa di Gaeta